Sassuolo, chi è il regista titolare? Il dualismo tra Sensi e Magnanelli

Breve descrizione sulle possibili soluzioni tattiche in regia per gli emiliani.

di Niccolò Villani, @WillyBlueEyes

Mancava da un po’, esattamente dal 19 novembre, quando giocò circa mezz’ora a Benevento. Quasi 4 mesi dopo, Sensi torna in campo da titolare nell’importantissima vittoria sul campo dell’Udinese, col goal partita che porta la sua firma. Non c’è stata solo la rete della vittoria nella sua prestazione; nonostante qualche leggerezza in fase di marcatura, ha dato dinamismo e qualità alla manovra emiliana, cosa che manca da inizio stagione, specialmente parlando proprio del centrocampo.

A farne le spese, però, è stato capitan Magnanelli, che è partito dalla panchina per poi entrare nei minuti finali, con l’obiettivo di difendere il risultato. Più in generale, il “puma” sta affrontando quella che è forse la sua peggior stagione da quando il Sassuolo è arrivato in Serie A. Era salito di categoria dimostrando i suoi limiti tecnici, ma la grinta, l’intelligenza tattica, lo spirito di sacrificio, assieme alle capacità dell’ex allenatore Eusebio Di Francesco, avevano impostato il capitano come un regista di rottura: un giocatore guida e di equilibrio, con pochi compiti offensivi, se non quello di recuperare la sfera e liberarsene rapidamente, ma in maniera intelligente, per fare ripartire i veloci e tecnici attaccanti nero-verdi. Dopo la stagione scorsa, dove subì un brutto infortunio al ginocchio, quest’anno non è mai riuscito ad avere continuità di rendimento, risultando indietro anche dal punto di vista atletico, aspetto fondamentale per un giocatore con le sue caratteristiche.

SASSUOLO, CHI GIOCHERÀ TRA SENSI E MAGNANELLI?

Partiamo col dire che giocherà solo uno dei due, in quanto Iachini ha più volte ribadito che per lui Sensi è un regista. Si discosta quindi dall’idea di Di Francesco e di Bucchi, che vedevano l’ex Cesena come mezzala. L’attuale allenatore del Sassuolo, come caratteristiche, lo ha paragonato a Torreira: di conseguenza, tatticamente parlando, al momento giocherebbe in mezzo al centrocampo a tre.
Ovviamente non è possibile al momento dire chi giocherà titolare. Certamente, in una trasferta così importante, la scelta dell’allenatore di cambiare modulo e giocatori non può essere venuta fuori dal nulla, e difficilmente può essere legata anche solo al voler dare riposo a Magnanelli, essendoci ora la sosta per le nazionali. In ogni modo, è troppo presto per dire se Magnanelli abbia perso il posto, e non basterà nemmeno la prossima partita, contro il Napoli. Inoltre, è possibile che diverse soluzioni tattiche si possano adattare a match diversi tra loro, dando spazio ad entrambi. Ricordiamo che contro l’Udinese ci si è adoperati per un cambio modulo anche per via di alcune assenze per squalifica, in primis Peluso, Berardi e Ragusa, con gli ultimi due che col 3-5-2 non troverebbero spazio, e col primo che dovrebbe modificare la sua posizione in campo.

L’unica cosa che possiamo dire con certezza è che, dopo la buona prova di Sensi sabato scorso, a seguito dei match poco convincenti giocati da Magnanelli da diverse settimane, la titolarità di quest’ultimo è in discussione in favore di quella di Sensi, in attesa di ulteriori partite.

SENSI E MAGNANELLI: COSA FARE AL FANTACALCIO?

Partiamo col dire che molti allenatori non li avranno nemmeno in rosa. Magnanelli, titolarità e media voto sufficiente a parte, non è un profilo appetibile fantacalcisticamente parlando. Il classico tappabuchi da tenere come copertura, come ce ne sono tanti. Sensi invece era partito come possibile scommessa, in quanto da mezzala avrebbe potuto vedere maggiormente la porta, con un buon numero di fanta-allenatori che ci avevano puntato già da settembre. Tuttavia, le prove deludenti sue e della squadra, assieme a qualche problema fisico, hanno portato la maggior parte dei suoi possessori a liberarsene anzitempo. È presto dire se sia tornato di moda, ma possiamo comunque tirare alcune conclusioni.
Riguardo Magnanelli, la titolarità rischia di essere in discussione. A questo si aggiungono i voti non più positivi come gli anni passati. Di conseguenza, non ci sono più ragioni per tenerlo in rosa, se non in leghe molto numerose; quindi, se potete, cercate di sostituirlo con un titolare fisso, pure di una piccola. Anche qualora non perdesse il posto, difficilmente lo schierereste, soprattutto dato il calo suo e della squadra in termini di prestazioni, paragonate con le scorse annate. Su Sensi, invece, forse è troppo presto per tornare a farci un pensierino, in quanto rischiereste di mettervi in rosa un panchinaro fisso; inoltre bisogna comunque ricordare che il goal di domenica non sarà una costante, in quanto da regista avrà meno possibilità di proporsi in avanti rispetto a quando agiva da mezzala, anche se le qualità offensive, diversamente da Magnanelli, ci sono. Quindi inutile pensarci? No. Potete prenderlo, ma a due condizioni: in una lega numerosa, quindi dove le alternative sono poche, e con copertura assicurata, in modo da non aver problemi di titolarità se dovessimo rivederlo fisso in panchina. A chi invece ha deciso di tenerlo in rosa e di non svincolarlo, ovviamente consigliamo a questo punto di tenerlo, chissà che l’aver continuato a crederci non possa ricompensarvi.

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