Atalanta, Gomez abbraccia Bergamo e ipotizza la non ripresa della Serie A

Secondo il capitano della Dea, sarà difficile tornare a giocare vista la grave situazione sanitaria in cui riversa la Lombardia e l’intera Italia.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Alejandro Gomez ha scelto la forma del videomessaggio su Sky Sport per far arrivare il suo messaggio alla città di Bergamo. Un gesto sentito del Papu, che vive quotidianamente da casa l’emergenza Coronavirus esplosa su tutto il territorio nazionale e in particolar modo nella regione e nella città della sua Atalanta.

LE PAROLE DI GOMEZ

Sull’emergenza Coronavirus: “Io sto bene, ma il mio stato d’animo non è il top ovviamente. La situazione nel Paese non è la migliore, uno cerca di essere positivo ma ogni giorno ci sono notizie negative. Mi alzo e leggo le notizie brutte, e mi resta un po’ di rammarico. Bisogna solo stare a casa, si può solo aspettare”. 

Tra calcio e situazione attuale: “Negli ultimi quattro anni abbiamo reso felice una città intera, ma siamo consapevoli che quello che stiamo vivendo è terribile. Ancora non riesco a capirlo: non solo Bergamo, tutta la Lombardia e tutta Italia, siamo il Paese dopo la Cina con più contagiati, è strano. Dovremmo essere molto felici e orgogliosi per il calcio, per l’Atalanta, ma ora dobbiamo guardare ad altro e pensare alle famiglie che soffrono: è un periodo un po’ anomalo”. 

Sulla riatletizzazione: “Ora faccio fatica a pensare al calcio. Mi alleno un po’ ogni giorno, un paio di ore, ma è difficile. Guardo le notizie tutto il tempo, il calcio è l’ultima cosa che mi interessa. Non so se torneremo a giocare e quando, d’estate o tra qualche mese, sinceramente prima la gente si deve mettere a posto. Sarà molto difficile tornare a giocare di nuovo. Si giocherà a porte chiuse al massimo, ma sarà difficile anche fare trasferte, prendere pullman, andare negli hotel. Come si fa?!?”.

Sulla sua giornata tipo: “Mi alzo alle 9:00, ora dormiamo di più. Bauti si sveglia alle 8:00 per fare lezioni online con la scuola. Faccio colazione, guardo le notizie, sto a casa e tutto dipende dal clima: se è bel tempo, a volte usciamo sul terrazzo per giocare coi bambini. Mi alleno 2 ore, e poi cerchiamo di stare bene guardando qualche film. Bisogna stare in casa, cercare di non litigare, stare bene tutti insieme”. 

Il messaggio a Bergamo: “Mando un saluto a tutti i bergamaschi: sto con loro, per qualsiasi cosa mi sento di dire che dobbiamo pensare positivamente. Un saluto anche a tutti i medici e gli infermieri, che tutti i giorni lottano col virus. I bergamaschi sono tosti e non si arrendono, questo periodo passerà per tutti. Continuate e continuiamo, tutti insieme”.

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