Prima volta col Mantra? Gli errori da evitare

Prima volta col Mantra? Gli errori da evitare

Alcuni consigli per non farti trovare impreparato alla tua prima esperienza Mantra

di Redazione Fantamagazine

Per chi si avvicina a questo innovativo sistema di gioco riportiamo una lista di piccoli errori che potreste commettere causa inesperienza, sperando possa tornarvi utile nell’affrontare al meglio questa nuova avventura nel mondo del Fantacalcio. Nell’articolo, in particolare, teniamo come riferimento la stagione appena terminata, ovvero quella 2014/2015.

  1. Il modulo in fase d’asta. Una delle attrazioni principali del sistema di gioco Mantra è sicuramente la varietà di scelta nel modulo da adottare, legata ai numerosi ruoli previsti per i giocatori. Nella stagione appena trascorsa erano disponibili ben undici moduli differenti, ognuno con i suoi pro ed i suoi contro.
    Gli errori da evitare per quanto concerne il modulo, e qui ci riferiamo specialmente in fase d’asta, sono quelli che possono essere considerati un po’ come gli estremi, ovvero il voler rigidamente impostare la propria rosa su un determinato modulo, oppure il presentarsi all’asta senza una minima idea d’impostazione della rosa. Quest’ultima situazione, in particolare, potrebbe portare all’acquisto di giocatori si appetibili ma che, causa ruoli assegnati nelle liste Mantra, potreste avere estrema difficoltà ad inserire contemporaneamente nel vostro 11 iniziale.
    Nel caso un cui invece vi presentiate in fase d’asta con il voler assolutamente impostare la vostra rosa su di un determinato modulo il rischio è quello di farsi scappare grosse occasioni, magari low cost. Il consiglio è quindi si di avere in mente già un modulo di partenza, saggiamente scelto in base ai ruoli previsti per i giocatori nelle liste, ma mantenere in fase d’asta una certa malleabilità che permetta di non perdere l’acquisto di buoni elementi che potrebbero fare la differenza durante la stagione.
  2. Difese a 3 ed attacchi a 3. Per chi viene da un Fantacalcio Classico e si ritrova comunque il modulo 3-4-3 disponibile nel sistema Mantra si chiederà: “Anche nel Mantra quindi tutti imposteranno la rosa su questo modulo così come avviene spessissimo e volentieri in quello Classico?” La risposta è no, anzi.
    I moduli con linee di difesa composte da 3 elementi sono di fatto quelli meno utilizzati. La spiegazione risiede nel fatto che per questi moduli gli esterni della linea di centrocampo devono essere necessariamente Cd e Cs. Dando uno sguardo alle liste (riferiamoci sempre a quelle della stagione appena terminata) scopriamo che son davvero pochissimi giocatori con propensione offensiva che possono coprire quei ruoli. Di fatto la grandissima maggioranza sono terzini, Dd e Ds, con il doppio ruolo di Dd;Cd e Ds;Cs, rispettivamente. Di conseguenza i moduli con la difesa a 3 possono rischiare di diventare moduli con difesa a 5 “mascherata”, anche se rimane comunque il vantaggio di non essere costretti ad utilizzare il mediano (M) nella linea di centrocampo.
    Anche la linea di attacco composta da 3 elementi nasconde delle insidie, che è ciò che rende realistico, strategico ed affascinante il Mantra. Questi attacchi prevedono la divisione in A – A/Pc – A, a differenza degli attacchi a 2 dove troviamo A/Pc – A/Pc (ad eccezione del modulo 4-2-2-2 che prevede A – A/Pc). Anche qui, dando uno sguardo alle liste, ci accorgiamo che i veri goleador sono quelli listati come Pc. Un errore quindi che potreste arrivare a commettere nel passaggio al Mantra è proprio quello di scegliere, in partenza, un modulo con meno difensori possibili e maggior numero di attaccanti, così come si usa fare nel sistema Classico, ma questa potrebbe non rivelarsi la scelta ottimale. Per un’analisi dettagliata dei moduli Mantra consigliamo la lettura dell’articolo –> “Mantra, dove il tridente non sempre è l’arma migliore“.
  3. Il multiruolo. Qui ci riferiamo soprattutto ai giocatori in grado di ricoprire tre o quattro ruoli. Un altro piccolo accorgimento da tenere in considerazione nel passaggio al sistema Mantra è il non sopravvalutare eccessivamente questo tipo di giocatori. Vero che questi vi permettono una certa duttilità nei moduli ma è anche vero che potreste ritrovarvi con l’utilizzarli con il contagocce, o comunque sempre nello stesso ruolo, magari avendoli pagati anche caro proprio per il vantaggio dell’essere polivalenti. Il consiglio è di non farvi ingolosire troppo. Da comprare con parsimonia.
  4. Rosa con molti attaccanti e pochi difensori. Uno dei pregi del sistema Mantra è di avere la totale libertà di impostare il numero massimo di giocatori per le rose. Per chi si avvicina per la prima volta a questo sistema di gioco ciò potrebbe portare al voler acquistare il maggior numero possibile di attaccanti, o comunque di giocatori offensivi. Occhio!
    I giocatori della linea di difesa (Dc, Dd e Ds) possono risultare di un’importanza cruciale nell’amalgama della vostra rosa perchè sono proprio loro gli unici a poter ricoprire (con eventuali malus) tutte le parti del campo (portiere escluso). Vien da se quindi che in casi di emergenza, causa ed esempio squalifiche eo infortuni, i giocatori difensivi possono evitarvi l’odiata situazione di giocare in inferiorità numerica. Questo include anche il caso in cui vi ritroviate, sempre per fatalità, con pochi giocatori della linea di difesa disponibili. Nessun altro potrà ricoprire quei ruoli e l’incubo dell’inferiorità numerica eccolo diventare realtà. Avere quindi in rosa in cospicuo numero di giocatori di tipo Dc, Dd e Ds vi aiuta a dormire sogni tranquilli.
  5. Portieri. L’unico obbligo nel regolamento del Mantra è di avere almeno due portieri (Por) in rosa. Per chi viene dal sistema Classico, dove sono previsti tre estremi difensori, si potrebbe spalancare uno slot in più da utilizzare per altri tipi di giocatori. Questa mossa potrebbe risultare estremamente rischiosa in quanto, durante il corso della stagione, degli eventi fortuiti rischierebbero di farvi ritrovare senza portieri da schierare. Il campionato appena trascorso è stato un po’ un emblema di queste situazioni. Basti pensare agli avvicendamenti nella Fiorentina tra Neto e Tatarusanu, o in casa Hellas Verona tra Rafael e Benussi, nel Chievo Verona tra Bardi e Bizzarri, o in casa Napoli con Rafael Cabral ed Andujar, per chiudere nel Cesena con Agliardi e Leali. Un nostro piccolo suggerimento è di avere comunque almeno tre portieri in rosa, così da scongiurare situazioni spiacevoli.

Nel momento in cui usciranno le liste Mantra per la stagione 2015/2016 elaboreremo altri articoli con nuove analisi e svariati consigli per farvi arrivare preparati al nuovo campionato. Tenetevi pronti a sbaragliare i vostri avversari!

 

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