Immobile e Icardi: i “gemelli diversi” del goal

Immobile e Icardi: i “gemelli diversi” del goal

Il duello tra i due bomber si è concluso a quota 29 reti in campionato. Esaminiamo le loro statistiche e le condizioni favorevoli imposte da Lazio e Inter per metterli sul trono dei capocannonieri.

di Riccardo Corsano, @riccardoc9

La stagione di Serie A 2017/18 si conclude e il titolo di capocannoniere se lo spartiscono Ciro Immobile e Mauro Icardi, entrambi scesi in campo nella bolgia dell’Olimpico nell’ultima giornata. Sono tante le statistiche che accomunano le due rispettive punte di Lazio e Inter, e sono altrettanti i goal che entrambi hanno segnato in campionato: 29. Una lotta a suon di doppiette, fino all’ultimo respiro. Il culmine è  stato toccato con il rigore segnato dall’argentino per il vantaggio neroazzurro, in una delle tante “sfide nelle sfide” scese in campo.

Cerchiamo di fare un focus sull’annata dei due capocannonieri, svelando le loro statistiche ed entrando nel loro stile di gioco per cercare di capire il segreto della loro annata.

IMMOBILE E ICARDI SONO I RE DEI BOMBER, LE LORO STATISTICHE

La cifra identica ferma a quota 29 comporta un’altra serie di statistiche che Immobile e Icardi condividono e che rappresentano alcune differenze della loro annata. Ecco una sfilza di numeri, giusto per farsi un’idea dell’anno di grazia dei due bomber.

  • Per un totale di 33 e 34 presenze in campionato, Icardi ha giocato quasi 300 minuti in più di Immobile, differenza dovuta al turnover attuato da mister Inzaghi.
  • 6 sono le doppiette per l’argentino, 8 per il nativo di Torre Annunziata. Entrambi hanno realizzato una tripletta ed un poker.
  • Il digiuno più lungo per Icardi è stato tra la 20a e la 29a giornata, complice lo stop tra la 22a e la 27a. Immobile, invece è stato più continuo, solo dalla 13a alla 18a si è intravisto una leggero calo. La loro striscia realizzativa più lunga dura ben quattro giornate, ed entrambi sono andati a segno per tre giornate di fila in due occasioni.
  • Hanno una percentuale realizzativa simile, Icardi ha convertito il 35% dei tiri in goal (29 su un totale di 84), poco più distante Immobile con il 32%, ma con solamente sei tiri in più sul tabellino.
  • Entrambi i centravanti hanno sbagliato un rigore nell’arco della stagione, il laziale a suo vantaggio può vantare uno score di 7/8 segnati, mentre il nerazzurro è fermo a 6/7.

LO STILE DI GIOCO: DUE “GEMELLI DIVERSI”

Concluso un elenco freddo di numeri, è necessario tornare sulle tematiche uscite dal campo da gioco. Ciò che più ha differenziato i due bomber in questa stagione è stato l’approccio alla partita, dovuto a due stili di gioco differenti dettati da Lazio e Inter.

Immobile (MV 6,48; FM 9,20) è stato per tutto l’anno la punta di diamante di un attacco atomico che con 89 goal è diventato il più prolifico della Serie A.  Le fortune di Ciro sono arrivate grazie ad un sistema perfetto per le sue caratteristiche: prima ed unica punta, supportato da un cast zeppo di talento.

La condizione a lui favorevole è stata spesso la seguente: palla lunga, Immobile rincorre la profondità, vince il contrasto e aggancia, in modo da far nascere a pochi metri dalla porta l’azione. Quando la qualità a disposizione è tanta ed è concentrata negli ultimi metri, diventa più facile segnare. Infatti, oltre ai goal, il suo score è arricchito da 5 assist e da 300 passaggi in più rispetto al duellante argentino.

Si fa più complicata la questione con Icardi (MV: 6,35; FM: 8,82). Il talento è tanto anche in casa dei nerazzurri, ma è stato più propenso ad essere in balia delle ondate dei singoli piuttosto che canalizzato in uno spartito di gioco continuo. L’Inter ha avuto molti momenti di incertezza nel corso dell’anno, con un’unica costante a farla da padrone: i goal di Mauro Icardi.

Un attaccante meno associativo, dal killer-instinct innato, nel pieno della sua maturità calcistica che riesce a centrare la qualificazione in Champions per la prima volta dopo anni di delusioni in ottica europa.

Dopo 38 giornate, raffiche di goal e una partita da almanacco all’Olimpico, sul trono del capocannoniere non c’è un re, ma i due “gemelli diversi” del goal: Ciro Immobile e Mauro Icardi.

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