Jeremy Menez, l’enigma dell’attacco del Milan

Da gallina delle uova d’oro a brutto anatroccolo. Che prospettive quest’anno al fantacalcio?

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Tante gioie e pochi dolori, Menez l’anno scorso è stato il crack nelle nostre rose di fantacalcio con 16 goal in 34 presenze. Listato come centrocampista ha fatto la fortuna dei fanta allenatori che hanno puntato su di lui. Punta centrale nello scacchiere di Pippo Inzaghi e cecchino dal dischetto, ha disputato la sua miglior stagione della carriera pur avendo alti e bassi e la parola continuità non proprio nelle sue corde.

Menez e Mihajlovic

MenezQuesto è il compito più difficile per Menez, convincere mister Mihajlovic. La sua “anarchia tattica” non pare essere l’ideale per convincere Sinisa a puntare su di lui. Se avrà voglia di mettersi in discussione, sudare in allenamento ed essere più continuo e nel vivo del gioco durante la partita allora può essere un valore aggiunto di cui beneficerà tutta la squadra, perché la sua classe non si discute.

Vale la pena riconfermarlo? Saprà ripetersi?

Pensiamo di no, per vari motivi:

  • Il più importante è che verrà listato attaccante
  • Il nuovo modulo con le due punte lo sfavorisce come terminale offensivo
  • In forse anche il suo “ruolo” da rigorista, con i papabili Bacca e Luiz Adriano.
  • Il suo caratterino non lo agevolerà nel rapporto con Mihajlovic
  • Infine, la concorrenza agguerrita davanti dopo gli arrivi di Bacca, Luiz Adriano e il ritorno alla base di Niang.

Considerazioni finali

Le-banche-l-est-Europa-e-la-gallina-dalle-uova-d-oro_largeSe “amate” Menez e non potete stare assolutamente senza di lui il consiglio è di non strapagarlo alle aste per i motivi sopracitati, la sua appetibilità fantacalcistica cala vertiginosamente. Jeremy non sarà più una gallina dalle uovo d’oro, ci sono buone probabilità che possa diventare un brutto anatroccolo con conseguenze disastrose per i suoi possessori.

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