Inter, Marotta senza limiti: “Tonali da Inter, Lautaro via? Arriva un top player. Su Chiesa…”

Inter, Marotta senza limiti: “Tonali da Inter, Lautaro via? Arriva un top player. Su Chiesa…”

Giuseppe Marotta racconta il futuro dell’Inter.

di Massimo Angelucci

Un Giuseppe Marotta a 360 gradi e senza limiti quello che si è presentato nella redazione della Gazzetta dello sport parlando dell’imminente ripartenza, l’Inter impegnata il 13 giugno contro il Napoli in Coppa Italia, e di alcune trattative di mercato che si preannunciano davvero bollenti, soprattutto perchè si prevede un derby d’Italia con la Juventus anche fuori dal campo. L’amministratore delegato nerazzurro ha sempre chiaro il suo obiettivo, quello dell’Inter, di spodestare i bianconeri dal trono d’Italia acquistando anche i migliori talenti italiani: “questo è un campionato anomalo dove può succedere di tutto, sappiamo bene qual è la forza dei nostri avversari, ma noi dobbiamo avere l’ambizione di vincere. Sono molto fiducioso, ho visto una squadra carica”

LE DICHIARAZIONI DI MAROTTA

Sul futuro di Lautaro Martinez sempre più diretto verso il Barcellona: “Difficile fare delle previsioni ora ma deve essere concentrato perché c’è una clausola, l’Inter non vorrebbe vendere Lautaro ma c’è una clausola… non so se il Barça ha delle alternative, comunque spero che non paghino la clausola. Se Lautaro va via arriverà un top player. In questo mercato vendere bene sarà importante, la pazienza in questo frangente è fondamentale. Non ci saranno per molti anni quelle operazioni in cui una squadra va e strappa il giocatore ad un’altra”

No a Cavani: “Sicuramente è in fase di monitoraggio in quanto giocatore in scadenza, ma ora è molto lontano dall’Inter“.

Inter made in Italy: “Chiesa e Tonali sono due talenti ma la Fiorentina ha fatto un’elevata richiesta economica, più di 70 milioni, e per il momento non ci siamo confrontati con loro. Tonali è più abbordabile, è un’operazione che si può costruire in maniera migliore. È un ragazzo con ampi margini di miglioramento“.

Zaniolo fuori portata: “Non ci sono le condizioni per portare avanti il discorso, lo sforzo economico è elevatissimo”.

Icardi operazione top: “Siamo stati bravi, era un’operazione molto difficile. Abbiamo portato a casa l’obiettivo favoriti da una scadenza fissata, quella del riscatto. Pochi 50 milioni? Le operazioni vanno contestualizzate, l’abbiamo definita in un momento difficile dal punto di vista finanziario. Inutile pensare a ieri, è oggi ciò che conta”.

Nainggolan rientrerà all’Inter: “Radja rientrerà dal prestito al Cagliari e sarà oggetto di valutazioni. Non c’è fretta di decidere“.

Eriksen perno dell’Inter del futuro: “Eriksen è un grande giocatore, Conte deve trovare l’equilibrio tattico per inserire il calciatore. I mesi che restano per la stagione sono indicativi per conoscersi meglio. Vale sia per l’allenatore che per il giocatore“.

GUERRA FREDDA TRA LEGA E FIGC

L’ex ad della Juventus ha anche parlato della forte tensione che governa tra la Figc e la Lega di Serie A, tensione che si è fatta sentire anche nel consiglio federale che si è svolto ieri, dove il Presidente Gabriele Gravina ha stabilito le linee guida per la ripresa delle attività agonistiche, playoff ed algoritmo, nonostante il parere negativo di tutta la Lega di Serie A: “Questo dimostra come non ci sia un equilibrio di governance all’interno del sistema calcio. Si avverte l’esigenza di una legge quadro che regolamenti lo sport ed il nostro mondo, va fatto un distinguo chiarissimo tra il professionismo e le restanti componenti, senza dimenticare la valenza sociale nel calcio. Ruolo che la Figc dovrebbe promuovere. In questi tre mesi sarebbe stato più opportuno un dialogo più civile per trovare delle soluzioni, invece qualche personaggio egocentrico ha voluto attirare l’attenzione facendo dimostrazioni di forza “.

Serie A locomotiva del sistema: “La Lega garantisce il 90% del fatturato del mondo del calcio ma purtroppo è un mondo che non ha una sua autonomia. Le regole vanno date dai protagonisti. Quanto mi piacerebbe vedere anche in Italia un modello stile Premier League, un modello di grande autonomia gestionale e regolamentare. Una S.p.a. con un board per mantenere un rapporto con le varie componenti anche in ottica di ripartizione delle risorse. Il board porta in assemblea le sue proposte e queste vengono votate. Così non ci sono contrasti“.

Protocollo quarantena da rivedere: “Il protocollo della quarantena è una battaglia che spetta a Gravina e Dal Pino, bisogna far capire che una quarantena strutturata così genera solo incertezze. Speriamo che la curva epidemica diminuisca e che il Cts possa rivedere la sua posizione“.

Il silenzio dell’Inter sulla ripartenza: “Il silenzio era motivato dalla situazione che stavamo vivendo, drammatica ed in continua evoluzione. L’obiettivo della società è sempre stato quello di garantire la massima tutela dei nostri dipendenti. L’Inter è un’azienda che ragiona come tutte le attività d’impresa. Sintetizzando si può dire che abbiamo dovuto riprendere, comprimere però in due mesi tutte le partite ci porta a grandi rischi patrimoniali, legati a possibili infortuni“.

Campionato e calcio mercato a braccetto: “Possiamo solo sperare che non ci siano infortuni e che prevalgano sempre i principi di lealtà e correttezza senza situazioni anomale”.

 

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