Inter, cosa cambia con Pioli al fantacalcio?

Scopriamo sistema di gioco e schemi del nuovo allenatore nerazzurro, cercando di capire chi sarà appetibile nell’Inter al fantacalcio.

di Alessio Ambrosino, @aleambrosini

È durata solo 14 partite l’esperienza italiana di Frank De Boer sulla panchina dell’Inter. La squadra nerazzurra infatti dopo due gare con l’allenatore della Primavera Vecchi ha assegnato la guida tecnica a Stefano Pioli, reduce da una stagione e mezzo sulla panchina della Lazio dopo anni di gavetta. Scopriamo insieme cosa cambia per i giocatori dell’Inter in ottica fantacalcistica.

PIOLI, IL MODULO

Dopo una lunga carriera da calciatore, Pioli inizia il suo percorso da allenatore nelle giovanili del Bologna. A seguito di diverse esperienze in giro per l’Italia, alcune più fortunate, come il quarto posto con il Sassuolo in serie B nel 2010 o lo splendido nono posto con il Bologna in A nel 2012, altre meno esaltanti come l’esonero nel pre-campionato a Palermo o i mesi nella sua Parma, Pioli ha finalmente la chance in una big del nostro campionato nel 2014, quando viene chiamato a guidare la Lazio. Con i capitolini arriva un terzo posto e una finale persa di Coppa Italia e Supercoppa Italiana, ma quello che sorprende di più è la qualità del gioco espressa dai biancocelesti. Le numerose difficoltà nella stagione successiva portano all’ esonero del tecnico dopo la sconfitta di aprile 2016 nel derby.

La maggior parte dei successi dell’allenatore emiliano sono arrivati principalmente con due moduli: il 4-3-3 e il 4-2-3-1. In alcune occasioni, come ad esempio a Bologna, Pioli ha utilizzato anche la difesa a 3 con un 3-4-2-1, disposizione difensiva che però poco si addice alle caratteristiche della sua nuova squadra. Gli esterni sia di difesa che di attacco nell’Inter non mancano, anzi forse sono anche troppi. Pioli dovrà quindi trovare l’equilibrio giusto, e i discorsi sul modulo verteranno principalmente sulla posizione di un giocatore di qualità come Banega, di difficile collocazione tattica al momento.

PORTIERI

In porta nessun dubbio, Pioli continuerà ad affidarsi a Samir Handanovic, che anche in questa stagione sta cercando di tenere a galla la sua squadra con grandi parate. Auspicabile con il nuovo allenatore un netto miglioramento della fase difensiva, e quindi meno gol subiti dal portiere nerazzurro.

DIFENSORI

Pioli dovrebbe puntare sulla difesa a 4. Tantissime le scelte possibili sugli esterni, appaiono favoriti Ansaldi e Santon, più indietro nelle gerarchie i vari D’Ambrosio, Nagatomo o il giovanissimo Miangue che era stato lanciato da De Boer. Al centro la coppia centrale sarà formata da Miranda e da Murillo. Ranocchia potrebbe insidiare  Murillo, nel caso il colombiano commetta qualche errore di troppo, ma è da considerarsi una riserva.

In caso di difesa a tre, i due difensori centrali saranno affiancati da Ansaldi, che già al Genoa aveva ricoperto questa posizione. Ma come detto almeno inizialmente questa opzione appare di difficile realizzazione, dato che i nerazzurri hanno bisogno di certezze nell’immediato.

CENTROCAMPISTI

In caso di 4-3-3 Pioli dovrebbe affidarsi a Medel in cabina di regia, anche se il centrocampista cileno non si sposa molto con le caratteristiche tecniche che il nuovo allenatore ricerca per il ruolo da regista. Ed è qui che nasce la suggestione Banega come vertice basso: soluzione però da valutare attentamente, poiché l’argentino non eccelle particolarmente in fase di interdizione. Le due mezzali con molta probabilità saranno Brozovic e Joao Mario, quindi Banega se Pioli decidesse di mettere Medel in regia rischierebbe di restare fuori dall’11 iniziale. Per Kondogbia si prospetta molta panchina, dato che il giocatore deve essere ricostruito mentalmente e tatticamente, e Pioli non ha il tempo dalla sua parte.

Invece, con il 4-2-3-1 utilizzato soprattutto nella scorsa stagione alla Lazio, a farne le spese sarebbe Brozovic, con Medel e Joao Mario schierati davanti alla difesa e Banega alle spalle della prima punta, a giocare fra le linee. Questo modulo potrebbe però esporre la squadra a qualche rischio di troppo in difesa.

In futuro Pioli potrebbe decidere di affidarsi come detto alla difesa a tre, e contestualmente ad un centrocampo a 4 con Perisic e Candreva larghi e Medel insieme ad uno fra Brozovic e Kondogbia al centro, con Joao Mario e Banega in appoggio ad Icardi, così da formare un 3-4-2-1. Ipotesi che almeno nel breve periodo non sarà presa in considerazione.

ATTACCANTI

Sia con il 4-3-3 che con il 4-2-3-1  gli interpreti in attacco saranno gli stessi. Sugli esterni offensivi i favoriti per una maglia da titolare sono Perisic e Candreva. Ma attenzione al rapporto fra il giocatore della nazionale italiana e il nuovo tecnico: sono note infatti le incomprensioni fra i due nate nella scorsa stagione alla Lazio, in merito alla consegna della fascia di capitano a Lucas Biglia. Dissapori che sono stati evidenti anche dalle prestazioni poco esaltanti di Candreva. Entrambi però per il bene dell’Inter dovranno mettere da parte questi rancori. Pioli può però vantare una batteria di esterni di rispetto, avendo in rosa anche Eder e Palacio, oltre a un Jovetic ormai ai margini del progetto e a Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol, che in questi due mesi in Italia ha collezionato pochissimi minuti e ancora deve far vedere il suo (presunto?) potenziale. Il riferimento offensivo, con qualsiasi modulo e in qualsiasi situazione, sarà il capitano, Mauro Icardi.

INTER, LA PROBABILE FORMAZIONE DI PIOLI

Riassumiamo quindi le tre probabili formazioni che verranno utilizzate da Pioli. Il 3-4-2-1 come già detto rappresenta l’opzione meno percorribile al momento, ma comunque possibile in futuro. Tra parentesi i ballottaggi.

INTER (4-3-3): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon (Nagatomo); Joao Mario, Medel (Banega), Brozovic; Candreva (Eder), Icardi, Perisic

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon (Nagatomo); Joao Mario, Medel; Candreva (Eder), Banega, Perisic; Icardi

INTER (3-4-2-1): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo; Candreva, Brozovic (Kondogbia), Medel, Perisic; Joao Mario, Banega; Icardi

CONSIDERAZIONI FINALI

Per Pioli questa nuova esperienza all’Inter non inizia certo con le migliori premesse. La squadra viene dalla vittoria in campionato contro il Crotone, ma la sensazione è ancora quella di un ambiente che ha un disperato bisogno di più tranquillità. Dal caso Icardi fino al casting di Suning negli ultimi giorni, a Milano sponda nerazzura in questo inizio di stagione non si è vissuto un momento di pace. Il nuovo tecnico è un allenatore esperto e preparato, che dovrà far leva sui giocatori di talento e personalità per imprimere più sicurezze alla squadra e insegnare i suoi principi di gioco.

Dal punto di vista fantacalcistico, le squadre di Pioli hanno sempre segnato molti gol, e in alcune stagioni subito anche poche reti (Chievo 2010 o Lazio 2015 ad esempio). Giocatori dal sicuro rendimento come Handanovic, Miranda o Icardi non sono in discussione ovviamente, e la loro resa al fantacalcio continuerà ad essere quella di sempre. Aumenta l’appetibilità di calciatori come Candreva e Perisic, dato che gli esterni offensivi hanno un ruolo fondamentale nel gioco del nuovo tecnico. Elementi come Joao Mario o Brozovic possono esplodere dal punto di vista realizzativo, per l’attitudine offensiva che Pioli imprime ad una delle due mezzali del centrocampo. Il dubbio più grande è sicuramente quello rappresentato da Banega, soprattutto in merito alla sua posizione in campo. E finalmente, riusciremo a vedere in campo Gabigol?

Come sempre accade, lo scopriremo solo vivendo. Inizia l’era Pioli in casa Inter: sarà un traghettatore fino a fine stagione, o qualcosa di più?

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