Quando la miglior difesa è la difesa stessa

di Redazione Fantamagazine

Negli ultimi anni, ma soprattutto quest’anno, il Chievo si è reso famoso per essere una delle squadre più ostiche ed impenetrabili del nostro campionato. Chissà quanti 0 a 0 hanno rovinato la giornata fantacalcistica di chi schierava con mille speranze il bomber della squadra opposta al Chievo. Dati alla mano, il Chievo in questa stagione è la quarta miglior difesa del campionato, dietro Juventus, Roma e Lazio. Continuando con i numeri risalta in particolare il rendimento degli ultimi due mesi, dove i clivensi hanno costruito la propria salvezza: solo 3 gol subiti nelle ultime 10 giornate, meglio di tutti in A. Bizzarri e compagni hanno mantenuto la porta inviolata con squadre dal potenziale offensivo enorme, quali Milan, Roma ed Inter.   L’esperienza paga

Non trascurando il fatto che i meriti di questa solidità sono certamente da condividere tra tutti gli 11 uomini che scendono in campo, focalizziamo però la nostra attenzione su chi fa della fase difensiva il proprio mestiere principale, ossia portiere e difensori: Bizzarri – Frey – Dainelli – Cesar – Zukanovic. 5 nomi che con ogni probabilità in sede d’asta sono stati snobbati dai più, ma che hanno fatto le fortune di chi ha voluto crederci fino in fondo. Un quintetto di gente navigata, d’esperienza, che di partite sulle spalle ne ha parecchie e di avversari tosti ne ha incontrati a decine. Il dato curioso è che questo gruppo è abbastanza vecchietto, con l’età media superiore ai 33 anni ed il solo Zukanovic non ancora trentenne. Maran appena arrivato al Chievo ha però deciso di affidarsi a giocatori esperti per difendere la propria squadra, scelta ampiamente azzeccata come dimostrano i risultati sul campo. Dainelli, leader della difesa del Chievo[/caption]  

Le alternative

Si sa che solitamente un allenatore difficilmente cambia gli uomini del pacchetto arretrato, se non per strette necessità quali infortuni o squalifiche. Vuoi l’età, vuoi comunque che stiamo parlando di una squadra che deve salvarsi e quindi qualche volta ricorrere alle maniere forti che scaturiscono in sanzioni, è capitato nel corso della stagione che mister Maran dovesse sostituire una delle sue pedine difensive. E qui emerge un altro dato importante che deve rincuorare l’allenatore trentino: tutte le cosiddette “seconde linee” chiamate in causa durante il campionato hanno saputo dare il proprio importante contributo non facendo rimpiangere i titolari. Sardo, Gamberini, Biraghi e pure Schelotto, quando chiamato a fare il terzino, hanno saputo fare bene, integrandosi al meglio in questa macchina difensiva perfetta. Purtroppo, e qui la nota dolente per noi fantallenatori, il rovescio della medaglia è che le buone prestazioni dei subentranti hanno talvolta messo in difficoltà l’allenatore, che la domenica seguente doveva scegliere gli 11 titolari. Così per qualche bel periodo ci siamo trovati a combattere i ballottaggi di Dainelli, poi quelli di Cesar ed infine quelli di Frey. Mario Yepes, ex colonna clivense[/caption]  

Amarcord

Non è comunque una novità che i difensori ed i portieri clivensi siano una garanzia. Tornando indietro negli anni troviamo nomi che sono poi riusciti a “far carriera”, approdando in piazze sicuramente più ambite ed altri che invece hanno deciso di giocare in riva all’Adige negli ultimi anni di attività dopo svariate stagioni in squadre blasonate. Tra i portieri emergono Lupatelli, Marchegiani, Fontana e Sorrentino. Per i difensori ricordiamo invece Legrottaglie, Barzagli, Marchese, Mantovani, Yepes fino ai più recenti Andreolli e Dramè. Che dire, prossimo anno un’occhiata alla retroguardia clivense è doveroso darla per riuscire a strappare qualche buon colpo low cost.

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