Esclusiva Fantamagazine – Parla il creatore del Mantra: “Ecco tutte le novità”

Esclusiva Fantamagazine – Parla il creatore del Mantra: “Ecco tutte le novità”

Fulvio Gennari di Fantagazzetta ci presenta le novità della nuova stagione Mantra

di Pasquale Parente

A pochi giorni dall’uscita del nuovo regolamento Mantra e in attesa delle liste definitive che analizzeremo tempestivamente come l’anno scorso, abbiamo il piacere di riparlare con il creatore del sistema: Fulvio Gennari, project manager di Fantagazzetta.

Rieccoci qua caro Fulvio e grazie ancora per averci rinnovato il piacere di questa chiacchierata sul Mantra. A un anno di distanza dalla nostra prima intervista, qual è lo stato di salute del “sistema Mantra”? Hai notato un aumento dell’utenza rispetto lo scorso anno e in che misura?

Grazie a voi dell’onore che mi riservate. Mantra fortunatamente scoppia di salute e di anno in anno l’utenza che fa il grande passo abbandonando il Classic è in costante aumento. E, come da tormentone, la cosa più significativa è che nessuno mai torna indietro sui propri passi. Vorrà pur dire qualcosa: l’esperienza di gioco è talmente più ricca e coinvolgente che il paragone non regge più. Detto da me può sembrare propaganda, ma provate a intervistare un qualsiasi utente Mantra…

Abbiamo riscontrato molto dibattito sull’accorpamento dei CD e CS nell’unico ruolo della E. Puoi spiegarci come mai si è arrivati a questo nuovo ruolo?

A volte le cose nascono quasi per caso. Ricordo un turno di campionato della scorsa stagione in cui Bruno Peres e Widmer, destri naturali, furono schierati dai rispettivi allenatori sulla fascia sinistra. Ho cominciato a porci attenzione ed ho visto che, oltre che con le ali, la logica dell’esterno invertito stava investendo anche quei calciatori che un tempo avremmo definito fluidificanti. Quella che, onestamente, anche a me sembrò inizialmente una stortura era invece una incredibile opportunità: accorpando il ruoli Cd e Cs il sistema delle sostituzioni poteva divenire più fluido e si poteva ridare appeal agli schemi con la difesa a 3 che, come ogni utente Mantra sa bene, erano considerati meno interessanti. Senza quasi rendermene conto, rispetto alla prime versioni di Mantra, si stava concludendo un percorso di passaggio dalla specializzazione orizzontale dei ruoli a quella verticale. La dorsale centrale (Dc-M-C-T-Pc) e quella laterale (Dd/Ds-E-W-A) diventano le nuove protagoniste dello scacchiere tattico a disposizione di ogni fantallenatore. Con la netta distinzione destro/sinistro che, come nella realtà, rimane ancora valida e sensata sulla sola linea dei terzini.

Ci parli delle altre novità regolamentari di questa stagione?

Non abbiamo inserito nuovo moduli, ma migliorato l’impianto di alcuni di essi. La novità più evidente è il 352 con un’ala e un esterno (altro regalo collaterale della E…) che stava diventando un’oggettiva mancanza. Poi gli schemi a 3 punte che ora vedono come alternative sugli esterni d’attacco le W e le A: un modo per replicare in Mantra i sempre più frequenti tridenti spuri che si vedono in Serie A. Infine un passettino all’indietro per rendere esclusivo l’uso della T negli schemi 4312 e 3412, così depotenziando un po’ la W che rischiava di divenire un ruolo universale. Alla fine sembra essere venuto fuori un mosaico di tattiche ancor più realistico. E “mi pare” che il pubblico abbia particolarmente apprezzato.

L’ultima novità è per il livellamento dei malus di posizione tutti sulla quota di -0,5. Su questo aspetto non credo di avere percentuali di approvazione bulgare da parte dell’utenza, ma ho scelto di dare al gioco una filosofia che non sia esageratamente punitiva. Già un cambio adattato per come è strutturato Mantra è penalizzante di suo, marcarlo con forti malus non mi sembrava il caso. Parliamo però di situazioni che capitano abbastanza di rado.

Con l’introduzione della E e dopo quella della M due anni or sono, pensi che il Mantra abbia raggiunto una completa fedeltà rispetto ai ruoli del calcio giocato o pensi ci possa essere in futuro qualche ulteriore modifica?

Ad oggi rispecchiamo decisamente bene la realtà. Ma Mantra, come avete visto, è stato pensato per essere un sistema dinamico. Se il calcio reale prenderà altre strade, faremo del nostro meglio per assecondarle anche nel gioco. La propensione al cambiamento, se necessario, c’è.

Passiamo adesso ad alcune domande che ci rivolge spesso l’utenza. A prescindere dai partecipanti, qual è il numero ideale di giocatori per comporre una rosa Mantra?

La numerosità ideale dipende anche dalla frequenza con cui si fa mercato. Più sono frequenti le sessioni di riparazione, più può essere accorciata la rosa. In linea generale direi che un range ideale è da 25 a 32 calciatori, volendo restringere ancor di più 28/30.

Cosa cambia tra asta a chiamata libera e quella Random?

Per me cambia la dimensione del divertimento. E, lo sapete già, sono forse il principale sostenitore in Italia delle aste random. Riassumo i principali motivi:

– con imprevedibilità dell’ordine di uscita dei calciatori, il fantamanager deve essere non solo bravo ad elaborare delle strategie, ma anche a correggerle e se necessario a stravolgerle in corso d’asta. Il copione non è scritto, si recita a braccio… roba per attori di mercato con gli attributi;

– l’asta a chiamata “vive” i suoi momenti belli per un tempo molto più breve. Nei primi giri vengono chiamati tutti i big, si sparano tutte le cartucce ed il resto del tempo è un lungo trascinarsi verso la fine dell’asta. Col random la tensione è altissima per tutte le 5 o 6 ore mediamente necessarie.

Hai un nome da consigliare, magari per ogni ruolo?

Quanto a consigli sui singoli calciatori il mio parere può lasciare il tempo che trova. Ma se proprio volete qualche nome lo sparo, così alla rinfusa, bazzicando però tra le seconde linee. Allora… Kessiè (M/C) dell’Atalanta pare sia forte forte, Verdi (T/A) a Bologna potrebbe avere la sua consacrazione, a stagione in corso ad Empoli potrebbe venir fuori Krunic (C/T) riciclato da mezzala sullo stile di Paredes e Zielinski. Tra i terzini mi piace tanto Murru (Ds/E) del Cagliari, mentre tra i centrali mi hanno detto ottime cose di Wallace (Dc) appena preso dalla Lazio. Al Genoa tutti parlano di Ocampos, ma secondo me Juric potrebbe rigenerare alla grande Lazovic (W/A). Jankto (E/C) in quel di Udine potrebbe essere una grande rivelazione. Dai… almeno non vi ho dato nomi banali!

Chiudiamo con una curiosità: hai un modulo al quale sei più affezionato?

Per niente. Il modulo ideale è quello che mi consegna l’asta, mai sceglierlo in partenza, perseguirlo a prescindere quanto minimo costerebbe più risorse. E poi quei moduli sono tutti figli miei… come faccio ad averne uno preferito?!? 😉

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