Marco Parolo, può esser considerato top di reparto?

Il centrocampista della nazionale italiana è chiamato alla stagione della consacrazione.

di Redazione Fantamagazine

Ci sono trequartisti, esterni d’attacco, ali, mezze punte. Queste tipologie di giocatori finiscono spesso nel grande calderone dei centrocampisti appetibili al fantacalcio, quelli che si devono  assolutamente “accaparrare”, anche perchè il confine con l’essere attaccanti è una sottile linea di demarcazione, quasi invisibile.

Centrocampo, solo trequartisti?

E poi ci sono i mediani, centrocampisti di nome e di fatto. Il ruolo del mediano puro, quello archetipico, racchiude infatti il fascino del giocatore integralmente dedito al sacrificio. Al lavoro per la squadra, alla rottura del gioco avversario e alla corsa instancabile. Un gregario. Marco Parolo è uno di questi. Capace di far legna, tesser la tela del gioco, tirar dalla distanza e inserirsi quando serve. Al fantacalcio, di solito, i “finti” centrocampisti battono nettamente i veri centrocampisti. Quantità e qualità al servizio del fantallenatore, e nella maggior parte dei casi, vengono pagati una manciata di spiccioli, o comunque molto meno rispetto ai ruoli più appetibili.
L’eccezione che conferma la regola è proprio il Parolo di quest’anno: 10 gol in 34 partite, un ritmo da attaccante.

La carriera di Parolo

Qualche golletto il trentenne centrocampista della Lazio e della Nazionale Italiana, lo aveva regalato anche in passato. Per esser precisi, cinque al primo anno in A col Cesena, addirittura otto la scorsa stagione a Parma. Nella Capitale, però, l’esplosione definitiva: 10 reti in 34 presenze. Senza rigori, trucchi e inganni. Molto del merito va a Stefano Pioli, capace di architettare al primo anno una squadra con meccanismi precisi. Che si giochi a due o a tre in mediana, Parolo è l’uomo deputato agli inserimenti. Una mossa che funziona anche per la disponibilità al sacrificio di trequartisti ed esterni d’attacco, da capitan Mauri passando a Felipe Anderson e Candreva.
Con questi numeri, Parolo è una delle scelte migliori nel ruolo. Il neo? I troppi cartellini gialli. Ben nove, ed anche un espulsione. Tutto sommato normale, in una squadra che gioca spesso con quattro giocatori d’attacco e rischia di essere presa d’infilata dagli avversari. Il fallo tattico diventa così una necessità e le ammonizioni ne sono la diretta conseguenza. Per questo motivo la sua fantamedia si ferma “solo” a 6,95.  Un giocatore che è stato in grado di ritornare dall’unico infortunio stagionale con due goal in altrettante partite fa capire la determinazione e la convinzione nei propri mezzi.

Parolo, conviene prenderlo in sede d’asta?

In ottica asta fantacalcistica più di un pensierino di classificarlo come top di reparto bisogna farlo. Come detto in apertura, in genere, i centrocampisti più pagati son quei “finti attaccanti”, quei giocatori che giocano in posizioni avanzate, che fanno della fantasia e dei dribbling le loro armi fatali. E poi ci son loro, le storie dei mediani e la loro evoluzione.  Classificarlo nelle nostre gerarchie come top, e prenderlo ad un prezzo relativamente in correlazione col suo valore/rendimento potrebbe rivelarsi un vero affare.
In molti mi hanno chiesto un soprannome, un aggettivo per definirlo, uno che mi penetra la mente è: “Il guerriero umile”.

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