Torino, Ansaldi brilla e Mazzarri può sorridere

L’argentino è un rientro importante nello scacchiere del tecnico granata: scopriamo la sua appetibilità fantacalcistica

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Inizia dicembre, le strada si colorano di luci natalizie, ma a Torino c’è n’è una che brilla più di tutte nel prato verde dell’ Olimpico: è quella di Cristian Ansaldi, terzino argentino tuttofare, che con un vero e proprio ‘‘golazo” ha dato il via alla rimonta contro il Genoa nell’ultimo turno di campionato. Il calciatore, rimasto all’ombra della Mole nonostante alcune allettanti offerte di mercato pervenute a Cairo e Petrachi, è considerato da mister Mazzarri uno dei ”titolarissimi” nell’undici piemontese.

TORINO, ANSALDI “NUOVO” ACQUISTO D’AUTUNNO

Dopo un periodo poco felice di tre mesi, vissuto interamente in infermeria, Ansaldi è tornato a galoppare sulla fascia di competenza. Lo scorso turno, nell’insidiosa trasferta contro il Cagliari, ha racimolato 77′ totali e portato a casa un meritato 6,5 in pagella, facendo già intuire che il suo recupero sarebbe stato equiparabile quasi ad un nuovo acquisto autunnale. Durante la sua assenza, infatti, si è praticamente assistito ad un continuo ”domino” sulla sinistra, con pochi riscontri positivi: Aina ha girato a fasi alterne, anche a causa di un infortunio muscolare che lo ha un po’ limitato, Berenguer non è stato ritenuto adattabile in quel ruolo dal 1′, ma soltanto in caso di svantaggio da recuperare. Tutte le opzioni provate non hanno convinto più di tanto mister Mazzarri che, col rientro in pianta stabile di Ansaldi, ha risolto tutti i grattacapi e completato il puzzle ideale granata.

TORINO, ANSALDI AL FANTACALCIO

Inutile negarlo: il nazionale argentino può dare davvero tanto a questo Torino, che necessita maledettamente di soluzioni alternative alle giocate personali dei suoi attaccanti. Pur giocando sulla corsia di sinistra è uno dei pochi calciatori ambidestri presenti nella rosa, fattore che gli permette sia di giocare in ampiezza con i cross dal fondo (vera manna per un ariete come Belotti) che in maniera più ”spregiudicata” con alcune conclusioni dalla distanza. Il jolly pescato col Genoa rientra pienamente nella seconda categoria, ed altro non è che il giusto premio per un calciatore visibilmente in crescita a livello fisico. Non solo: mister Mazzarri lo considera polifunzionale al progetto e, nel corso del ritiro, lo ha anche provato da interno di centrocampo, segno della stima nutrita nei suoi confronti. Ed al fantacalcio? Sono stati parecchi i fantallenatori che lo hanno tenuto in rosa, nonostante il dilatarsi inaspettato dei tempi di recupero (da 40 a 90 giorni). Questa pazienza è sintomo di grande fiducia per le qualità di Ansaldi, che da sempre si distingue per la generosa fanta media fatta registrare (6,12 nel 2017/2018, con 1 gol e 4 assist a referto). Il sudamericano ha dimostrato di trovarsi a proprio agio prevalentemente tra le mura amiche, configurandosi come un buon difensore da alternare a quelli con partite più abbordabili. Il consiglio principale è di valutarlo come quinto slot soggetto di tanto in tanto ad alcuni acciacchi fisici, variabile da considerare anche in vista dell’imminente mercato invernale di gennaio.

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