Napoli, Ounas nella manica di Ancelotti

Napoli, Ounas nella manica di Ancelotti

Il giovane esterno francese, contro il Frosinone, ha confermato di essere in crescita e sta dimostrando di essere un’alternativa credibile ai titolari.

di Salvatore Russo
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Il Napoli ha Ounas nella manica. Siamo certi che ci perdonerete l’inevitabile gioco di parole. L’arrivo di Ancelotti a Napoli ha rivoluzionato il concetto di calcio fin a quel momento espresso dalla gestione Sarri. Concretezza in nome di quella spettacolarità da sempre fiore all’occhiello del sarrismo. Spettacolo che, per risultare esaltante, aveva necessariamente bisogno dei soliti pochi interpreti.

Non è di questo avviso il tecnico di Reggiolo e ne ha dato ampiamente dimostrazione in queste prime quindici gare di campionato, in cui hanno più volte trovato spazio calciatori che, durante la scorsa gestione, avevano messo a referto giusto qualche manciata di minuti qua e la. Il turnover dunque, come condizione necessaria per regalare alla squadra quella freschezza necessaria per essere competitivi su più fronti. La conferma di quanto finora affermato ha un nome ed un cognome, appunto quello di Adam Ounas. L’esterno francese, da semplice riserva e oggetto misterioso nella precedente gestione, si sta guadagnando sul campo la nuova definizione di alternativa credibile ai titolari come testimoniano le sei apparizioni in stagione condite da due reti.

OUNAS SORPRESA? MACCHÉ!

Il fantacalcista per eccellenza non lascia nulla al caso e fa del calcio d’estate la propria fonte certa che gli consenta di arrivare adeguatamente preparato all’appuntamento dell’asta. Dalle parti di Dimaro, in estate appunto, hanno potuto apprezzare i mezzi tecnici e la personalità (ha scelto la 11 che fu di Maggio, ndr) del giovane francese. Nel pre-campionato Ancelotti aveva dimostrato di considerare Ounas al centro del neonato progetto e di reputarlo un potenziale punto di forza per l’attuale stagione, vista anche la sua naturale predisposizione a tagliare verso il centro (dogma ancelottiano per eccellenza, ndr) ed ora ne sta raccogliendo i primi frutti.

MA CHI È OUNAS?

Francesce, classe 1996, è un esterno in grado di giocare sia sulla fascia destra che su quella sinistra. Piede mancino e un’incredibile velocità a cui abbina un’ottima tecnica di base. Bravo nell’uno contro uno e capace di inserirsi negli spazi. Tali caratteristiche e la sua duttilità avevano convinto Sarri a puntare sul ragazzo che avrebbe dovuto far rifiatare, all’occorrenza, Insigne e Callejon. Certo è che il ragazzo sembra amante della giocata fine a se stessa, gli piace infatti tenere il pallone tra piedi più del dovuto ed inoltre appare ancora acerbo dal punto di vista tattico. Siamo certi però che il lavoro di Ancelotti saprà plasmarlo a dovere.

OUNAS PICCOLO TALENTO, IN CRESCITA

Nella gara del 7 ottobre contro il Sassuolo, in cui era stato schierato nell’undici di partenza, aveva confermato quanto fatto intravedere durante il ritiro estivo: gara frizzante e dinamica quella del giovane talentino francese in cui aveva inoltre trovato la via del gol. Sabato contro il Frosinone una piacevolissima conferma: il ragazzo è in crescita. Una rete, dribbling e strappi in velocità, una corsa sulla fascia di competenza che ha messo in seria difficoltà la compagine ciociara e un costante movimento tra le linee che lo ha reso di fatto imprendibile per la retroguardia avversaria.

Il giovane ha tanta voglia di fare e di farsi notare, nonché di mettere in difficoltà il tecnico e poter scalare posizioni nelle gerarchie prestabilite. Sarà dunque compito dell’esterno francese, quando sarà chiamato in causa, dare seguito a quanto di buono mostrato fin qui e cancellare il ricordo delle sole tredici presenze (e una rete, ndr) collezionate con Sarri durante la scorsa stagione.

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