Supercoppa Italiana, il trofeo va alla Lazio: tutti i segnali per il Fantacalcio da questa gara

La Lazio si aggiudica il primo trofeo della stagione, battendo la Juventus per 2-3: vediamo insieme le indicazioni che sono arrivate da questa partita in vista della prossima stagione.

di Alessio Ambrosino, @aleambrosini

Con un finale al cardiopalma, la Lazio di Simone Inzaghi alza al cielo il trofeo che apre la nuova stagione, la Supercoppa Italiana. 2-3 il risultato finale: doppietta per Ciro Immobile, poi due gol da piazzato (punizione e rigore) di Dybala negli ultimi 5 minuti prima del recupero, che sembravano indirizzare la gara ai supplementari. Ma al ’92, ecco la zampata in area del giovane Murgia, che regala la coppa ai biancocelesti. Quali sono stati gli spunti per il Fantacalcio da questa gara? Scopriamolo insieme in questa analisi.

JUVENTUS: SI BALLA IN DIFESA, DYBALA IL MIGLIORE DEI SUOI

Cominciamo dalla Juventus, che nonostante si giocasse all’Olimpico di Roma, è stata sorteggiata come la squadra casalinga. Allegri schiera i suoi con l’ormai consolidato 4-2-3-1. Buffon in porta, Barzagli e Alex Sandro sulle fasce con la coppia Chiellini-Benatia al centro. Duo di centrocampo con Pjanic e Khedira, mentre a supporto di Higuain il terzetto formato da Cuadrado, Dybala e Mandzukic.

Iniziamo dalla difesa, dove i segnali arrivati non sono stati confortanti: 3 gol subiti è un passivo pesante, se consideriamo che la Juve nelle ultime 7 sfide con la Lazio non ne aveva subito nemmeno uno. Buffon ha fatto quello che poteva, compreso quando ha causato il rigore poi realizzato da Immobile. Barzagli è rimasto piuttosto bloccato dietro, come richiestogli dal tecnico, mentre Alex Sandro è sembrato ispirato in fase offensiva (si è anche guadagnato il rigore del parziale 2-2), mentre in difesa ha avuto qualche difficoltà nell’arginare la spinta di Basta aiutato da Luis Alberto. Chiellini e Benatia invece, sono sembrati almeno in questa gara una coppia non irreprensibile, con il marocchino che ha sofferto tantissimo le incursioni di Immobile. A centrocampo male Khedira, forse fuori forma e mai nel vivo del gioco, così come Pjanic, decisamente poco incisivo e anche piuttosto nervoso. Cuadrado in fascia ha spinto molto, ma è sembrato abbastanza confusionario: lui è quello che rischia di più future panchine, poi vedremo il perché. Mandzukic è sembrato totalmente fuori condizione, normale per un giocatore della sua stazza. Il migliore della Juventus è stato il nuovo numero 10 Dybala, che con le sue giocate si è preso la squadra sulle spalle: suoi i due gol che hanno provato a rimettere in carreggiata i bianconeri, compreso un rigore che lo rende così il tiratore ufficiale dal dischetto per questa stagione. Davanti Higuain è stato annullato totalmente dal tris di centrali schierato da Inzaghi, in particolare da De Vrij: non bisogna farsi condizionare, resta tra i top 3 in attacco.

Passiamo ora a coloro che sono subentrati: il primo cambio ha visto entrare De Sciglio, che ha bagnato il suo esordio juventino con una prestazione da dimenticare. È sua responsabilità se Lukaku a due minuti dal termine, riesce a sopraffarlo con un dribbling e a servire in mezzo un solissimo Murgia: questo evento potrebbe spingere Allegri a continuare a puntare almeno per ora su Barzagli o sul redivivo Lichtsteiner. Douglas Costa è invece entrato molto bene in partita: sprazzi di tecnica elevatissima e accelerazioni pericolosissime sono il suo “pane quotidiano”: Allegri punterà sulla sua classe sulla fascia destra. Si è visto pochissimo invece Federico Bernardeschi, che si allena con i nuovi compagni da una decina  di giorni, e avrà modo per rifarsi.

CHI SALE: Dybala, Douglas Costa

CHI SCENDE: De Sciglio, Benatia, Khedira

LAZIO: SUPER IMMOBILE, E CHE LUIS ALBERTO!

Inzaghi ha dovuto per forza di cosa stravolgere la sua formazione, soprattutto in avanti. Infatti la questione Keita e il forfait di Felipe Anderson, lo hanno costretto ad optare per un 3-4-2-1, modulo col doppio trequartista. Davanti a Strakosha, linea di difesa con Wallace, De Vrij e Radu, a centrocampo sugli esterni Basta e Lulic con Parolo e Lucas Leiva mediani, e davanti Luis Alberto e Milinkovic-Savic in aiuti dell’unica punta Immobile.

Primi 10 minuti shock per i biancocelesti, salvati da uno Strakosha in stato di grazia: il portiere albanese su Cuadrado prima e Dybala poi, con due interventi miracolosi tra tenuto a galla i suoi. Impeccabili i tre del reparto difensivo: Wallace ha arginato al meglio la sua zona di competenza, almeno fino alla permanenza di Basta in campo, De Vrij è stato il solito muro invalicabile, mentre anche Radu ha giocato una buonissima partita di contenimento. Bastos era squalificato, Hoedt acciaccato: le gerarchie in difesa non possono dirsi ancora definite, ma questa gara ha lasciato intravedere una buona solidità difensiva dei capitolini con questo assetto, avendo subito gol solo da calcio da fermo. A centrocampo i due esterni Basta e Lulic sono stati abili in entrambe le fasi, con Basta che spesso ha dovuto ripiegare su Alex Sandro per tamponarlo al meglio: missione compiuta. Al centro Parolo e Leiva hanno alzato la diga, facendo un ottimo lavoro in interdizione; entrambi sono stati ammoniti, e non si sono mai resi pericolosi in avanti… attenzione quindi all’asta, se volete acquistarli non pagateli troppo. Ma sono i tre giocatori d’attacco che hanno fatto la differenza: Milinkovic e Luis Alberto hanno offerto grandi giocate in fase offenisiva, in particolare lo spagnolo, che si conferma sempre di più una scommessa da tentare per pochi crediti. Immobile invece è stato semplicemente devastante: un vero e proprio top di reparto per il prossimo Fantacalcio.

Tra i subentrati, da segnalare un Marusic piuttosto in difficoltà. Il montenegrino aveva sorpreso tutti nel pre campionato, ma è stato lui a causare il rigore poi segnato da Dybala, ed in generale ha avuto qualche amnesia di troppo. Si rifarà, ne siamo certi, ma al Fantacalcio se volete acquistarlo è meglio prenderlo in coppia con Basta. Lukaku è stato invece decisivo, suo l’assst vincente per Murgia dopo un’ottima progressione palla al piede, facendo ammattire il povero De Sciglio. E chiudiamo questa analisi proprio con lui, l’eroe della serata: Alessandro Murgia. Tifosissimo della Lazio, con la quale gioca fin dalle giovanili, nei primi minuti dopo il suo ingresso è rimasto bloccato dall’onda d’urto della spinta bianconera. Ma al ’92, con un tap in vincente in area, ha regalato la coppa ai suoi: una nottata da sogno per il centrocampista romano, che comunque resta una riserva nello scacchiere tattico di Inzaghi

CHI SALE: IMMOBILE, LUIS ALBERTO, WALLACE, STRAKOSHA

CHI SCENDE: MARUSIC

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