Sei scommesse in cerca di fantallenatore

Sei scommesse in cerca di fantallenatore

Che gusto c’è a vincere con i migliori?

di Redazione Fantamagazine

Non sono i più quotati. E nemmeno i più belli. Ne troverete facilmente di più forti, dediti con solerzia a ripagare le aspettative riposte sulle proprie spalle affidabili. Rigorosi, ben saldi nel percorrere il tracciato, linearissimo, di ciò che deve essere e sarà. Inevitabili? Non sono loro. Questi sei qui sono scommesse, possibili sorprese. Magari non underdog, ma di certo outsider. Forse non comparse, ma sicuramente interpreti secondari. Non esiste fantallenatore impassibile alla loro seducente imperfezione, all’eccitante dubbio che riguarda il loro andamento in campo. Lo spazio che occupa quel dubbio rischia di implodere nel punto, e a capo, di uno slot sprecato. Li scegliamo, li eleggiamo quali idoli buffi e improbabili. Perché se invece quello spazio dovesse, per ingiustificata quanto perfetta rivalsa, risultare più ampio di quanto i pochi crediti spesi per averli in rosa fanno intendere… allora quello sì, che sarebbe vincere il Fantacalcio.

6. Daniel CIOFANI

Daniel Ciofani FantacalcioEssere, a 30 anni, esordiente in Serie A, in una squadra esordiente in Serie A, non fa curriculum. Realizzare 13 gol in una quarantina di partite di Serie B non è uno di quei campanelli che arrivano fragorosi alle orecchie di tanti. Ma il metro e novanta di questo canarino extra large ospita una voglia da leoni. L’onere dei rigori, la capacità di segnare e far segnare, l’intesa particolare con tecnico e tifoseria depongono a suo favore. La gavetta, per Ciofani, è finita.

 5. FERNANDO

Fernando FantacalcioIl presidente della squadra che beneficerà del suo acume a centrocampo lo ha accolto con la consueta flemma: “Fernando è il colpo dell’anno”. Interessante, se il soggetto in questione non fosse Massimo Ferrero, il quale plausibilmente ha disertato il corso di cautela nei giudizi, in compagnia di chi commentò il celeberrimo gol di Titti Dolce. Abbiatene voi, invece, cautela: la competitivà della squadra in cui giocherà, la Sampdoria di Zenga, in questo momento è tutta da verificare. Poi però puntateci convinti qualche credito: il giocatore è forte e può registrare una fantamedia importante.

4. Federico VIVIANI

 Viviani FantacalcioIl materiale affinché Mandorlini ne faccia un riferimento cruciale per il centrocampo Hellas e una felice sorpresa fantacalcistica, come con Jorginho non troppo tempo fa, c’è tutto. Viviani ha inoltre con sé quel pizzico di fatalità, a volte richiamo di particolare attenzione verso ciò che potrebbe succedere, a causa del mancato trasferimento al Palermo. Piedi educatissimi, bonus più o meno pesanti nelle corde e, da ribadire, un ruolo che potrebbe essergli cucito addosso, su misura e con grande profitto per chi vorrà crederci.

 3. Federico BARBA

 Barba FantacalcioSognando Rugani. Altro rampante azzurrino, omonimo del precedente e con chissà quante altre ulteriori analogie per chi volesse trovarle. Le più piacevoli sarebbero, però, quelle legate al biondo predecessore che ha fatto sognare l’Italia fantacalcistica, e non solo, nella scorsa stagione. Sarri non c’è più, ma se davvero Barba dovesse ripercorrere, anche parzialmente, il percorso fenomenale di Rugani staremmo parlando di una storia bellissima. Perchè non crederci?

2. Leonardo PAVOLETTI

Pavoletti FantacalcioLeo ha provato a spiegare in un’intervista l’exploit del girone di ritorno dell’ultima Serie A: “Prima facevo spesso a sportellate con i difensori avversari, arrivando stanco in fase di conclusione. Poi mister Gasperini mi ha spiegato cosa dovevo fare: gol, e basta”. Niente di più sovrapponibile con quanto chiederanno i fantallenatori a Pavogol, in un impeto di consenso con un allenatore che spesso fa penare per le proprie decisioni. Trattasi proprio del Genoa, delle grandi sorprese e delle grandi delusioni: una sfida per temerari.

1. Ravel MORRISON

Morrison FantacalcioTecnica sopraffina. Check. Anarchia tattica. Check. Personalità straripante, divergente, molesta. Check, check, check.  Ok, abbiamo il prototipo ultimo della scommessa con scarsissime probabilità di riuscita, lo stadio finale dello stermina-fantallenatori, il candidato assoluto all’epiteto di idolo fantacalcistico. Ravel Morrison. Con un nome così, poi, se non sentite neanche un lieve prurito nella regione cerebrale compresa tra il senso del “non farlo” e quello del “no, seriamente, non farlo” siete delle brutte persone. Ed è proprio per questo che lo farete.

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