Tunisia, sorpresa F. Ben Youssef: l’instancabile attaccante pronto a stupire

Tunisia, sorpresa F. Ben Youssef: l’instancabile attaccante pronto a stupire

Fakhreddine Ben Youssef è un attaccante della Tunisia che è sceso in campo per la prima volta in un Mondiale contro l’Inghilterra e che forse più di altri ha stupito, ma non per le sue doti offensive, bensì per la sua tenacia in fase difensiva.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Nella partita che, probabilmente, verrà ricordata come la prima da calciatore copertina di sua maestà Harry Kane nella competizione più importante di tutte, c’è stato un giocatore – in maglia e pantaloncini bianchi, che stasera sono toccati alla Tunisia – che forse meriterebbe più di una semplice menzione al merito. Sulla maglia porta il numero 8, ed il suo nome è Fakhreddine Ben Youssef, da non confondere con Syam Ben Youssef (suo omonimo con il numero 2, che di mestiere fa il difensore). Fakhreddine è nato il 23 Giugno 1992 a Tunisi e gioca da attaccante, prima punta per l’esattezza. Ma, se andaste a riguardarvi anche solo gli highlights del match contro l’Inghilterra, non lo vedreste praticamente mai dentro l’area avversaria, bensì sempre e costantemente chiamato a svolgere i compiti d’esterno avanzato. Qualcuno potrebbe, a questo, storcere il naso sul suo vero ruolo e mettere in dubbio quanto affermato sopra, ma per capire realmente l’apporto del 26enne alla partita bisognerebbe concentrarsi sulla fascia destra della Tunisia.

Per gli inglesi, su quella fascia, oggi ha avuto licenza di spingere una bandiera del calcio britannico quale Ashley Young. A suo supporto, in alternanza, le due mezzali Dele Alli e Lingard. Parliamo di un livello tecnico e di un genio calcistico complessivo da far paura a qualunque squadra, eppure, su quella fascia destra della squadra magrebina, nessuno è riuscito a sfondare, palesando numerose difficoltà in fase di costruzione. Ed è proprio lì che troverete Fakhreddine: ad inseguire Young e compagni su ogni pallone, ad inseguirli fino a farli sbagliare, a pressare come un dannato su ogni folata avversaria. Ha corso per 90 minuti senza sosta, macinando chilometri ed avversari. Solo una volta, però, a conferma del suo ”vero” ruolo,  lo abbiamo troviamo in area di rigore: correva il minuto 35′ e, su uo  spiovente in area, Ben Youssef prendeva bene posizione in area fino a ricevere una gomitata in pieno volto da Walker. Per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore e pari tunisino firmato da Sassi che, nell’economia del match, risulterà del tutto inutile.

FAKHREDDINE BEN YOUSSEF: UN GIOCATORE INCOMPIUTO

La sua carriera di giocatore professionista comincia nel 2011, nel campionato tunisino, allo Sfaxien – dove resterà fino al 2015 – collezionando 90 presenze e 18 gol, alcuni fondamentali per il double del 2013:  campionato tunisino e la Coppa della Confederazione CAF. Sempre nel 2013 viene, inoltre, premiato come il miglior calciatore di nazionalità tunisina dell’anno. Dopo un altro anno di grande livello, sembra giunto il momento della svolta. Si trasferisce in Francia, in Ligue 2, al FC Metz. Gioca 6 partite, fa una buona impressione (non sarà certamente un fenomeno dalle enormi prospettive, ma sembra comunque un giocatore che possa pensare al salto). Poi, però, il baratro. Un brutto infortunio prima ed il cambio di allenatore poi, gli faranno chiudere la stagione al Metz con quelle sole 6 presenze, 0 gol ed un biglietto di sola andata per Tunisi. Tornato in patria non demorde e ricomincia a giocare come sa nell’ES Tunis, meglio noto come Esperànce e, dopo una stagione, torna ad alzare al cielo il trofeo del campionato tunisino.

Resterà all’Esperànce Sportive de Tunis fino all’inizio del 2018 quando, dopo una lunga trattativa, passa all’Ettifaq FC nel campionato arabo, dove ha collezionato finora 8 presenze e 4 gol. Ha lasciato l’Esperànce dopo 55 presenze e 19 gol. Calciatore dotato fisicamente – 192 cm di altezza – è un attaccante d’area puro e rapace, che con la sua forza riesce ad imporsi sui difensori avversari per far salire la propria squadra in avanti.

FAKHREDDINE BEN YOUSSEF: L’ESPERIENZA MONDIALE 

A questo Mondiale 2018 i tifosi tunisini, non lo ritenevano adatto. Maaloul, invece si, ed alla fine si sa che a vincere sono (quasi) sempre i CT. Ben Youssef è entrato di prepotenza nei 23 convocati per la spedizione in Russia e, se nelle previsioni di formazione pre-Mondiale difficilmente si pensava potesse vedere il campo, ecco subito la smentita nella gara d’esordio. Con grande sorpresa, infatti, il tecnico tunisino ha lasciato clamorosamente fuori il trequartista Khaoui, preferendo lo spostamento di Badri al centro ed il numero 8 nella mischia dal primo minuto. Tutte rose e fiori? Beh, non proprio: chi certamente non lo ricorderà positivamente sarà Ashley Young: l’inglese continuerà a sognare il gigante tunisino per diverse notti, mentre gli sradica il pallone dai piedi cercando di far ripartire i suoi. Il vero leit-motiv della serata, infatti, è stato questo.

FAKHREDDINE BEN YOUSSEF AL MAGIC MONDIALE  

Ma cosa aspettarsi in ottica Magic Mondiale? Beh, sarà complicato vederlo andare a bonus: come ha ampiamente dimostrato stasera, il suo compito sarà quello di imporsi fisicamente sugli avversari per permettere alla sua squadra di rifiatare. Certo, però, da lui potremo sempre aspettarci il massimo dell’impegno ed anche voto assicurato, che per sacrificio potrebbe anche bissarsi sul 6,5 costante (ai pagellisti piacciono questo tipo di calciatori):  in campo dà il 110% e, nelle due gare rimanenti, chissà che non diventi il maggior indiziato per risolvere la contesa contro Panama, squadra modesta che potrebbe soffrire la velocità dell’esterno d’attacco tunisino. Chi vivrà, vedrà…

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