Calhanoglu 2.0: il suo nuovo ruolo nel Milan

Calhanoglu 2.0: il suo nuovo ruolo nel Milan

A suon di prestazioni convincenti, Hakan Calhanoglu ha scalato le gerarchie nel Milan: lo vedremo trequartista?

di Riccardo Corsano, @riccardoc9

Dopo un avvio di stagione titubante sotto l’egida guida di Montella, il Milan ha trovato la quadratura tattica necessaria per inseguire un posto in Europa. Con mister Gattuso le idee sono state subito chiare: modulo base 4-3-3, in modo da favorire l’impatto di Suso e del turco sul gioco dei rossoneri. Se l’esterno spagnolo è rimasto in ombra nell’ultimo periodo, discorso differente si può fare per Calhanoglu.

Per l’ex Leverkusen l’upgrade è legato ad una maggiore libertà di movimento e una maggior garanzia di titolarità nell’undici di partenza. Analizzando il suo ruolino di marcia, con Gattuso la sua stagione ha avuto un picco: dalla 18a giornata non scende sotto la sufficienza e ha regalato ai suoi possessori 3 goal, 2 assist e anche dei 7 in pagella senza bonus.

CALHANOGLU 2.0: IL SUO NUOVO RUOLO NEL MILAN

Per favorire la sua centralità nel sistema di gioco dei Diavoli, dopo la prestazione di Bologna ha cominciato ad aleggiare l’idea di varare un 4-2-3-1 in modo da avvicinare Suso, Bonaventura e il puntero rossonero all’orbita del turco. La posizione da trequartista potrebbe giovare considerando che nelle zone centrali del campo avrebbe più possibilità di calamitare i difensori intorno a sé e raccogliere falli preziosi per poi decidere i match su punizione.

In Germania, e nel calcio europeo, Calhanoglu era noto per essere un calciatore di punizioni magistrale (7 goal su punizione nei tre campionati precedenti al Milan) e quest’anno manca ancora il “+3” da calcio da fermo. Dovessero aumentare le occasioni di batterle, aumenteranno di conseguenza anche le sue quotazioni.

Perché no, magari anche con perle come queste…

IL PUNTO SU CALHANOGLU

Ciò che rimane innegabile sulla sua stagione è il salto di qualità con l’arrivo di Gattuso sulla panchina del Milan, tant’è che il turco sembra una versione migliorata del giocatore visto ad inizio anno. In un frangente decisivo della stagione è quasi vietato spostare gli equilibri della squadra, se non per favorire il suo rendimento. E se in questo momento i rossoneri sono Calha-dipendenti, non stupirebbe la trazione offensiva per renderlo ancora più centrale nel gioco del Milan.

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