Mauri, il ritorno del capitano dal gol facile

Mauri, il ritorno del capitano dal gol facile

E’ durata solo qualche mese la separazione tra il centrocampista e la sua Lazio, ora è tornato ed è pronto a riprendersi il posto

di Stefano Civini

La scorsa stagione ha battuto il suo record di gol andando a segno ben nove volte in campionato e contribuendo al raggiungimento del terzo posto. Poi il caos legato al calcio-scommesse rende tutto più complicato e, di comune accordo tra giocatore e società, il contratto in scadenza nello scorso giugno non viene rinnovato. Passano le settimane e arriva la sentenza che scagiona completamente Mauri. Il passo successivo è facile da indovinare, Mauri vuole la Lazio, i biancocelesti rivogliono il loro capitano. Detto fatto. E causa emergenza nel reparto offensivo Pioli potrebbe portarlo in panchina già per la prima giornata di campionato contro il Bologna.

Titolare o panchinaro di lusso?

Mauri l’anno scorso non partì nell’undici iniziale, ma riuscì a conquistarsi piano piano il posto grazie alla sua esperienza che lo rende tatticamente unico. Anche stavolta non comincia la stagione con i gradi da titolare, al di là della condizione che ovviamente non è al pari di quella degli altri. Rappresenta il dodicesimo uomo, quello che spesso sarà in ballottaggio per partire dall’inizio, e quando non lo farà sarà comunque facile da vedere in campo nella ripresa. Tra infortuni altrui e turnover dettato dalle coppe, il capitano (di nome ma non di fatto, la fascia resterà sul braccio di Biglia) troverà parecchio spazio. La sua duttilità lo aiuterà in tal senso, potendo giocare da trequartista centrale (nel 4-2-3-1), da esterno o all’occorrenza anche da mezzala.

Sarà il solito portatore sano di bonus?

E’ sempre stato un giocatore molto abile nelle incursioni ed è presente in ogni azione offensiva, per cui è lecito aspettarsi da lui qualche gol. Non raggiungerà la cifra record della scorsa stagione, la concorrenza quest’anno si è fatta maggiore ed è rappresentata da giovani talenti vogliosi di crescere e di farsi notare, ma qualche bonus pesante lo regalerà sicuramente ai suoi possessori. Per quanto concerne i malus, i soli cinque cartellini gialli collezionati l’anno scorso in 27 presenze fanno di lui un giocatore interessante anche da questo punto di vista.

Qual è la sua appetibilità?

Va considerato come un giocatore dal bonus facile ma dalla titolarità per nulla assicurata. Per cui va inserito in un centrocampo di titolari, in modo da non restare scoperti in caso Mauri non vada a voto. Non va considerato propriamente una scommessa, quindi eviterei di parlare di ottavo slot per lui, ma come quinto/sesto centrocampista ci può stare benissimo. E’ uno di quelli che o si ama o si odia, di conseguenza in molte leghe potrebbe venir comprato a un costo veramente basso. Evitate invece di pagarlo troppo, in qualche asta il suo prezzo potrebbe lievitare sull’onda dell’ottima scorsa stagione.

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