Inter, Eriksen in grande forma: è pronto a prendersi i nerazzurri

I test fisici hanno evidenziato dei risultati incredibilmente positivi e Conte non può che esserne soddisfatto

di Mauro Maccioni

Quando si parla di Eriksen all’Inter le voci oscillano tra chi lo considera un sopravvalutato, chi sostiene che non sia adatto a Conte e chi consiglia di aspettare. Aspettare, come Eriksen ha fatto in questi mesi. Aspettare di adattarsi, di riprendere la forma, e di diventare grande anche in Italia. I test fisici delle ultime giornate hanno evidenziato il suo alto livello di preparazione: ora resta solo il campo.

TEST SUPER 

L’inizio è stato difficile, non lo nega nessuno. Pochi sprazzi in Serie A, qualcosa in più in Europa League, ma l’impressione che si aveva era che Eriksen non andasse poi molto a genio a Conte. O meglio, quell’Eriksen. Il giocatore di oggi è nuovo e ha scacciato le ombre del suo inizio in nerazzurro. Ha risposto bene ai test fisici, classificandosi tra i migliori insieme ai soliti Barella e Sensi, senza dimenticare Lukaku. Un risultato ottimale e, soprattutto per lui, significativo: ora Conte, che lo ha messo da parte per la sua scarsa condizione fisica, non può che tornare a guardarlo.

RUOLO E RICHIESTE

Resta da chiedersi dove possa giocare il danese, perché pensare che Eriksen al 100% vada in panchina è folle. Considerando immutabile il 3-5-2 di Conte, Eriksen dovrebbe muoversi nel ruolo di mezzala sinistra, posizione che tra l’altro aveva occupato in tutte le sue apparizioni. Difficile vederlo nella coppia d’attacco, dove Conte vuole due giocatori con le caratteristiche di Lukaku e Lautaro Martinez. Chi verrà ridimensionato sarà Sensi, che si alternerà con il danese: Barella e Brozovic, ora come ora, sono insostituibili. Eriksen dovrà essere bravo ad alternare la fase offensiva, avvicinandosi alla coppia, a quella difensiva, riempiendo gli spazi lasciati e aiutando la difesa. C’è un dato interessante riguardante il trequartista danese: era uno dei pochi centrocampisti in Premier a tenere una media partita di 12 km, a cui si aggiungeva una delle velocità medie più alte del torneo.

Eriksen ha una tecnica sopraffina e, quando è in forma, corre bene e tanto: dato che ora è perfettamente in forma, il risultato è davvero semplice da prevedere. E Conte se la ride sotto i baffi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy