Lo strano caso di Defrel e del Sassuolo.

Lo strano caso di Defrel e del Sassuolo.

La squadra vola, ma la sua punta arranca. Analizziamo la situazione di Defrel.

di Niccolò Villani, @WillyBlueEyes

Defrel è, al momento, una delle delusioni della squadra nero-verde, fantacalcisticamente parlando. Il giovane attaccante francese doveva essere il sostituto di Zaza che, come sappiamo, era fondamentale per il Sassuolo sia in termini realizzativi che di gioco. Dopo 12 giornate, qualcosa sembra non funzionare. Tuttavia, nonostante ciò, il Sassuolo non sembra risentirne molto, tanto che al momento occupa il 5° posto in classifica, in pena zona Europa League e con appena 2 sconfitte all’attivo. Analizziamo, dunque, la strana situazione di Grégoire Defrel.

Defrel e il mercato estivo

Arrivato dal Cesena dopo una stagione individuale positiva (9 goal e 6 assist in 36 partite giocate), Defrel non è stato però la prima scelta del club emiliano. Infatti, mentre il ragazzo era molto vicino a chiudere con il Palermo, salvo poi compiere un clamoroso dietrofront che ha molto infastidito i tifosi rosa-nero, i dirigenti del Sassuolo stavano cercando di chiudere con un giocatore che presentasse un profilo diverso. Infatti, indiscrezione poi confermata più volte dallo stesso Di Francesco e da Giovanni Carnevali (amministratore delegato, direttore generale e uomo mercato degli emiliani), il profilo individuato inizialmente e su cui si era puntati forte era quello dell’attaccante colombiano Duvan Zapata, di proprietà del Napoli ed ora in prestito all’Udinese. La volontà era di consegnare a Di Francesco un attaccante in grado di adattarsi al suo gioco fatto di ripartenze; quindi un giocatore rapido e di movimento, non un centravanti boa (in stile Llorente o Pellè, tanto per citarne un paio). Uno in grado anche di pressare i difensori e il portiere avversario (si ricordi la rete di Zaza su De Sanctis). Tuttavia, la necessità era anche quella di avere un attaccante forte fisicamente, che fosse comunque in grado, all’occorrenza, di fare salire la squadra e rendersi pericoloso in area, magari con il gioco aereo, quando la tipoligia di partita concedeva pochi spazi per le ripartenze. In sintesi, un mix di forza fisica e rapidità, proprio come Zaza o Zapata. Il Sassuolo aveva puntato talmente forte sul colombiano che, quando si accasò all’Udinese, i dirigenti nero-verdi alzarono bruscamente le pretese economiche per Vrsaljko, cercato dai  partenopei, giustificando la mossa proprio con il mancato arrivo dell’attaccante colombiano in Emilia.

Defrel, le sue caratteristiche e il Sassuolo

Con l’arrivo di Defrel, Di Francesco ha certamente trovato la rapidità che cercava nella sua punta. Difficile prenderlo in allungo, e anche palla al piede, dato che possiede una buona tecnica, Defrel può essere un avversario decisamente ostico da affrontare. Tuttavia, parliamo di un giocatore quasi 10 cm più basso di Zapata, e circa 10 kg meno pesante di Zaza. Questa differenza fisica la si è potuta notare in diverse partite del Sassuolo, specialmente quelle dove la squadra era troppo schiacciata e faceva fatica a ripartire, o comunque ad alzare il baricentro. In questi casi, la punta dovrebbe cercare di fare salire la squadra, usando anche il fisico; purtroppo, proprio lì Defrel ha fatto fatica, nel gioco aereo e nella protezione del pallone, coi centrali avversari che spesso lo sovrastavano fisicamente e lui, di conseguenza, che non riusciva né a giocare di sponda facendo salire i compagni, né ad ottenere palloni giocabili che lo potessero lanciare in velocità. Quando ha potuto correre (ad esempio gli ultimi minuti con la Juve o in trasferta con la Roma), ha dimostrato di poter essere una spina nel fianco per qualsiasi difesa; ma se questo non accade, spende un elevato ammontare di energie fisiche (bisogna dargliene atto, l’impegno lo mette sempre), però spesso fini a sé stesse. Tutto ciò aiuta a capire le difficoltà di adattamento del giocatore francese al gioco del Sassuolo. Se poi si aggiunge il fatto che a Cesena non ha quasi mai giocato da centravanti, ma da seconda punta, esterno d’attacco o addirittura da esterno di centrocampo, ecco che non solo c’è la necessità di adattamento ad un gioco diverso, ma anche ad un ruolo nuovo per lui.
Una tendenza che pare presentarsi con continuità nelle ultime partite è quella che vede Defrel giocare titolare in trasferta e da subentrante in casa. L’ultima partita giocata dall’inizio tra le mura del Mapei Stadium risale infatti al 27 settembre, in occasione della partita col Chievo. Da allora, Defrel ha giocato 3 gare casalinghe (Lazio, Juventus, Carpi), tutte da subentrante, e altrettante in trasferta (Empoli, Milan, Udinese), tutte da titolare. Forse è un caso, ma potrebbe anche essere una scelta tattica di Di Francesco, che potrebbe preferire la rapidità del francese in trasferta, dove gli avversari, forti del fattore casalingo, tendono a fare più gioco alzando il baricentro e lasciando spazi che Defrel, con la sua velocità, potrebbe sfruttare in contropiede.

Defrel oggi, Defrel domani

Al momento Defrel resta l’attaccante titolare della squadra, o comunque quello che parte favorito nei ballottaggi. L’esborso economico fatto per lui è importante, in quanto ammonta a 7 milioni di euro, non proprio spiccioli per realtà minori come quella del Sassuolo, sebbene sia comunque un club molto saldo dal punto di vista economico.
Il voto lo avrete praticamente sempre, come d’altronde è accaduto sino ad ora: che sia partito dalla panchina o tra gli 11 titolari, con lui difficilmente resterete scoperti. E’ comunque necessaria una premessa: sarà molto difficile capire quando partirà titolare, almeno nel breve periodo. Quindi, se preferite giocare con attaccanti che cominciano la partita dall’inizio, allora per il momento potrebbe darvi qualche difficoltà in sede di formazione. Come accennato in precedenza, forse sarà più facile vederlo titolare nelle partite in trasferta, anche se questa previsione deve essere ancora confermata.
A livello di bonus la sua appetibilità non cambia particolarmente, in quanto vi avevamo pronosticato un bottino finale simile a quello di Zaza, quindi sulla decina di reti, più o meno. Dati alla mano, 2 goal in 12 gare, la doppia cifra potrebbe sembrare leggermente lontana, in quanto si tradurrebbe in circa 7 reti sulle 38 gare in prospettiva. Tuttavia, è bene ricordare che nelle 12 precedenti partite gli è stato annullato un goal regolare e, l’ultima contro il Carpi, si è divorato una rete a porta sguarnita (una di quelle azioni nelle quali un attaccante 99 volte su 100 segna). Quindi, ipoteticamente, già salendo a 3 goal su 12 partite ecco che la doppia cifra rientra ampiamente nelle previsioni. Inoltre, il suo gioco non può che avere un miglioramento, quindi i suoi goal li farà; poi è ovvio che, purtroppo, non sarà facile prenderli, come non lo era per Zaza e come non lo è per Berardi.
Chiudendo l’analisi, come scrivemmo precedentemente per Vrsaljko, questo non è il momento migliore per cederlo, per diverse ragioni: innanzitutto, se il vostro obiettivo è tagliarlo, ricordatevi che è sempre un attaccante da una decina di goal circa, col voto sempre assicurato (anche se magari pecca in media voto e titolarità). Quindi, o nelle vostre leghe avete un attaccante svincolato che può fare decisamente meglio di lui (difficile, soprattutto nelle leghe numerose), oppure è meglio aspettare tempi migliori. Se il vostro obiettivo è invece quello di scambiarlo, ricordatevi che al momento il suo valore di mercato è decisamente basso per via del rendimento non positivo, e comunque al di sotto delle sue possibilità. Quindi difficilmente riuscireste a concludere un affare vantaggioso, a maggior ragione se credete che Defrel possa riprendersi in futuro. Se invece è tra gli svincolati o un vostro avversario lo vuole cedere perché non convinto del rendimento del giocatore, allora è il momento di fiondarvici sopra perché potreste strapparlo a prezzo di saldo. Può essere un investimento con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

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