Ramirez e Saponara: due trequartisti alla corte di Giampaolo

Ramirez e Saponara: due trequartisti alla corte di Giampaolo

Stanno entrambi attraversando uno splendido periodo di forma e tutta la Sampdoria ne beneficia. Ma chi dei riuscirà a dare più costanza da qui alla fine?

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

In casa Sampdoria la questione trequartista sembra non trovare soluzione facendo perdere il sonno non solo a mister Giampaolo, ma anche a tutti i loro fantapossessori. All’arrivo di Riccardo Saponara, dopo la stagione troppo altalenante nel rendimento dello scorso campionato, sembrava che Gaston Ramirez fosse destinato a fare panchina con il compito di cambiare l’inerzia delle partite nate storte. Eppure dopo alcuni “sorpassi” e “controsorpassi” fra i due, Saponara sembra essere diventato lo “spaccapartite” e Ramirez il titolare inamovibile.

RAMIREZ E SAPONARA: LA STAGIONE DEI DUE TREQUARTISTI

I due ragazzi di Marco Giampaolo hanno cominciato in maniera opposta: l’uruguagio, continuando sulla falsa riga dello scorso campionato, sembrava non riuscire ad ingranare, mentre l’ex empoli e fiorentina, si è da subito dimostrato decisivo. Sembrava così dichiarata la gerarchia della trequarti blucerchiata, ma l’ennesimo infortunio del numero 5 ci ha ricordato che il suo peggior nemico è il suo stesso fisico. Questo stop ha però permesso a Ramirez di avere una nuova ed inaspettata chance da giocarsi, chance che non ha sprecato.

Infatti, dopo qualche comparsata di Caprari in quel ruolo, Ramirez è riuscito non solo a dare una maggior costanza nelle proprie prestazioni, ma soprattutto a dare qualcosa in cui, in questi anni, si era dimostrato carente: equilibrio. Il lavoro di sacrificio che oggi compie e il suo peso sulla manovra blucerchiata sono diventi sempre più presenti e fondamentali per Giampaolo che, ad oggi, ha difficoltà a lasciarlo in panchina, anche a costa di dover sacrificare un Saponara in grande spolvero.

I numeri fantacalcistici dei due certo non aiutano: Ramirez, che ha una media voto insufficiente – 5.88 – ma una media voto di 6.26, ha, su 13 partite giocate, segnato 1 gol e fornito 2 assist. A questi numeri bisogna aggiungere che è dalla tredicesima giornata che l’uruguagio non prende un’insufficienza. Saponara, invece, con sole 8 partite giocate, vanta 2 gol, 2 assist, una media voto di 6.11 ed una fantamedia di 7.05, numeri da giocatore top per il fantacalcio.

RAMIREZ E SAPONARA: LA GESTIONE DEI DUE TREQUARTISTI

Immaginavate che assicurarveli entrambi vi avrebbe garantito non solo la sicurezza della titolarità, ma anche un imbarazzo in meno nello schierare la formazione il venerdì. Magari ridevate pure di quegli amici che piuttosto che prenderli entrambi avevano preferito soltanto uno dei due e invece adesso siete nei guai ancor più grossi dei loro. Purtroppo però bisogna essere onesti: una soluzione su come gestire i due nessuno, al di fuori del vostro istinto, potrà darvela. Perché se da un lato Saponara anche da subentrante può garantirvi un discreto bottino, il rischio che in certe giornate vi lasci senza voto è altissimo. Per contro Ramirez che difficilmente, ad oggi, vi farebbe rischiare l’uomo in meno, in questa sua nuova veste vede meno la porta. La scelta più giusta sarà quindi affidarvi al vostro istinto gara dopo gara, valutando gli avversari e seguendo i consigli che i nostri esperti vi daranno settimana dopo settimana.

Per quel che riguarda il futuro non siamo così sicuri che tutto resti immutato: se è vero che ad oggi Ramirez sembra fondamentale per l’apporto che sta dando alla squadra, è anche vero che mai raramente prima di oggi Ramirez si era dimostrato così costante e Saponara, anche lui in un ottimo stato di forma, non attende che un passo falso del compagno per riprendersi il posto nella speranza che non ci siano ricadute. In questo caso il nostro consiglio è quello di non tagliare nessuno dei due, mentre se per caso ne aveste uno solo, di recuperare anche l’altro alla prima asta possibile. In questo momento è un rischio avere uno solo dei due trequartisti, un rischio che vi sconsigliamo di correre se non siete in vena di scommesse difficili da vincere.

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