Napoli, chi sale e chi scende: sorpresa Fabian Ruiz, irriconoscibile Hamsik

Napoli, chi sale e chi scende: sorpresa Fabian Ruiz, irriconoscibile Hamsik

Giunti alla 12a giornata, facciamo il punto sulle 20 squadre di Serie A: in quest’articolo analizzeremo il Napoli e chi, tra i calciatori presenti in rosa, ha soddisfatto o meno le aspettative.

di Patrizia Monaco
Napoli Serie A 2018-2019

Giunti al mese di novembre, il Napoli di Carlo Ancelotti rappresenta una delle realtà più piacevoli del calcio italiano e non solo. Dopo l’addio di Sarri, in molti già consideravano gli azzurri condannati ad una stagione sottotono, necessaria per far sì che il nuovo tecnico riuscisse ad ambientarsi e a plasmare la rosa a disposizione secondo i propri schemi di gioco. Eppure, settimana dopo settimana, i partenopei hanno iniziato ad ingranare e tra Campionato e Champions League hanno saputo regalare spettacolo e freschezza, riconquistandosi il titolo di “anti-Juve”.

Dal punto di vista fantacalcistico, adesso andremo ad analizzare ciascun reparto della rosa azzurra, evidenziando l’appetibilità di ciascun calciatore: il semaforo verde indica i giocatori di cui ci si può fidare “ad occhi chiusi” e che hanno ben figurato finora, il semaforo giallo fa riferimento a chi ha rappresentato una sorpresa positiva o negativa, mentre il semaforo rosso è per tutti quei profili che vanno lasciati perdere.


NAPOLI, PORTA E DIFESA

Quello dell’estremo difensore è stato, almeno finora, il ruolo più in bilico della stagione azzurra: in estate De Laurentiis aveva scelto di prelevare dall’Udinese la coppia composta da Meret e Karnezis, individuando proprio nel talento classe ’97 il titolarissimo che avrebbe difeso la porta del Napoli nel corso dell’anno. Eppure le cose non sono andate come previsto e un infortunio, accorsogli durante la preparazione estiva, ha impedito al giovane Meret di scendere in campo finora, lasciando spazio a Karnezis ma soprattutto ad Ospina, acquistato in extremis durante gli ultimi giorni di mercato estivo. Con una media voto di 6,07 ed 11 gol subiti in 7 gare disputate da titolare, il portiere colombiano non sta affatto sfigurando, al pari del collega ex Udinese che ha registrato finora una media voto di 6,1, con appena due reti subite in 5 gare giocate.

Spostandoci sulla linea difensiva, mister Ancelotti ha modificato più volte lo schema di gioco, a seconda della gara affrontata dal Napoli: quando le cose si sono fatte più complicate, ad esempio in Champions League, si è puntato alla forza di Maksimovic, spostato sull’esterno del campo, mentre nelle gare più accessibili ci si è affidati al “veterano” Hysaj che però deve iniziare a fare i conti con la crescita inaspettata del nuovo arrivato Malcuit. Sull’altra sponda, invece, ad avere quasi sempre la meglio finora è stato Mario Rui, il quale si è dimostrato molto maturato in determinate occasioni ma ancora troppo ingenuo in altre: con il ritorno di Ghoulam, quella fascia inizia ad essere più affollata e il portoghese dovrà dimostrare di meritare ulteriori occasioni sul campo.

Quello che però non cambia mai è il “muro” di centrali, composto da Albiol e Koulibaly: lo spagnolo, incapace di andare oltre la sufficienza risicata, per ben tre volte ha lasciato il posto al collega Maksimovic, mentre il senegalese non ha mai saltato un minuto di gioco, sia in Italia che in Europa. E se ad inizio stagione non sono mancati i detrattori che già sindacavano sulle prestazioni di KK, definendolo irriconoscibile dopo l’addio di Sarri, adesso non può che farsi largo un’unica certezza: il numero 26 azzurro rappresenta ancora uno dei centrali più forti d’Italia (e non solo).

SEMAFORO VERDE: Ospina – Koulibaly – Ghoulam – Malcuit (se si hanno sufficienti titolari in difesa)

SEMAFORO GIALLO: Meret – Mario Rui – Albiol – Karnezis (solo nel pacchetto portieri) – Maksimovic

SEMAFORO ROSSO: Hysaj – Luperto


 

NAPOLI, IL CENTROCAMPO

In tanti, durante l’asta di inizio stagione, hanno puntato sugli elementi che sarebbero andati a formare il centrocampo del Napoli. Buoni voti e qualche bonus sono da anni alla portata di gente come Allan, Hamsik e soprattutto Zielinski: il primo assicura forza fisica, il secondo esperienza, mentre il terzo sa come far male agli avversari attraverso inserimenti e tiri dalla distanza. Eppure, a distanza di tre mesi dall’inizio del Campionato, le cose non stanno proprio come ci si poteva aspettare. Il buon Allan, e forse solo lui, ha confermato quanto dimostrato nelle precedenti stagioni e ha finora collezionato una media voto di 6,54, con solo due ammonizioni all’attivo. Hamsik, invece, risulta essere un lontanissimo parente del top di centrocampo che abbiamo ammirato sin dai primissimi anni in cui ha vestito la maglia azzurra. La partenza di Jorginho ha costretto Ancelotti ad affidare allo slovacco il ruolo di regista che al Fantacalcio equivale quasi sempre a zero bonus portati a casa. Come se non bastasse, Hamsik sembra essere ancora a disagio nel suo nuovo ruolo e ha finora collezionato una media voto di 5,75, quattro panchine ed una quotazione in caduta libera. Al suo posto, in quelle quattro occasioni a cui abbiamo appena fatto riferimento, ha giocato il giovanissimo Diawara che però non ha convinto fino in fondo Ancelotti, il quale non sembrerebbe contrario ad una sua partenza a gennaio.

Per quanto riguarda Zielinski, invece, parliamo di un giocatore dall’altissimo potenziale, che con Sarri agiva soprattutto da subentrante e che con Ancelotti non è ancora riuscito a sfruttare al meglio le tantissime occasioni da titolare che il mister gli ha concesso. Dopo un avvio sprint (ripensiamo alla doppietta contro il Milan alla seconda giornata), il numero 20 azzurro ha inanellato una serie di prestazioni sottotono, arrivando sempre con più difficoltà alla sufficienza e allontanandosi sempre più dal bonus. Ad approfittarne è stato colui che possiamo, in questo momento della stagione, eleggere come sorpresa assoluta del centrocampo partenopeo: Fabian Ruiz. Lo spagnolo è stato acquistato in estate dal Betis, dopo che De Laurentiis ha sborsato ben 30 milioni di euro per pagare la clausola del giocatore e già in tanti criticavano questa scelta, non riuscendo ad intravedere il talento del classe ’92. Eppure, settimana dopo settimana, Fabian Ruiz è sbocciato come il più bello dei fiori e non sembra avere alcuna intenzione di frenare la propria ascesa.

Da segnalare è poi il sempre maggior minutaggio concesso a Rog: il croato era infatti finito ai margini del progetto Napoli durante l’era Sarri, ma è stato rispolverato da Ancelotti che gli ha permesso di giocare già in tre occasioni da titolare: con una media voto di 6,4, il centrocampista partenopeo può riservare ancora diverse sorpresa, da considerare però più come un regolarizza che come un giocatore da bonus. Infine, c’è Simone Verdi: l’ex Bologna, tanto desiderato da Sarri, è arrivato al Napoli soltanto quest’estate ma ha saputo conquistarsi sin da subito la fiducia del nuovo tecnico partenopeo: nonostante l’infortunio delle ultime settimane, il calciatore ha registrato una media voto di 7,12 e tornerà ad essere utilizzato molto spesso da Ancelotti.

SEMAFORO VERDE: Allan – Fabian Ruiz – Verdi

SEMAFORO GIALLO: Zielinski – Rog

SEMAFORO ROSSO: Hamsik – Diawara


NAPOLI, L’ATTACCO

Siamo giunti al reparto offensivo, ovvero quello che rappresenta uno dei maggiori punti di forza del Napoli. Se negli scorsi anni tutto veniva affidato ai cosiddetti “Tre Tenori” (Mertens, Callejon e Insigne), sotto la guida di Ancelotti le cose non stanno più così. Le redini dell’attacco sono infatti passate nelle mani di più calciatori e la sensazione è che non esistano più giocatori di serie A e nomi di serie B. Certo, esiste qualcuno che è più titolare dell’altro ma, diversamente da quanto accadeva in precedenza, quest’anno ognuno sembra avere modo di poter dire la sua. Innanzitutto, il nuovo allenatore ha saputo reinventare Lorenzo Insigne: lo “scugnizzo” partenopeo, conosciuto soprattutto per le sua capacità di assist-man, si è trasformato in un vero e proprio goleador. Sono stati ben 7 i gol segnati finora, 10 se contiamo anche quelli messi a segno in Champions League. Un bottino da vero top di reparto, conquistato semplicemente con l’avvicinamento alla porte avversaria e dunque con una netta diminuzione di compiti difensivi.

Dopo un inizio un po’ appannato, anche Dries Mertens è tornato a splendere: il folletto belga sembrava essere diventato la riserva di Milik, eppure ha ricominciato a segnare con continuità, tornando ad essere indispensabile per questo Napoli. A “pagare” questa rinascita è stato soprattutto Milik: il polacco, dopo aver segnato 3 gol nelle prime sei giornate, ha iniziato ad avere delle difficoltà, risultando spesso bloccato e inconcludente. Chi invece conferma di essere un vero e proprio leader è Josè Callejon: spostato come esterno di centrocampo, lo spagnolo riesce a portare a casa soprattutto assist decisivi per i propri compagni, rinunciando così a quei +3 che tanto comodo farebbero ai suoi fantapossessori. Infine, da segnalare è l’importanza che avranno Ounas e Younes in questo Napoli: i due “quasi anonimi” rappresenteranno i jolly offensivi di Carlo Ancelotti e saranno utilizzati soprattutto a gara in corso, come spacca-partite capaci di portare scompiglio nell’area avversaria. Al fantacalcio, però, possono equivalere semplicemente ad un ultimo slot in leghe numerose, poiché ad oggi non assicurano né voto, né tantomeno bonus.

SEMAFORO VERDE: Insigne – Mertens

SEMAFORO GIALLO: Milik – Callejon

SEMAFORO ROSSO: Ounas – Younes (ma solo perché non titolari)

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