Napoli, illusione Hamsik: l’involuzione di un (ex) top

Dov’è finito il vecchio Hamsik? In molti lo sospettavano, altri invece ci sono cascati in pieno.

di Marcello Pelosi, @Marcello Pelosi

Chiodo fisso di molti Fantallenatori di lungo corso, anche per quest’anno quello di Marek Hamsik è stato uno dei nomi più gettonati tra i tanti che a inizio anno andavano a rimpinguare il listone dei centrocampisti. A 12 giornate dall’inizio della stagione è già tempo di bilanci e una fantamedia pari ad appena 5.75, con ben 4 partite trascorse comodamente seduto in panchina, fa storcere a ragion veduta il naso a molti. I motivi di questa notevole involuzione sono però tutt’altro che misteriosi.

MAREK HAMSIK: IL FUTURO AL FANTACALCIO

Come reso noto dal patron azzurro Aurelio De Laurentiis, a campagna acquisti terminata, uno degli step che è stato necessario superare affinché Jorginho potesse partire in direzione Chelsea è stato il benestare del neo arrivato Carlo Ancelotti. L’allenatore ex Real non riteneva infatti fondamentale la presenza in rosa del calciatore italo-brasiliano, nutrendo profonda stima nel talento di Amadou Diawara e vedendo nell’arretramento in cabina di regia l’evoluzione naturale della carriera del nostro Marek. Si tratta probabilmente del classico segreto di Pulcinella, ma la spiegazione unica e veritiera del calo di rendimento del centrocampista slovacco è proprio questa. Con le statistiche attuali che parlano di una conclusione nello specchio della porta ogni 188 minuti, i 12 goal accompagnati da 11 assist della stagione 2016/2017 restano dunque poco più che un agrodolce ricordo.

L’identikit di Marek Hamisik, nonostante tutto, conserva ancora qualche piccolo tratto peculiare che lo contraddistingue come una buona alternativa ai titolari del proprio reparto. Parliamo pur sempre di un calciatore del Napoli secondo in classifica, mai ammonito finora e la cui scarsissima tendenza all’infortunio è testimoniata dal fatto che nelle tre stagioni passate con Sarri il calciatore è sempre sceso in campo, totalizzando 114 presenze nelle 114 giornate a disposizione. I margini di miglioramento, infine, ci sono e non sono del tutto trascurabili. Parola di Carlo Ancelotti, che ha auspicato più volte una diversa gestione dell’ampiezza del campo da parte del suo Napoli rispetto al passato recente, con un Hamsik che in quest’ottica diventerebbe estremamente prezioso, dal momento in cui “può dare qualità, ampiezza, cambi di gioco, aperture in verticale”. E un primo esempio lo si è avuto già contro il Genoa, durante il quale il calciatore a inizio azione ha avuto modo di agire molto più a ridosso della linea dei difensori rispetto alle ultime uscite.

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