Llorente, Milik e Mertens: come cambia l’attacco del Napoli

Andiamo a vedere come cambiano le gerarchie offensive del Napoli con l’arrivo di Fernando Llorente alla corte di Carlo Ancelotti.

di Patrizia Monaco
Llorente, Milik e Mertens: come cambia l'attacco del Napoli

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In giornata è stato reso noto il trasferimento di Fernando Llorente al Napoli. Lo spagnolo, ex Juventus e Tottenham, era svincolato e si legherà alla società partenopea per i prossimi due anni, andando così a rinforzare ulteriormente il già ben prolifico reparto offensivo azzurro.

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Il classe 1985 vanta esperienza sia nel nostro campionato sia nel panorama internazionale e questo non può che tornare utile a mister Ancelotti che lo userà come jolly da alternare a Milik e Mertens tra i vari impegni italiani ed europei nel corso della stagione. Ma se per questo innesto non possono che felicitarsi i tifosi del Napoli, altrettanto non possono fare i fantallenatori, soprattutto coloro che hanno deciso di puntare sui compagni di reparto dello spagnolo: al fantacalcio, infatti, la gestione di Llorente sarà più che complicata e questo per via del turnover di cui sarà inevitabilmente protagonista, mentre chi ha Milik e Mertens in rosa vedrà i due calciatori privati di minuti preziosi (nel caso del polacco) o spostati (nel caso del belga) in zone di campo decisamente meno appetibili in ottica bonus.

A tal proposito, riportiamo le parole condivise dagli esperti Napoli (Flavio Della Pia e GioGio83) direttamente sul forum di Fantamagazine:

L’acquisto di Llorente permetterà ad Ancelotti di disporre di un uomo di esperienza, che potrà aiutare la squadra partenopea ad aumentare il peso offensivo quando ce ne sarà bisogno. Lo spagnolo ex Juve arriva infatti con la prospettiva di un impiego sulla falsariga di quello avuto a Londra, alla corte di Pochettino.

A nostro avviso Llorente collezionerá diverse presenze, ipotizzabili oggi approssimativamente tra le 15 e le 20, prevalentemente da subentrante. In particolar modo la stazza e la fisicità del Re leone potranno tornare utili ad Ancelotti in quei frangenti di gara in cui servirà un uomo di maggiore presenza per provare con i cross ad impensierire difese arroccate o magari per avere una boa in area capace di far salire la squadra e liberare spazi invitanti per la batteria di attaccanti/trequartisti azzurri.

Ciò che ci sentiamo di anticipare è che l’arrivo a Napoli dello spagnolo non pregiudica in maniera importante la fanta-appetibilitá di Milik. Il polacco è e resterà il bomber principe della squadra partenopea e non crediamo all’ipotesi di numerose sue panchine per lasciar posto a Llorente. Mossa che invece potremmo vedere più volte a gara in corso. Sicuramente l’ex Tottenham gli rosicchierá minuti nel corso dell’intera stagione, tra campionato e coppe, ma a parer nostro questo non avrà un impatto negativo sul rendimento di Milik.

Ciò che potrebbe cambiare è invece l’impiego che il mister potrà riservare a Dries Mertens, che sotto la guida Ancelotti ha vestito in numerose occasioni le vesti di centravanti. Avendo infatti un’arma in più da poter utilizzare è inevitabile che lo spazio in questo ruolo si restringa. Questo non vorrà dire che non vederemo più il belga giocare da finalizzatore, ma indubbiamente rispetto alle precedenti stagione a Mertens potrebbe essere riservato un maggiore impiego sulla trequarti in appoggio alla prima punta. Tuttavia anche in questo caso non crediamo che si debbano ridimensionare le aspettative riguardo il rendimento di Dries, di cui avevamo comunque già anticipato il possibile impiego in ruoli diversi da quello di centravanti.

Per chi invece si chiede se ha senso cercare di accaparrarsi il neoacquisto Llorente avendo già uno tra Milik e Mertens, la risposta a nostro modo di vedere dipende anche e soprattutto dalla vostra strategia e dalle esigenze del vostro reparto. In leghe a basso numero di partecipanti, dove magari ci può essere una più ampia disponibilità di attaccanti liberi, siamo tendenzialmente per sconsigliare il suo acquisto se si è già possessori di uno dei due azzurri (se non di entrambi), poiché la loro gestione sarà difficile e perché potrebbero esserci giornate in cui si lasceranno inevitabilmente bonus in panchina e altre in cui entrambi i vostri attaccanti partenopei potrebbero non partire dal primo minuto.

Potrebbe invece avere maggiore senso l’acquisto di Llorente in leghe da 10 o più partecipanti, dove si restringe il parco attaccanti da cui attingere. Sia chiaro comunque che dallo spagnolo non ci si aspetta una cifra importante di marcature, quanto piuttosto un attaccante funzionale che possa dare un contributo d’esperienza in determinati frangenti nel corso della stagione“.

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