Brescia, Corini: “Balotelli ha un goal a partita”

Il tecnico delle Rondinelle è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match casalingo contro il Lecce.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

I primi tre punti sono arrivati in trasferta contro la Spal, ma ora il Brescia vuole omaggiare anche i propri tifosi con una vittoria. Per questo, Eugenio Corini e i suoi ragazzi tenteranno di bissare anche in casa contro il Lecce.

LE PAROLE DI CORINI

Sulla squadra: “Stiamo aspettando Dessena, ma la squadra sta bene ed è pronta ad affrontare lo scontro salvezza”.

Sulla partita: “Per me sono tutte partite della vita. Dobbiamo avvicinarci senza caricare di risultati, voglio vedere la squadra di Ferrara perché mi è piaciuta. Abbiamo fatto una partita di spessore e ci siamo riscritti alla corsa salvezza. La partita in casa contro il Lecce ha un gran significato, tutti noi abbiamo voglia di regalare una gioia ai nostri tifosi. Non pensiamo che la vittoria possa arrivare dal cielo, dobbiamo essere forti come con la Spal. Diventerà fondamentale essere sostenuti dai tifosi. L’aspetto mentale conta molto: abbiamo cambiato l’inerzia che era molto negativa, deve diventare una forza. Bisogna essere sereni, ma anche arrabbiati. Intanto, faccio i complimenti al Lecce e a Liverani, è stato un piacere sfidarli lo scorso anno. Il Lecce è una squadra che gioca bene e che ha qualità, sono bravi in transizione. Sfruttano bene le palle inattive e hanno dimostrato di saper star bene in questa categoria”.

Su Mateju e Chancellor primi costruttori di gioco del Brescia: “Fa parte di un principio: se chiedi ai difensori di costruire, si assumono le responsabilità. Il palleggio dei difensori permette a Tonali di ricevere palla più avanti. L’attenzione che c’è su di lui ci permette di aprire spazi diversi. È un giocatore troppo importante. Anche Ndoj ci permette di avere più qualità nel palleggio”.

Su Balotelli: “Il gol è stato una conseguenza di un bell’atteggiamento. Lui ha potenzialmente un gol a partita. Ha dato una mano ai compagni, abbiamo lavorato a video con lui per fargli capire quando è attivo o passivo. Attraverso questo tipo di atteggiamento ha avuto più occasioni, per me è solo un inizio perché deve riconoscersi in questo. Se farà questo, avremo un giocatore maturo”.

Su Magnani e Zmrhal: “Il primo ha avuto qualche problematica fisica, quel tipo di problema gli ha creato difficoltà. Ha avuto sempre qualche ricaduta. Deve ritrovare continuità, questo lo aiuterà a ritrovare quello che ha dentro di sé. Zmrhal è un esterno da 4-4-2, ma noi lo utilizziamo in mezzo. Noi siamo qua per aiutarlo, ma deve darci dei segnali”.

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