Atalanta, Gasperini: “C’è apprensione su Muriel. Stiamo recuperando Pasalic”

Il tecnico dei bergamaschi ha presentato in conferenza stampa la trasferta a Benevento.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Con il 2021 l’Atalanta è tornata a essere la macchina da goal ampiamente rodata lo scorso anno e Gian Piero Gasperini vuole proseguire su questa scia, anche se ora sul cammino c’è l’ostacolo Benevento, autentica rivelazione di questa stagione.

LE DICHIARAZIONI DI GASPERINI

Sul Benevento: “Credo che il fattore campo possa incidere poco, ma dipende anche dal calendario. Hanno vinto 6 partite e sono parecchie per una neopromossa. Stanno facendo un buon campionato, domenica ci sono stati diversi risultati a sorpresa in alto. C’è battaglia ed equilibrio in tutte le zone della classifica”.

Sul turnover: “Guardo il momento e la situazione. Palomino ad esempio sta molto meglio. Poi ci sono determinate situazioni come infortuni o squalifiche, gli incontri ravvicinati possono pesare, come le caratteristiche dell’avversario. Abbiamo fatto dei cambi anche a partita in corso. Con i 5 cambi il turnover lo fai in partita”.

Su Sutalo e Lammers: “Giocando ogni tre giorni, vedi l’inserimento di certi giocatori. Avevo l’esigenza di vedere Caldara, in partita riesci a capire, da uno spezzone, l’inserimento di un giocatore. A gennaio ci sono tante partite, c’è qualche esubero soltanto sugli esterni. Non devono mai succedere infortuni, perché se poi togli qualche giocatore in esubero rischi. Alla fine saremo giusti, non capisco la necessità di avere 28 giocatori, è una cosa che continuo a non capire. Adesso andiamo avanti, poi c’è ancora tempo. Un ragazzo come Sutalo avrebbe bisogno di giocare, che può fare bene. Ha bisogno di giocare per crescere, poi non so se arriverà o meno una società che vuole. Se lui gioca, può rientrare nell’Atalanta. Non ho tutto quello spazio, non ho voglia e volontà di regalare spazio a tutti. Mi bastano 16-17 giocatori, noi abbiamo bisogno di fare risultati”.

Sulla squadra che esprime il calcio migliore: “Ce ne sono tante, si vedono bellissime partite. Milan-Juve è stata una bellissima partita, a volte gioca bene la Roma o il Napoli. Ma anche Verona o Benevento, non è facile mantenere la continuità, tutti giocano buone partite, altre meno”.

Sugli innesti a centrocampo: “C’è una società che opera sul mercato, le domande vanno fatte a loro. Noi in questo momento stiamo cercando di recuperare Pasalic, oggi c’è un po’ di apprensione su Muriel che si trascina un piccolo problema muscolare. Siamo sufficientemente attrezzati per la stagione. Per il resto è tutto migliorabile, il mercato ti dà sempre l’opportunità. Non sono mai per chiudere prima o alla ricerca di mettere dentro giocatori. Mi piace che Maehle sia arrivato prima, poi non si sa cosa può accadere”

Su Maehle: “L’inserimento non è mai immediato, ma già da uno spezzone puoi capire qualcosa”.

Sugli infortuni: “Pasalic inizierà lunedì ad allenarsi con la squadra. Muriel verrà con noi, ma è in dubbio”.

Ancora sul Benevento: “È una squadra veloce, è pericolosa anche sulle palle inattive. Dobbiamo essere pronti, abbiamo visto come gioca. Sarà una partita difficile da giocare bene”.

Sugli obiettivi: “Abbiamo fatto una buona striscia, ma è un campionato a eliminazione. Nessuna ha toppato, sembra il campionato di due-tre anni fa, c’erano tante squadre appaiate, poi siamo riusciti a prendere il terzo posto. Oggi è un campionato più raccolto: siamo distanti dalla testa della classifica, ma siamo dentro al gruppo della Champions. Non ci poniamo un traguardo, dobbiamo cercare di scremare la situazione. Resteranno molte squadre vicine, poi ci possono essere squadre come l’Inter in grado di fare 8 risultati di fila. Quando arrivi in primavera parte la volata, l’importante è arrivare inseriti a quel punto della stagione”.

Sul suo gioco più imprevedibile: “Adesso è un momento così, si gioca un calcio a novembre-dicembre, poi a marzo se ne gioca un altro. In questo momento abbiamo l’equilibrio giusto, ma non è detto che sarà sempre così. Dipende dall’avversario o da altre condizioni. Bisogna sempre cercare qualcosa in grado di riequilibrare qualcosa, andiamo alla ricerca dell’inserimento di Malinovskyi, di quello di Miranchuk. Vedremo con Maehle, recuperando Pasalic ci sarà una soluzione in più in mezzo al campo. Non c’è mai nulla di statico”.

Tra Ilicic e Miranhcuk: “Miranchuk non ha le caratteristiche di un attaccante come Ilicic, da un giocatore bisogna sempre cercare l’adattamento migliore. Josip voleva fare gol domenica, ma quando fa assist va bene lo stesso. Davanti stiamo facendo bene, anche con Muriel e Zapata. Malinovskyi quando entra è sempre un giocatore pericoloso, vedremo se saranno competitivi anche Miranchuk e Lammers”.

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