Torino: Belotti, fiducia a tempo determinato

Torino: Belotti, fiducia a tempo determinato

Belotti non segna! I fantallenatori hanno perso pazienza e speranze, ed offrono l’attaccante a chiunque e per qualsiasi giocatore. Mossa giusta? O solo l’ennesimo bluff al Fantacalcio?

di Matteo Previderio

I numeri sono impietosi. Le prestazioni, abbinate agli errori sotto porta, sono arrivate ai livelli minimi di sopportazione. Eppure, al di là di tutto, Andrea Belotti è un classe 1993 e non un giocatore a fine carriera. Ma i fantallenatori arrivati al bivio, come dovranno comportarsi? Cedere alle delusioni, o continuare a sperare nella scintilla che possa sbloccare il Gallo? E soprattutto, il problema è solo suo, oppure il sistema di gioco di Mazzarri lo penalizza? Scopriamolo insieme!

BELOTTI, IL BLACK MOMENT

Nove partite giocate e appena 2 gol realizzati. Tanti errori in zona gol ed una MV del 5,72. “Il Gallo non canta più” è una delle frasi che, da qualche settimana a questa parte, sta tormentando i tanti fantallenatori, che nelle aste estive avevano puntato decisi sull’attaccante granata, perché parliamoci chiaro, la stagione 2016/2017, ovvero quella dei 26 gol stagionali, non è poi così lontana ed è ancora viva nei pensieri di tutti noi. Eppure, quel Belotti sembra essere un lontano parente di quello attuale, che si sacrifica per la squadra, aiuta i compagni, ma sotto porta fallisce di tutto. Possibile che un giocatore possa avere un calo così drastico, da sembrare tutt’altro che un giocatore di Serie A? Probabilmente sì, ma come detto in precedenza, ricordiamo che Andrea è un ragazzo di appena 24 anni, con una carriera ancora da costruire.

Nella stagione dei 26 gol, il Torino guidato da Sinisa Mihajlovic giocava con un 4-3-3 molto offensivo. I laterali difensivi erano costantemente di supporto al reparto avanzato, ed il centrocampo poteva contare su uomini d’inserimento come Baselli e Benassi. I numeri di fine Campionato infatti parlano chiaro: 71 gol realizzati e ben 66 subiti − peggio dell’Empoli retrocesso in Serie B − a conferma di una formazione più offensiva che difensiva, che ha contribuito al record del proprio attaccante. Belotti, nella stagione successiva, è uno degli attaccanti più pagati in sede d’asta, ma il Campionato 2017/2018 è un vero e proprio flop. Infatti, con Mihajlovic prima, e Mazzarri poi, l’attaccante realizza appena 10 gol in 32 presenze. L’infortunio al ginocchio, rimediato ad ottobre, ha influito non poco sul suo rendimento, tanto da costringerlo ad un altro stop nel mese di dicembre.

Ora, dopo una preparazione atletica completa e senza intoppi, il Gallo non riesce ad ingranare, trovando delle difficoltà nell’inserirsi alla perfezione negli schemi di Mazzarri. Ma non solo: questo ragazzo pare aver perso la fiducia che un qualsiasi giocatore − che sia Serie A o Campionato di Promozione − deve avere!

BELOTTI E IL TORINO DI MAZZARRI

Per alcuni, i numeri sono semplici numeri, ma per noi sono un elemento fondamentale per valutare e studiare un tecnico. Il Torino versione 2016/2017, nelle prime 9 giornate, aveva realizzato 19 gol, incassandone 11. Il Torino di quest’anno, targato Mazzarri, ha invece realizzato 11 gol, incassandone altrettanti. Questo Toro è senza dubbio meno offensivo, e si sapeva sin dall’inizio che Walter Mazzarri, rispetto a Sinisa, fosse un mister più attento alla fase difensiva. In queste prime 9 giornate il tecnico ex Napoli ha optato in ben sei occasioni per il 3-5-2, modulo che, a quanto pare, non sembra agevolare l’attaccante granata. Bisogna però dire che gli infortuni di Iago Falque e De Silvestri, non hanno aiutato né il tecnico né Belotti, che a differenza dei tempi migliori, non sempre è servito a modo dai propri compagni. Senza contare il fatto che sulla corsia di sinistra, sia Barreca che Molinaro, non sono stati sostituiti a dovere dalla società. Solo colpa di Belotti quindi? Pensiamo di no! Ed il motivo è spiegato proprio qui sotto.

BELOTTI TRA PASSATO E FUTURO

Consigliarvi di tenere Belotti in questo momento nero, è complicato. “Ma se dovessi cederlo in uno scambio, e poi si sveglia? Riuscirò a perdonarmelo?” Amiamo questo gioco, perché bene o male questi sono i pensieri di tutti i possessori di Andrea Belotti. Eppure, nonostante le delusioni di queste prime giornate, abbiamo analizzato la stagione migliore di Andrea, arrivando ad una conclusione: lui ci mette sicuramente del suo, ma il modulo “mazzariano” ed i compagni attuali, non aiutano sicuramente l’attaccante. Perché? Nella stagione dei 26 gol, il Gallo realizzò ben 11 gol di testa. Vuol dire che, oltre a giocare per lui, i compagni avevano qualità ed occasioni per servirlo. Molinaro per esempio, non è certamente il miglior terzino mancino della storia del calcio, ma comunque sia, il suo piede è più educato della tecnica individuale di Aina, impiegato spesso in quella posizione in questo avvio. Oppure, basti guardare il centrocampo attuale, con quello della stagione 16/17. Rincon e Meité sono giocatori importanti per questo Toro, ma sono pur sempre incontristi. Mentre Baselli e Benassi, come detto precedentemente, riuscivano a mettere Belotti in condizione di fare gol, dotati di una qualità superiore rispetto ai centrocampisti attuali.

Sembrano piccoli dettagli, ma non è assolutamente così. Nelle ultime sfide, mister Mazzarri ha affidato la corsia di sinistra a Berenguer, con discreti risultati. Tuttavia, Berenguer è un giocatore offensivo, ma difficilmente arriva sul fondo per effettuare un cross e servire l’assist vincente. Tutti elementi che non aiutano Belotti.

Quindi, cosa fare con Belotti? Ovviamente, nel caso in cui la proposta di scambio dovesse rivelarsi vantaggiosa in vostro favore, non abbiate timore: cedete Belotti! Ma se siete tentati di cederlo solo ed esclusivamente per le insufficienze, portando nella vostra rosa una punta qualsiasi, allora abbiate pazienza e sperate in una ripresa. Come detto, il fattore Mazzarri ed alcune scelte della società non hanno favorito fino a questo momento Belotti, ma a 24 anni si può dare fiducia ad un giocatore, al di là di tutto! Il rientro a pieno regime di Iago Falque, potrebbe essere un aiuto più che positivo per il Gallo. Senza dimenticare De Silvestri e Baselli, giocatori importanti sia in zona gol che nell’ultimo passaggio. E se il mister si convincesse a dare più spazio a Soriano

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