Udinese: cosa cambia con Nicola in panchina?

Udinese: cosa cambia con Nicola in panchina?

Per rialzarsi da una situazione complicata, l’Udinese ha puntato tutto su Davide Nicola. Sarà lui l’arma in più per la società friulana? Scopriamolo insieme

di Matteo Previderio

7 partite consecutive senza vittorie. La contestazione pressante dei tifosi, che accusano la società − dopo un mercato estivo praticamente trascurato −  di aver spostato i propri interessi verso il Watford, squadra della Premier League guidata sempre dalla famiglia Pozzo. Di certo, il compito del nuovo tecnico Davide Nicola non sarà affatto semplice. L’Udinese attualmente occupa il terzultimo posto in classifica e, nella gestione Velazquez, la mancanza di certezze su modulo e interpreti ha costretto la società a voltare pagina. Ma come cambierà la formazione friulana dopo l’arrivo di Nicola?

UDINESE: IL MODULO

Nelle sue recenti esperienze, il 4-4-2 è stato il modulo che più ha contraddistinto le sue formazioni. Tuttavia, così come in uno dei primi allenamenti al Centro Sportivo Dino Bruseschi, il tecnico ha lavorato molto anche sulla difesa a 3, lasciando intendere che, pur non essendo una cosa scontata, il 3-4-3 ed il 3-5-2 saranno moduli da tenere sempre in considerazione. Esattamente come nella sua avventura al Crotone.

PORTIERI

Per il ruolo di portiere titolare, il ballottaggio tra Musso e Scuffet potrebbe verificarsi anche in questa nuova gestione, con Nicolas che, salvo improvvisi ed inaspettati ribaltoni, resterebbe il terzo portiere. Stando alle parole di due giorni fa, da parte di Pradè − responsabile dell’area tecnica − il titolare dovrebbe essere ancora Musso, acquistato in estate proprio per questo. Anche se nelle ultime uscite ha palesato qualche incertezza di troppo che ha fatto storcere il naso a tanti fantallenatori.

DIFENSORI

Nell’ipotetica difesa a 4, nel ruolo di laterale difensivo di destra dovrebbe confermarsi sempre Stryger Larsen. I due centrali difensivi saranno con molta probabilità Nuytinck e Troost-Ekong, con Wagué ed Opoku che partirebbero inizialmente dietro nelle gerarchie. Sull’out di sinistra invece spazio per Samir, anche e soprattutto per la mancanza di alternative valide. Attenzione però: come detto precedentemente non è da escludere una soluzione con una difesa a 3, con Wagué che in questo caso potrebbe guadagnare qualche posizione in più nelle gerarchie. Ruolo di semplici riserve dunque per i giovani Ter Avest e Pezzella, che verrebbero rivalutati solo in caso di 3-5-2 al pari di Wague.

CENTROCAMPISTI

Il centrocampo è senza dubbio il reparto più affollato dei bianconeri, con molti ballottaggi da sciogliere. Mandragora vanta un ottimo feeling con il nuovo tecnico, maturato nell’esperienza di Crotone. Quindi, anche a fronte dell’investimento fatto dai friulani, un posto da titolare nel centrocampo dovrebbe essere suo. Al suo fianco con ogni probabilità dovrebbe giocare Fofana, che a livello fisico sovrasta di gran lunga i compagni che gli contendono un posto. Le novità potrebbero arrivare soprattutto sulle corsie esterne, dove potremmo vedere De Paul a sinistra e Pussetto o Machis a destra. Non è però da escludere un centrocampo a 3, con Nicola che potrebbe restituire una dose di fiducia a Barak, idoneo per caratteristiche allo stile di gioco di Nicola ed apparso sottotono in queste prime 12 giornate. A perdere posizioni nelle gerarchie, dovrebbe essere quindi Valon Behrami, che in questo caso si giocherebbe il posto con Fofana.

ATTACCANTI

Se più o meno ricordate la formazione che Nicola schierava nella sua avventura calabrese, ricorderete che spesso e volentieri la coppia d’attacco era formata da Falcinelli, Trotta e/o Budimir. Quindi, è un dato di fatto che il mister non si pone nessun problema nello schierare due punte centrali cosiddette ”di peso”. Lasagna è sicuramente la punta di diamante da valorizzare, che dovrà garantire quei gol di cui l’Udinese ha bisogno per raggiungere una salvezza tranquilla. Problemi fisici permettendo, ad affiancarlo dovrebbe essere Teodorczyk, schierato da titolare solo in una partita dal tecnico Velazquez. Non è da escludere neanche una coppia d’attacco ”atipica” formata da Pussetto e Lasagna, che ben si completerebbe per caratteristiche. E su cui il tecnico lavorerà.

UDINESE: SU CHI PUNTARE AL FANTACALCIO

Cambia l’allenatore ma non cambiano i giocatori appetibili di questa formazione. Perché, nonostante possa modificare la sua posizione in campo, De Paul resta uno degli elementi principali di questa squadra. In attacco è Lasagna l’uomo che deve garantire quel qualcosa in più, cercando di dare una svolta alla sua stagione, dopo un avvio più che deludente. La scommessa porta al nome di Barak, che passando sottotraccia potrebbe guadagnarsi un po’ di spazio in un ipotetico 3-5-2 o 4-3-3. Chi invece potrebbe perdere appetibilità? Beh, sicuramente Fofana in caso di 4-4-2 sarebbe il calciatore maggiormente penalizzato, almeno fantacalcisticamente parlando…

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