La banda di Semplici: il punto sulla Spal

La prima giornata ha mostrato una squadra più organizzata e più sicura dei suoi mezzi, ma quanto è merito degli uomini di Semplici? E quanto demerito di un Bologna ancora non al top? Scopriamolo insieme.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Fare il punto su una squadra che nel mercato estivo ha portato 10 nuovi innesti non è semplice, come non lo è per mister Semplici schierarla. Nella prima uscita stagionale, un derby importantissimo – sia per la storia delle due squadre che per l’obiettivo salvezza – la “Banda di Semplici” ha trovato i tre punti che non sembravano poi così scontati, mostrando un buon gioco e commettendo pochi errori che il Bologna non è stato capace di sfruttare. Negli undici titolari abbiamo visto la linea difensiva, portiere compreso, dello scorso anno, mentre a centrocampo le novità sono state Schiattarella in regia, Missiroli mezzala e Fares esterno. In attacco, invece, Petagna ha accompagnato il capitano Antenucci. Ma sarà questa la formazione titolare di mister Semplici per tutta la stagione?

LA BANDA DI SEMPLICI: I MAGNIFICI 10 NUOVI INNESTI

  • FARES Mohammed (Hellas Verona): Lo scorso anno ha fatto impazzire molti dei fantallenatori: listato centrocampista/trequartista, ha giocato gran parte della stagione da terzino sinistro, con risultati quasi disastrosi. Sprazzi di qualità, soprattutto in fase offensiva, ne ha fatti vedere fra una papera ed un’altra e arriva alla Spal per contendersi il posto con Costa. Parte indietro nelle gerarchie al momento, ma avrà le sue possibilità vista la fragilità di Costa. Presenze 17/18: 30; MV: 5.43; FM: 5.23

  • DICKMANN Lorenzo (Novara): Si è parlato tanto di lui questo inverno, quando sembrava che tutte le big volessero accaparrarselo. Invece è arrivato alla Spal dove sarà sostanzialmente il sostituto di Manuel Lazzari. Capace di coprire qualunque ruolo lungo tutta la fascia destra può essere considerato una scommessa al momento, non di più. Presenze 17/18: 25; MV: n.d.; FM: n.d.
  • MILINKOVIC-SAVIC Vanja (Torino): Dopo una stagione passata a fare la riserva di Sirigu, il giovane portiere serbo è a caccia della sua occasione per giocare in Serie A. Non avrà però vita facile: Alfred Gomis è già una certezza per mister Semplici, ed il ballottaggio per chi dei due sarà titolare potrebbe non limitarsi al solo periodo iniziale dell stagione: copritevi bene! Presenze 17/18: 1; MV: 6; FM: 5.5.
  • VALOTI Mattia (Hellas Verona): Arrivato dall’Hellas in questa finestra estiva di mercato, non viene da una stagione eccelsa e nelle gerarchie di Semplici parte dietro, ma nell’arco della stagione ha le qualità per guadagnarsi i suoi spazi. Potrebbe sorprenderci. Presenze 17/18: 25; MV: 5.69; FM: 5.94.
  • PETAGNA Andrea (Atalanta): Il suo arrivo alla Spal, in caso di salvezza, potrebbe risultare il più costoso acquisto della storia del club. Una grossa responsabilità per un giocatore che nel giro di un anno è passato dal conquistare a sorpresa una maglia da titolare in una delle squadre più talentuose dell’intero campionato, al vedersi scavalcare da un ragazzino arrivato dalla Primavera. Petagna è però il compagno di reparto perfetto per un giocatore come Antenucci: da lui ci aspettiamo parecchi assist quest’anno e, perché no, anche qualche gol. Presenze 17/18: 27; MV: 5.98; FM: 6.41.
  • DJOUROU Johan (Antalyaspor): Arrivato a titolo definitivo per un anno con opzione per il secondo, è il difensore con l’esperienza internazionale che mancava a questa squadra. Alto e fisicamente impostato non è certo venuto in Italia per fare panchina e i due a rischio dovrebbero essere Cionek e Vicari. Attenzione però, la sua carriera è costellata di infortuni che lo portano a stare fuori anche per lunghi periodi. Presenze 17/18: 18; MV: n.d.; FM: n.d.
  • VALDIFIORI Mirko (Torino): Chiacchierato per tutta l’estate: sembrava arrivare i primi giorni di mercato, poi che non sarebbe arrivato a meno della cessione di Viviani ed infine è arrivato lo stesso. Il problema potrebbe essere l’affollamento in cabina di regia, ma siamo convinti che alla fine sarà lui a prendersi la maglia da titolare. Se in campo diventa oltretutto il maggior indiziato per la battuta di tutti i piazzati, eccezion fatta per i rigori. Presenze 17/18: 13; MV: 6; FM: 6.
  • BONIFAZI Kevin (Torino): “Certi amori non finiscono/ Fanno dei giri immensi / E poi ritornano / Amori indivisibili / Indissolubili / Inseparabili”
    Così cantava Venditti diversi anni fa e così cantano oggi Kevin e la Spal: erano promessi e alla fine, nonostante il Torino abbia cercato di dividerli, si sono ritrovati. Arriva in recupero da un’ernia rimossa chirurgicamente, ma no viene certo per stare a guardare. Vuole riprendersi il posto al centro della difesa e farà di tutto per dare battaglia a Vicari. Potrebbe volerci un po’ ma ha tutte le carte in regola. Presenze 2017/18: 5; MV: 5.75; FM: 5.75
  • MISSIROLI Simone (Sassuolo): Un colpo inaspettato, definito a pochi giorni dalla chiusura del mercato, ma ufficializzato soltanto nell’ultimo giorno disponibile. Il Missile, con la sua eleganza, la sua intelligenza e la sua esperienza, arriva alla Spal per accontentare il bisogno del mister di avere una rosa più competitiva e più lunga. I problemi fisici che lo hanno accompagnato negli ultimi anni sembrano ormai un lontano ricordo e le sue chance di diventare un titolare sono altissime. Al momento però dovrà sgomitare di meritarlo. Fantacalcisticamente è un buon colpitore di testa, ma non sarà mai un centrocampista goleador e in passato ha sempre avuto una discreta media-voto. Presenze 17/18: 34; MV: 5.74; FM: 5.93

LA BANDA DI SEMPLICI: COME SCENDERÀ IN CAMPO?

Rinfoltiti i ranghi adesso bisognerà capire come il mister vorrà schierarli nell’arco dell’intera stagione. Già alla prima, ci ha più o meno fatto capire qual è la sua idea per questa stagione – anche grazie alle dichiarazioni post-partita – ma andiamo con ordine:

Porta e difesa, al momento sembrano invariate: A. Gomis fra i pali, Cionek a destra, Vicari al centro e Felipe a sinistra. Era prevedibile, il mister ha da sempre dimostrato di preferire giocatori che sono già addentro alle tattiche ed alle dinamiche della squadra. È però importante capire che nessuno è veramente al sicuro quest’anno, perché con l’arrivo di Djourou e Bonifazi tutti possono essere sostituiti. Forse, quello in assoluto più sicuro del posto è Felipe. Se dovessimo cercare le possibili coppie in ballottaggio, allora potremmo pensare che Djourou può essere l’alternativa a Cionek sulla destra, mentre Bonifazi l’alternativa a Vicari al centro, perché se Djourou in carriera ha più spesso giocato sulla destra, a confermare ciò c’è anche la stagione di Kevin alla Spal due anni fa, quando ha giocato da centrale.

A centrocampo la situazione è forse anche più complicata. Infatti, i 5 nuovi innesti vanno a sommarsi a 5 dei 6 titolari che nella passata stagione si alternavano. L’unico ad aver lasciato la Spal, infatti, è stato Grassi. Gli altri – Lazzari, Schiattarella, Viviani, Kurtic e Costa – sono rimasti e non vogliono certo restare a guardare. Fra vecchi e nuovi, quello più indietro nelle gerarchie in questo momento è Federico Viviani. Da diversi mesi, infatti, sembra in rotta con la società che ha cercato di lasciarlo partire in questa sessione estiva, ma senza successo. Qualora dovesse esserci un riappacificamento le sue possibilità di un posto da titolare potrebbero aumentare, ma ad oggi restano esigue.

Partendo dalla linea a 5 della prima giornata – Lazzari, Missiroli, Schiattarella, Kurtic, Fares – quelli veramente certi del posto sono Lazzari e Kurtic. Ma se il primo è il vero intoccabile – con buona pace del giovane promettente Lorenzo Dickmann – per Kurtic tutto dipenderà dalle prestazioni, perché se lo scorso anno è servito per ambientarsi ed entrare negli schemi, quest’anno dovrà invece far vedere tutte le sue qualità, come ha fatto alla prima. Certo, una rondine non farà primavera, ma è sicuramente un buon inizio. Per quel che riguarda invece il posto di cabina di regia, le cose si complicano: oltre al già citato Viviani e al nuovo arrivato Valdifiori, infatti, il mister è rimasto piacevolmente colpito da Schiattarella che quindi abbandonerebbe il ruolo di mezzala destra – che verrebbe occupato da uno fra Missiroli e Valoti, ma adesso ci arriviamo – e diventerebbe il regista. Nei primi match di questo campionato la scelta sarà sicuramente questa, ma tutto dipenderà da come il mister vedrà Valdifiori negli allenamenti e da come staranno Missiroli e Valoti sulla destra. Il ballottaggio sarà serrato.

Arriviamo adesso al ruolo di mezzala destra. Lo scorso anno era il posto di Schiattarella, quando Viviani dimostrava di essere concentrato, ma quest’anno potrebbe anche cambiare padrone. Infatti quel ruolo sembra destinato a finire nella mani – o faremmo meglio a dire nei piedi – del “MissileMissiroli: se starà bene e non avrà ricadute, sarà difficile per il mister tenerlo fuori. Le alternative però non mancano e neanche i pericoli. Valoti infatti è un giovane dai piedi buoni ed una discreta tecnica: se il mister riuscirà a temprare il carattere non è da escludere che possa rientrare nelle rotazioni.

In attacco, invece, le gerarchie sembrano più delineate. Petagna infatti rileva il posto da titolare che era di Paloschi nella scorsa stagione, perché più utile a far salire la squadra e a servire gli inserimenti delle mezzali – che il mister vuole più aggressive – degli esterni e di Antenucci. Infatti il punto centro di questo attacco è il suo capitano: Mirco Antenucci. Per lui si prospetta un’altra buona stagione, soprattutto con al fianco un giocatore così bravo nel servire i compagni. Per Paloschi dunque sembrerebbe solo panchina, ma attenzione: è il tipo di attaccante che ama attaccare la profondità, letale sui palloni vaganti, dunque perfetto da inserire a partita in corso, insomma, con le dovute differenze e proporzioni – non linciatemi, io l’ho premesso: con le dovute differenze e proporzioni – una sorta di Pippo Inzaghi. Occhio però, perché c’è un giovincello di nome Moncini che in precampionato ha fatto tanto bene e che aspetta solo una distrazione di chi lo precede nelle gerarchie per giocarsi un posto.

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