Kolarov: l’instancabile pendolino della Roma

Analizziamo la straordinaria stagione di Aleksandar Kolarov nella Roma, sia in termini di prestazioni che in termini di bonus.

di Valerio Blasi Xella

“L’abito non fa il monaco”, dice un vecchio proverbio. Mai giudicare dalle apparenze. Questa è la lezione che devono aver imparato alcuni tifosi romanisti dopo la straordinaria stagione di Aleksandar Kolarov. Eh sì, perché il passato laziale del terzino serbo era stato visto con sospetto da una larga parte della tifoseria. Invece Kolarov ha messo a disposizione della squadra guidata da Eusebio Di Francesco la sua grande esperienza internazionale e le sue indiscutibili qualità, fino a diventare un vero e proprio punto fermo all’interno dello spogliatoio e della compagine giallorossa. Assist, gol e tante giocate importanti per un 32enne che sembrava al tramonto della carriera e che invece pare aver trovato una seconda giovinezza. D’altronde si sa, a proposito di proverbi, non si dice spesso che “Botte vecchia fa buon vino”? Dal punto di vista del Fantacalcio, le cose non cambiano: chi ha deciso di puntare sul l’ex City si è ritrovato un vero e proprio top in un reparto vitale, ossia quello difensivo. Analizziamo perciò la stagione fantacalcistica di Kolarov, con uno sguardo attento sul futuro.

KOLAROV, I NUMERI DELLA SUA STAGIONE

2017/2018 ROMA

Presenze 34

MV 6,22

FM 6,63

Gol 2

Assist 7

Un dato balza subito all’occhio se analizziamo i suoi numeri: Kolarov è stato il miglior assist-man tra i difensori della Serie A. Sette volte + 1, impreziosite da ben 2 gol (e anche diverse traverse). Ma Kolarov non è stato solo un uomo bonus di alta qualità: con un media voto pari a 6.22 si piazza tra i migliori difensori, dimostrando di essere stato un top anche per chi ha scelto di giocare con il modificatore difesa.

Ma a cosa è stato dovuto questo rendimento da top player?

Senza nulla togliere all’annata straordinaria del terzino serbo, il merito va anche al sistema di gioco di Eusebio Di Francesco, che ha saputo valorizzare la propensione offensiva di Kolarov. Nel 4-3-3 del tecnico abruzzese i terzini sono chiamati a partecipare attivamente alla fase offensiva, con sovrapposizioni e inserimenti continui. Grazie anche alla splendida intesa nata con Perotti ed El Shaarawy, l’ex Manchester City è stato una vera e propria arma letale sulla fascia sinistra.

Un altro punto forte di Kolarov sono stati i calci piazzati, di cui è stato un indiscusso leader. Pensate che entrambi i suoi gol sono venuti proprio su punizione. Lo stesso dicasi per 4 dei suoi 7 assist. Il quadro si compone poi con una condizione fisica perfetta, grazie alla quale non ha mai saltato una gara per un infortunio serio. Insomma chi l’ha pagato pochi spicci all’asta iniziale, si è ritrovato tra le mani un top di reparto che ha reso più delle aspettative.

KOLAROV, COSA ASPETTARSI PER LA PROSSIMA STAGIONE  

Al netto degli acquisti che farà la Roma sul mercato, che potrebbero modificare la struttura della squadra e quindi l’appetibilità di alcuni suoi giocatori, Kolarov resterà un punto fermo della squadra giallorossa e delle vostre fantarose. Il gioco di Di Francesco si sposa perfettamente con le caratteristiche del serbo. Quindi se volete un profilo che coniughi un buon rendimento con un’ottima propensione al bonus, Aleksandar Kolarov è l’uomo giusto. Tanti assist (anche su piazzato), qualche gol e una media voto sempre sufficiente lo presentano all’asta come un vero e proprio top. Occhio però al prezzo. Ora che le sue caratteristiche sono state svelate, potreste pagarlo profumatamente!

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