Roma, dubbi e consigli al Fantacalcio? Rispondono gli Esperti

Roma, dubbi e consigli al Fantacalcio? Rispondono gli Esperti

Tante le domande dei fantallenatori sulla Roma di Spalletti, facciamo il punto della situazione rispondendo ai vostri dubbi più frequenti.

di Kenny Padulano, @KTeamLegend

Nella sosta delle nazionali spesso nelle varie leghe private si apre la finestra del mercato di riparazione. Tanti i vostri dubbi e le richieste di consigli fantacalcistici, squadra per squadra. Dal cuore del forum Gruppo Esperti, i topic squadra, la redazione di Fantamagazine ha selezionato le risposte alle domande più frequenti. Andiamo ad analizzare, dunque, tutti i principali dubbi al fantacalcio legati alla Roma di Spalletti.

ANDIAMO PER ORDINE. CHI E’ IL NUMERO 1?

Szczesny AlissonSzczesny sarà sempre il titolare in campionato e Alisson in Europa League?
La risposta al momento è sì. Szczesny si sta comportando bene e al momento, essendo stata questa la scelta iniziale di Spalletti, non ci sono validi motivi per cambiare. Alisson deve solo pensare a sfruttare al meglio le sue occasioni in Europa League per farsi trovare pronto nel caso in cui il polacco dovesse dimostrare un calo di forma importante o magari inanellare qualche prestazione deludente.
Però dato che il portiere giallorosso a titolo definitivo è il brasiliano e, fino a prova contraria, il prossimo anno sarà il probabile titolare, si può ipotizzare che Spalletti lo possa far esordire durante il girone di ritorno, nelle fasi finali qualora la Roma non si dovesse trovare a lottare per qualche “obiettivo” importante. Quindi, se la domanda diventa: “mi conviene prendere Alisson, che è libero?”. La risposta è no, non ne vale la pena. Szczesny e Alisson son come i guanti: vanno presi in coppia.

DIFESA: INFORTUNI E MODULI, CHI SONO I TITOLARI

Ai nastri di partenza la difesa titolare della stagione 2016/2017 doveva essere presumibilmente: Bruno Peres ( come terzino di spinta) Manolas e Rudiger ( con Vermaelen in ballottaggio col tedesco ) e Mario Rui come terzino sinistro.
Poi i tanti infortuni, Mario Rui, Rudiger, Vermaelen fino a quello di Florenzi, hanno di fatto impedito a questa difesa di scendere mai in campo.
Dunque chi sono adesso i titolari? Cominciamo con le fasce.
ManolasA destra il titolare abbastanza sicuro è Bruno Peres. Il brasiliano farà il classico lavoro di spinta che vuole Spalletti. A sinistra da gennaio presumibilmente sarà Mario Rui, ma nel frattempo, essendo stata accantonata la soluzione del doppio terzino di spinta, si giocano il posto Rudiger, rientrato subito bene dal suo infortunio, e Juan Jesus, che ha fallito in questi primi mesi in giallorosso collezionando una serie di brutte prestazioni, ed è dunque finito indietro nelle gerarchie.
I due centrali invece sono Manolas, intoccabile, e Fazio che si è comportato bene in queste settimane e si è meritato il posto. Se poi Vermaelen dovesse tornare a disposizione (con la pubalgia non ci si può sbilanciare, anche se è segnalato vicino al rientro), allora il posto accanto a Manolas potrebbe tornare in discussione. Per quanto riguarda Emerson Palmieri sarà la riserva di Bruno Peres (ricordando che può giocare anche Rudiger a destra).
Per riassumere: fino a gennaio, cioè fino al ritorno di Rui, la difesa titolare sarà la seguente:
Difesa Roma

Difesa a 4 solo sulla carta, e in fase difensiva. Ma palla in possesso Peres sale praticamente sulla linea dei centrocampisti mentre Rudiger resta più bloccato e si accentra, quasi fosse una difesa a 3. Ecco perché Spalletti la chiama la difesa a 3,5.

Da Gennaio, col rientro di Mario Rui, al momento quello che sembra più indicato a lasciare il posto al portoghese è Fazio, con Rudiger che affiancherebbe Manolas come centrale. Ma è solo una ipotesi ovviamente, Rui va aspettato e bisogna vedere come rientra, le partite sono molte, Fazio non diventerà un panchinaro fisso, specie dopo le buone prestazioni di queste ultime settimane.

SECCO E BREVE: RUDIGER O FAZIO?

RudigerE’ il ballottaggio che ci è stato chiesto più volte in queste settimane. Su chi puntare tra il tedesco e l’argentino?
Fazio ha risposto presente quando è stato buttato nella mischia per sostituire Vermaelen, Rudiger è reduce da un brutto infortunio ma sembra esserselo già messo alle spalle. La nostra risposta è che sul lungo periodo ci sentiamo di garantire più per la titolarità di Rudiger, giocatore per il quale Spalletti stravede e che si può adattare in più ruoli. E siccome sia il tedesco che l’argentino sono ottimi colpitori di testa, potenzialmente pericolosi nelle azioni da calcio piazzato, il fattore titolarità per noi fa la differenza nella scelta di consigliarvi il tedesco.
Prenderli entrambi? Può essere una soluzione, sebbene non sono esattamente uno il titolare dell’altro, quindi potreste ritrovarvi alcune partite con entrambi titolari e a dover scegliere.

 

RICAPITOLANDO, I DIFENSORI PIU’ APPETIBILI

Manolas: Titolarissimo, è il difensore più forte della rosa. Può offrire una ottima media voto e sporadici bonus sotto porta.

Bruno Peres: A destra può portare bonus (in particolare assist e qualche gol). Dal punto di vista delle prestazioni non ha avuto un grande impatto sinora, in fase difensiva ma non soltanto, quindi in alcune partite la sua media voto potrebbe risentirne.

Rudiger: Il tedesco al rientro dall’infortunio è stato subito gettato nella mischia da Spalletti, anche per l’emergenza in difesa. Lui ha risposto bene e  dovrebbe essere la spalla di Manolas. Sale sui calci piazzati, e la media voto potrebbe essere sufficiente.

Mario Rui: E’ la scommessa del girone di ritorno e per questo lo mettiamo prima di Fazio, il quale potrebbe perdere il posto proprio con il ritorno del portoghese. Unica incognita è il lungo stop, magari aspettate qualche partita, prima di inserirlo titolare nelle vostre fanta rose.

Fazio: fino a gennaio è il titolare della difesa a 3,5. Il suo fino adesso è stato un campionato positivo. Si è dimostrato discretamente pericoloso sui piazzati grazie alla sua stazza. Da gennaio in poi, fate attenzione, potrebbe non essere più un sicuro titolare.

Vermaelen, Emerson, Juan Jesus: con la rosa al completo avranno poco spazio, soprattutto i brasiliani. Situazione complessa per quanto riguarda il belga. Comprato per giocarsi la maglia da titolare, purtroppo per lui è stato martoriato dalla pubalgia. Anche se dovesse ritornare, come detto sopra, dovrà sudare ora per scalzare sia Rudiger che Fazio. Per noi ormai da un po’ è un giocatore da poter tagliare, ma se non proprio non volete farlo, è uno slot incognita ora soltanto.

FLORENZI, TAGLIO O ASPETTO?

FlorenziNella disamina sopra, non abbiamo volutamente inserito Florenzi, che a causa di un brutto infortunio ritornerà presumibilmente non prima di Marzo. Nessun difensore merita di essere aspettato così a lungo probabilmente, ma Florenzi forse può essere un caso a parte, e per un semplice motivo. Quando rientrerà la difesa giallorossa sarà (a meno di altri infortuni) al completo, e quindi Spalletti potrebbe decidere di inserire il numero 24 giallorosso nel reparto offensivo. E allora sì che anche solo in una decina di partite un difensore listato attaccante può essere utile.
Però detto questo fate bene le vostre valutazioni. Se non avete un reparto particolarmente coperto tenerlo è un rischio, e inoltre prendete in considerazione eventuali offerte dai vostri compagni di lega o un recupero crediti importante che vi possa permettere di arrivare a qualche altro obiettivo sul mercato libero. In questo momento Florenzi è uno slot scommessa, e così dovete considerarlo.

 

CENTROCAMPO: DOVE SONO TUTTI I TOP?

Questa estate le aste di tutta Italia sono state caratterizzate anche dalla certezza che per trovare centrocampisti top Roma fosse un porto sicuro. Perotti, Nainggolan, Strootman, tutti giocatori ambiti a cui aggiungere scommesse intriganti come quella di Paredes. Ma in questo momento, chi per un motivo chi per un altro, sono tutti e tre lontani dalle primissime posizioni nelle classifiche di fantamedia di reparto. Dato che inoltre stride con i numeri dell’attacco giallorosso, capace di portare più bonus di tutte le altre squadre di A.
Dunque era solo una illusione o possiamo ancora contare su di loro?
Noi diciamo che tutti e tre, chi più chi meno, possono ancora dimostrare tutto il loro valore e tornare a far crescere la propria fantamedia.
PerottiPerotti grazie ai rigori di inizio stagione è quello meno deludente dei tre. Partiamo col dire che, nonostante la corsa al titolo di capocannoniere di Dzeko, noi riteniamo che probabilmente sarà ancora El Monito a tirare i rigori. Inoltre dopo un mese fermo ai box, contro il Bologna sembra essere finalmente tornato il giocatore devastante che a Roma sta incantando da inizio 2016. Ora è atteso da un banco di prova più impegnativo, ma la sensazione è che l’infortunio sia finalmente alle spalle.
Strootman sta indubbiamente rendendo meno di quello che i possessori sperassero, e il gol di Cagliari per ora è l’unico vero acuto del suo avvio di stagione. La nota positiva è che in ogni caso era stato acquistato con una piccola incognita tenuta fisica, visto che non giocava di fatto da 2 anni, e invece da quel punto di vista si sta dimostrando un giocatore affidabile. Per quanto riguarda i bonus è probabile che il suo score possa aumentare, ad oggi la proiezione dice circa 4 gol, noi crediamo che l’asticella si possa portare un po’ più in alto. Conditi sempre da un discreto numero di assist, come ha dimostrato anche nell’ultima uscita, quando ha messo in porta Salah. La media voto invece si sta confermando sempre sufficiente, da questo punto di vista l’olandese non ha deluso.
NainggolanIl terzo nome è quello di Nainggolan, probabilmente l’uomo su cui si riponevano più attese, e che invece ha segnato un solo gol sino ad ora e spesso è stato il peggiore tra i centrocampisti giallorossi, scenario inedito per uno come lui. Detto che il ritardo di condizione in avvio di stagione è parso evidente, va anche sottolineato come in realtà sarebbe potuto stare a 3-4 gol senza problemi, spesso è stata questione di centimetri. Questo dato conferma che, specie se ora riuscisse davvero a riprendere la condizione ottimale, Nainggolan può essere ancora il top per il quale avete speso tanto in estate.
Infine una nota su Paredes. Il talento argentino sta proseguendo il suo percorso di inserimento nella squadra, cresce partita dopo partita e sta imparando a prendersi le responsabilità che Spalletti esige da un giocatore nel suo ruolo. La titolarità ancora non può garantirla, ma quando in campo inizia a diventare una buona garanzia di voti. Senza dimenticare che è sempre l’incaricato per i calci piazzati, ancora di più ora che mancherà Florenzi.

 

COPPA D’AFRICA: CHI SOSTITUISCE SALAH?

Innazitutto partiamo col far un po’ di chiarezza su quante giornate la Roma, e tutti i possessori, dovranno fare a meno di Salah per la Coppa d’Africa. Forse ancora scottati dall’esperienza Gervinho infatti sembra che in molti temano di non rivedere gli scatti dell’egiziano per diversi mesi. In realtà Salah da calendario salterà al massimo 5 partite di campionato.
8 gennaio, Genoa-Roma
La Coppa d’Africa parte il 14 gennaio, ma Salah sarà già in ritiro con la sua nazionale.
15 gennaio, Udinese-Roma
Egitto nella fase a gironi.
22 gennaio, Roma-Cagliari
Egitto nella fase a gironi.
29 gennaio, Sampdoria-Roma
La Coppa d’Africa è arrivata ai quarti di finale (28-29 gennaio), dunque se l’Egitto si sarà qualificato Salah sarà sicuramente ancora indisponibile, altrimenti potrebbe persino esserci o comunque essere la sua utima partita out.
5 febbraio, Roma-Fiorentina
Lo stesso giorno è quello della finale della competizione continentale africana. Se l’Egitto dovesse essere uscito ai quarti o in semifinale (1-2 febbraio) potrebbe essere convocato. In caso di arrivo in finale invece sarà ovviamente ancora in Gabon.
Ma per la partita successiva (Crotone-Roma del 12 febbraio) tecnicamente potrebbe esserci.

 

Salah EgittoDetto questo è chiaro che la condizione dell’egiziano al rientro andrà valutata, magari le partite possono anche essere 6 o 7 se davvero dovesse arrivare ad alzare la Coppa e tornare fuori forma, ma viste anche le caratteristiche fisiche dell’attaccante e la sua professionalità dimostrata è una ipotesi piuttosto improbabile.
Chi giocherà in quelle partite? Ovviamente la prima scelta per sostituire l’egiziano è, ironia della sorte, il Faraone, El Shaarawy. Uno tra lui e Perotti andrà a destra e completeranno il tridente con Dzeko. Poi se Totti starà bene magari troverà anche lui un po’ più di spazio. E probabilmente aumenterà anche il minutaggio di Iturbe, che però resta sconsigliato per noi, non lo vediamo in grado di sfruttare questa occasione.
L’altra ipotesi da non scartare è quella di un arrivo dal mercato nel ruolo di esterno offensivo. Difficile però ipotizzare un nome che possa subito mettersi davanti ad El Shaarawy nelle gerarchie, più probabile un attaccante in grado di dargli il cambio per quel mese e mezzo molto intenso (la Roma avrà anche due partite di Coppa Italia in quel periodo).

 

DZEKO CAPOCANNONIERE E’ SOLO UN SOGNO?

Dzeko allenamentoNon sappiamo se è un sogno o se realtà, ma una cosa è certa: i 10 gol di Edin Dzeko non sono frutto del caso. La sua stagione era partita con un ballottaggio aperto con El Shaarawy, persino più indietro rispetto al Faraone visto che Spalletti aveva giocato (e vinto) usando il Falso Nueve nel girone di ritorno dello scorso campionato. Ma fin da subito, dal ritiro, il tecnico di Certaldo gli ha dato la maglia da titolare al centro dell’attacco giallorosso dimostrandogli fiducia e cucendogli intorno il resto della squadra. E il diamante di Sarajevo ha dimostrato di meritarsi questa chance. Non è il tipo di attaccante che dà l’impressione di essere infallibile sottoporta, e non è il tipico rapinatore d’area sempre pronto a buttarla dentro. Lui gioca per la squadra, fa assist, si procura rigori e, soprattutto, finalizza la grande mole di gioco dell’11 di Spalletti.
Capocannoniere? Non lo sappiamo, ci sono attaccanti più quotati di lui probabilmente. Ma di sicuro il fantasma di Mario Gomez è solo un lontano ricordo.

 

SIAMO PARTITI DALL’ 1, CHIUDIAMO COL 10

TottiE questa analisi completa sul momento fantacalcistico della Roma e sulle prospettive da qui a fine stagione non poteva che chiudersi col numero 10. La stagione di Francesco Totti era stata presentata come quella dell’addio, il tour negli stadi stile Kobe Bryant, passerella riservata ad un grande campione che ormai aveva poco da dare sul campo. E non a caso in molte leghe ad 8 Totti è rimasto libero nelle aste iniziali, tutti convinti che non meritasse neppure il singolo credito. In poche settimane l’eterno Capitano giallorosso aveva già smentito un po’ tutti, grazie ai bonus contro Samp, Crotone e Torino. Ma poi probabilmente si è passati all’esagerazione opposta, in molti hanno iniziato a credere che potesse essere uno slot importante, e magari chi ha potuto si è svenato nelle prime aste di riparazione.  Inevitabilmente, vista l’età, è arrivato qualche problemino fisico e Totti ha segnato un po’ il passo nell’ultimo mese. Cosa aspettarsi ora? In realtà è la solita storia. Se sta bene ed è a disposizione Totti è schierabile principalmente nella partite casalinghe dove di solito gioca l’ultima mezz’ora e spesso gli basta per lasciare il segno. Valutate voi però, in base al vostro reparto offensivo e alle vostre regole sulle sostituzioni, se tenere un giocatore così in rosa sia conveniente o meno. Per noi lui è un sesto slot atipico, quel giocatore che quando puoi lo metti, ma sul quale non devi pensare di fare affidamento.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy