Sotto il Sette - Albano Bizzarri, la vita è adesso
Titty Cerquetti
Storie di calcio, extracalcio e fantacalcio
Quando, a 22 anni, ti ritrovi ad essere il portiere del Real Madrid ed a contribuire alla vittoria di una Champions League può accadere che qualcosa ti sfugga di mano. Può anche succedere che ti capiti in squadra un altro portiere, uno forte, uno destinato a scrivere la storia dei Blancos e della nazionale spagnola, uno che porta il nome di Iker Casillas. Quando sei giovane, e ti senti forte e capace di tutto, anche di parare un granello di polvere che si sta avvicinando alla tua porta, ti può capitare di non aver voglia di fare il secondo perché pensi di meritare di più, di valere di più, di essere invincibile, come la squadra in cui stai militando.
L'ARRIVO IN ITALIA: CATANIA E LAZIO
Un carriera strana, quella del portiere argentino classe 1977 Albano Bizzarri, che nel 2007 sbarca in Italia, precisamente a Catania, trovandosi ancora una volta a fare il secondo. Un destino che si ripete, un destino a cui non vuole sottostare. Ancora voglia di andare via, ancora quella sensazione di meritare di meglio e ancora valigie da fare e poi disfare nella speranza di aver trovato finalmente il posto giusto.
Non è così, invece, neanche a Roma, sponda Lazio, dove si trova a fare il secondo, e poi addirittura il terzo, ad un Muslera ancora acerbo. Non capisce, el Pichon, per quale ragione Ballardini prima e Reja poi non lo vedano nemmeno, e preferiscano schierare un portiere capace di scatenare gli "ooh" preoccupati del pubblico anche quando riceve un semplice retropassaggio. Eppure, nonostante questo, quando è chiamato in causa offre sempre buone prestazioni e l'unico trofeo biancoceleste di quegli anni, la Coppa Italia 2013, lo vede protagonista fino ai quarti di finale, con la vittoria da ex contro il Catania per 3-0, mentre per i due ultimi turni torna in panchina lasciando il posto al titolare Marchetti. Neanche stavolta Bizzarri ha trovato il suo posto nel mondo.
E nemmeno Genova lo è. Il portiere argentino colleziona, nella sua unica stagione tra le fila del grifone, una sola presenza. Altra scelta sbagliata, altro anno perso, e ancora una volta una valigia da fare anzi, stavolta forse neanche mai disfatta. Bisogna andare, ancora una volta, come se la sua vita fosse uscita dai diari della motocicletta.
FINALMENTE CHIEVO, FINALMENTE TITOLARE
Bisogna aspettare il 2014, 7 lunghi anni dopo il suo approdo in Italia, perché finalmente il Dio del calcio decida di rendere merito al portiere argentino. Albano la pace la trova a Verona, sponda Chievo, dove arriva per fare, ancora una volta, il secondo a qualcuno. Stavolta si tratta di Bardi, giovane portiere di proprietà dell'Inter e in prestito alla formazione scaligera per farsi le ossa, che parte inizialmente titolare. 9 partite, 15 goal subiti, e alla decima Bizzarri si ritrova tra i pali, titolare contro il Sassuolo. Finisce 0-0 e Albano non uscirà più. Alla 13a giornata c'è la Lazio, per Bizzarri è una partita speciale e la corona con la porta inviolata e un bel 7 in pagella. Alla fine saranno 28 le presenze, 24 i goal subiti, 13 le volte in cui manterrà la rete immacolata.
La stagione successiva rappresenta il coronamento di un sogno inseguito dal momento in cui pose piede sull'assolata Trinacria: partire titolare in Serie A. Il Chievo punta su di lui e lui non si fa pregare. 35 presenze, 43 goal subiti, 11 volte la porta inviolata e una buona stagione per la squadra veneta. La sfida da ex arriva già alla seconda giornata: Chievo-Lazio 4-0, clean sheet e ancora un 7 in pagella, protagonista insieme ai suoi compagni di una vittoria entusiasmante.
LA VITA E' ADESSO: A PESCARA
A fine stagione saluta Verona, lascia il posto al figliol prodigo Sorrentino e si trasferisce alla corte di Oddo, con la neopromossa Pescara, che ha un assoluto bisogno di un portiere esperto, forte, che possa infondere sicurezza ai compagni di reparto, per lo più giovani ed esordienti nella massima serie.
6 presenze finora e nonostante il Pescara abbia come unico obiettivo la salvezza, Bizzarri ha già mantenuto per 2 volte la sua porta inviolata. Nella classifica per media voto è terzo tra i portieri titolari con 6,42, preceduto solo da Donnarumma e Consigli. Se si restringe la ricerca alle sole partite in casa è primo, con 6,67.
In totale ha subito 8 goal, e 3 di questi li ha presi a Roma, contro la Lazio. Ma quest'anno la partita da ex, quella in cui sfoderare la grande prestazione da 7 in pagella e magari mantenere la porta inviolata non era quella. È la prossima, quella in programma sabato alle ore 18 allo stadio Adriatico. La partita da ex è Pescara-Chievo. Prendere nota.