Serie A, Fantacalcio Mantra: l’importanza del cannoniere

Quando i centravanti possono fare la differenza.

di Fabrizio Lo Gerfo

Il Fantacalcio Mantra si propone in chiave più realista imponendo di schierare delle formazioni meno offensive. La ristrettezza di poter giocare con tre attaccanti, alla condizione che uno soltanto sia punta centrale, comporta maggiori difficoltà nel trovare costanza nell’ottenere dei bonus pesanti.

In questo contesto, le certezze rappresentate dai primi slot in attacco aumentano ancor più di valore. I centravanti tra i più papabili per vincere la classifica marcatori possono diventare particolarmente decisivi laddove il sistema impone di poter giocare con un limitato numero di calciatori nel reparto avanzato.

La valutazione del bomber principe, non potendo esser compensato nell’undici titolare da tante altre opzioni d’attacco, aumenta vertiginosamente potendosi anche assestare, in sede d’asta, appena oltre il 40% del budget complessivo. Specialmente laddove le punte di seconda fascia – che è probabile raggiungano almeno la doppia cifra di gol – non vengano deprezzate.

Gli attaccanti di maggior spessore sono facilmente identificabili a inizio anno e raramente si dimostrano dei flop assoluti. Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku in lotta per lo scettro di capocannoniere non sorprendono ed è legittimo pensare che un minimo (e sempre indispensabile) equilibrio dietro di loro, possa aver permesso di allestire delle squadre competitive per i primi posti della classifica a chi non sarà andato troppo oltre per assicurarsene le fanta-prestazioni.

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