Spal, chi sale e chi scende: inarrestabile Lazzari, Fares da incubo

Giunti alla 12a giornata, facciamo il punto sulle 20 squadre di Serie A: in quest’articolo analizzeremo la Spal e chi, tra i calciatori presenti in rosa, ha soddisfatto o meno le aspettative.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Sono dodici le giornate di Serie A 2018/2019 giocate finora e possiamo finalmente tirare le prime somme su questo quarto di stagione – o poco più – appena trascorso. La Spal, dopo un inizio sfolgorante con 3 vittorie nelle prime 4 partite, ha avuto un tracollo lungo 4 giornate prima di poter tornare a far punti, molto a sorpresa, contro la Roma all’Olimpico. Nel totale delle 12 giornate la squadra di mister Semplici ha ottenuto 4 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. Per ogni ruolo, inseriremo tre categorie che ci permetteranno di capire l’affidabilità di ogni singolo calciatore a livello fantacalcistico: semaforo verde per i giocatori di cui ci si può fidare “ad occhi chiusi” e che hanno ben figurato, semaforo giallo per chi è stato una sorpresa positiva o negativa, mentre il semaforo rosso è per tutti quei profili che è meglio lasciar perdere.


SPAL, PORTA E DIFESA

All’inizio di questa stagione c’era un dubbio che spiccava su tutti: chi sarà il portiere titolare fra Alfred Gomis e Vanja Milinkovic-Savic? Fino alla nona giornata sembrava quasi ci si fosse preoccupati per niente: Gomis inamovibile e Milinkovic-Savic lontano dal campo addirittura dalla seconda amichevole estiva. Poi, però, il rientro non in perfette condizioni di Gomis dall’ultima pausa nazionale ha dato la possibilità a Milinkovic-Savic di mettersi in mostra, riportando alla ribalta il ballottaggio che si pensava ormai superato. In tutto questo le dichiarazioni ambigue del mister non aiutano e che costringono i fantallenatori a correre ai ripari.

Perché non è certamente facile districarsi da questa situazione e non sembra potrà esserlo a breve. Gomis ha dimostrato di poter essere un ottimo titolare per la squadra ferrarese, ma ha anche mostrato delle grosse lacune caratteriali che per un portiere potrebbero essere fatali, così come Milinkovic, che contro la Roma ha dimostrato di essere un fenomeno sia tra i pali che palla al piede, contro la Lazio, soprattutto sulle palle alte, non è sembrato sicuro e l’espulsione contro i giallorossi ha invece mostrato l’immaturità in certe situazioni di grande pressione.

In difesa invece le gerarchie sono rimaste ben fisse nonostante i diversi acquisti: con Cionek, Vicari e Felipe titolari quasi inamovibili non fosse per alcuni problemi fisici che hanno afflitto soprattutto gli ultimi due. Anche il rendimento, nonostante non si possa definire da top, è sicuramente un buon rendimento. Su tutti spicca quello di Vicari che porta a casa una media voto ed un fantamedia poco sopra la sufficienza: risultato, questo totalmente inaspettato ad inizio stagione. Dei tre non titolari – Simic, Djourou e Bonifazi – l’unico che sembra poter realmente entrare in competizione con i tre titolari è il giovane Bonifazi che, contro la Roma, ha disputato un’ottima partita mentre contro Lazio e Cagliari non è riuscito a ripetersi. Anche il mister considera sia ancora presto per vedere il giovane difensore tra i titolari visto anche il lungo infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo, ma i mezzi tecnici per arrivare lontano ci sono tutti.

Altro giocatore difensore, ma che per la posizione in campo andrebbe collocato fra i centrocampisti, è Filippo Costa. Il ragazzo, in continuo ballottaggio con Fares, a causa della sua scarsa tenuta fisica è riuscito a spuntarla poche volte con il giocatore franco-algerino e per di più, non è riuscito a mostrarsi costante con il rendimento.

SEMAFORO VERDE: Cionek

SEMAFORO GIALLO: VicariBonifaziFelipe Gomis/Milinkovic-Savic ( in coppia)

SEMAFORO ROSSO:  SimicDjourouF. Costa


SPAL, IL CENTROCAMPO

La situazione del centrocampo spallino, ad oggi, è chiara: Lazzari sulla destra, Missiroli, Schiattarella e Kurtic al centro e Fares sulla sinistra. L’esterno destro che quest’anno è anche riuscito ad esordire con la maglia della nazionale, in 12 partite disputate non ha mai preso un’insufficienza con la Gazzetta dello Sport, neanche nelle tre peggiori sconfitte di questo campionato contro Fiorentina, Frosinone e Lazio. La media voto è 6.7 e la fantamedia 6.91, ha preso 3 cartellini gialli, ma ha già confezionato 4 assist: con questi numeri Manuel Lazzari si è guadagnato la fiducia dei fantallenatori e le attenzioni di alcune squadre anche big.

Dei tre centrali di centrocampo, il migliore per costanza nelle prestazioni è sicuramente Simone Missiroli. Nonostante l’età che avanza e le condizioni fisiche non proprio brillanti all’inizio della stagione, non ha saltato un match di questi primi dodici e raramente è sceso sotto la sufficienza confermandosi un giocatore valido tecnicamente e dalla grande intelligenza tattica. Jasmin Kurtic, invece, dopo un inizio scoppiettante, si è un po’ perso fino all’infortunio. Non è la prima volta nella sua carriera che, anzi, si può dire fatta di tantissimi alti e bassi, ma già nei trenta minuti contro il Cagliari al rientro dall’infortunio al gomito ha mostrato quella fame che non sempre riesce a mostrare in campo. Pasquale Schiattarella, dei tre, è forse quello che ha deluso un po’ di più, ma si è rivelato essere un giocatore assolutamente imprescindibile per mister Semplici e le volte in cui è stato sostituito da Valdifiori, la Spal non è sembrata giocare allo stesso modo.

Chi al momento ha deluso soprattutto nelle prime giornate è Mohamed Fares. Poco portato alla fase difensiva e molto impreciso in fase offensiva, in molti si sono chiesti come mai Semplici continuasse a preferirlo a Filippo Costa. Solo nelle ultime giornate qualche miglioramento sta cominciando ad intravedersi: le sue sortite offensive cominciano a mettere in difficoltà i difensori avversari e, in difesa, gli avversari non lo saltano più come se fosse un birillo. Certo è ancora presto per parlare di netti miglioramenti, anche perché ancora sembra non saper rinunciare agli errori, ma chissà che non abbia finalmente trovato la strada giusta.

SEMAFORO VERDE: LazzariMissiroli

SEMAFORO GIALLO: KurticSchiattarella

SEMAFORO ROSSO: Fares – Valoti – ValdifioriEverton LuizVitale Viviani


SPAL, L’ATTACCO

Anche l’attacco, come il centrocampo, è ben definito: i titolari sono Antenucci e Petagna, Paloschi è l’uomo che dalla panchina deve spaccare la partita e gli altri – Floccari, Moncini e Murano – devono tenersi pronti per le emergenze. Il più costante, ad oggi, è stato Petagna con le sue dodici presenze in dodici partite ed i suoi 4 gol all’attivo che pareggiano il tabellino personale della sua scorsa stagione. “Capitan Antenucci“, invece, non ha avuto un inizio dei più brillanti: dopo il primo, bellissimo, gol contro il Parma, un calo fisico lo ha addirittura costretto al riposo forzato, ma da quando il mister lo ha rimandato in campo è tornato ad essere uno dei migliori, insieme a Lazzari, anche nelle peggiori sconfitte. Anche Paloschi non sta demeritando, certo il suo ruolo di comprimario gli sta forse un po’ stretto, ma spesso, quando entra dalla panchina, si rivela come arma in più all’arco di mister Semplici.

SEMAFORO VERDE: AntenucciPetagna

SEMAFORO GIALLO: Paloschi

SEMAFORO ROSSO: FloccariMonciniMurano

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