Inter, i dolori di Nainggolan

Il centrocampista belga, perseguitato dagli infortuni, non ha ancora dato il contributo tanto atteso. Analizziamo la situazione e le prospettive.

di Fabio Cancemi

Di certo, Radja Nainggolan, non si aspettava di iniziare la sua avventura all’Inter passando più tempo in infermeria che sul campo. Il “ninja”, fortemente voluto dal suo mentore, Luciano Spalletti, è approdato in nerazzurro l’estate scorsa per 23,5 milioni di euro più i cartellini di Zaniolo e Santon passati alla Roma. Un matrimonio, quello tra il centrocampista belga e l’Inter, che in realtà era nell’aria già da tempo.

INTER, NAINGGOLAN: L’UOMO DI SPALLETTI

Facendo un bel passo indietro negli anni, Nainggolan inizia a mostrare le sue doti nel Piacenza, ove veniva impiegato nella posizione di trequartista. Il belga fa vedere, con la maglia emiliana, come il dinamismo e le doti atletiche siano le sue armi migliori e così, approdato al Cagliari, viene impiegato qualche metro più dietro fungendo da centrocampista di quantità. Le buonissime prestazioni fornite nei quattro anni in terra sarda gli valgono la chiamata della Roma. Ed è proprio nella capitale, sotto la guida di Spalletti, che il “ninja” torna a svolgere i suoi compiti sulla trequarti dando una svolta alla sua carriera e scoprendosi, forse inaspettatamente, un giocatore particolarmente avvezzo al gol.

Il trequartista “spallettiano” ha delle caratteristiche ben precise che Nainggolan incarna alla perfezione: grinta, tanta corsa, tempismo negli inserimenti, capacità di pressing. Un giocatore, insomma, che in fase di non possesso è tra i primi a portare avanti il pressing mentre in fase di possesso va ad affiancare la punta buttandosi nello spazio. Il centrocampista belga, date le sue peculiarità, ha bisogno di essere fisicamente al 100%. Tuttavia, dal suo arrivo all’Inter è stato perseguitato da problemi muscolari praticamente subito, tanto da saltare buona parte della preparazione estiva con evidenti strascichi nel prosieguo del campionato.

Le continue ricadute, peraltro, non gli hanno permesso mai di trovare la giusta continuità e Spalletti ha disposto del “Ninja” letteralmente a mezzo servizio. Una grana non da poco considerata l’importanza che il giocatore riveste nelle dinamiche di gioco del mister, il quale, bisogna ammettere, è riuscito comunque a tirare fuori il coniglio dal cilindro rivitalizzando J. Mario ed utilizzando diversamente Borja Valero. Soluzioni efficaci, ma in qualche modo di ripiego per l’allenatore nerazzurro che ha una predilezione particolare verso Nainggolan.

Dopo l’ennesimo infortunio, patito circa un mese fa, lo staff medico interista non ha voluto forzare i tempi e il trequartista ha recuperato con calma. Superato, sembrerebbe definitivamente, il problema fisico non resta che trovare la forma migliore.

INTER, NAINGGOLAN AL FANTACALCIO

Inutile negarlo, con il ritorno del centrocampista alla corte di Spalletti tantissimi si aspettavano un nuovo exploit. Come analizzato sopra, gli infortuni hanno limitato pesantemente il rendimento di Nainggolan. Inquadrato come semi-top, se non addirittura top di reparto in vista dell’ “effetto Spalletti” , il “ninja” non ha rispettato le aspettative. La sua FM è buonissima attestandosi sul 7,11 e i gol segnati sono 2, non pochi se si tiene conto dei minuti giocati. Il problema sta nel fatto che, ovviamente, i fantallenatori si aspettavano di più dal centrocampista. Appare effettivamente lecito attendersi un grande rendimento dal belga che, complici i reiterati guai fisici, non ha potuto dare il massimo in questo avvio di stagione.

E allora come comportarsi al fantacalcio? Il giocatore è assolutamente da tenere e bisogna puntarci per svariati motivi: i crediti spesi in sede d’asta, la quantità di bonus potenzialmente in canna ( se a posto fisicamente), il fatto che adesso, ci si auspica, i guai muscolari siano alle spalle e, il già citato, “effetto Spalletti“. Ricordiamo in chiusura che Nainggolan, sotto la guida dell’attuale mister nerazzurro, ha segnato in maglia giallorossa 6 gol alla prima stagione e ben 11 nel campionato seguente. In conclusione, il potenziale non manca affatto.

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