Il Fantacalcio ai tempi del Coronavirus: il gesto d’amore di 12 fantallenatori

Il Fantacalcio ai tempi del Coronavirus: il gesto d’amore di 12 fantallenatori

Scopriamo l’iniziativa benefica anti-Coronavirus di cui si sono resi protagonisti alcuni giovani fantallenatori, attraverso l’intervista esclusiva che uno di loro ha rilasciato ai microfoni di Fantamagazine.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Esistono sempre due facce della stessa medaglia. E in questi giorni di piena emergenza Coronavirus, l’Italia non fa eccezione. Perché se da un lato gli italiani stanno assistendo alla diffusione dell’epidemia in preda al panico e alla paura, dall’altro stanno ricevendo virtuali boccate d’aria fresca da parte di tanti concittadini. Nelle ultime ore infatti, il Bel Paese non è solo la seconda Nazione al mondo per numero di contagi, perché è anche la prima in termini di solidarietà visto il sorgere e il prolificare di iniziative benefiche volte a sostenere la sanità italiana.

Ed è in questo contesto che si inserisce la storia di Aldo, Alessandro, Alessia, Giorgio, Giulia, Giuseppe, Luca, Matteo, Nicolò, Salvatore, Simone A. e Simone T.. Una storia che vale la pena raccontare su Fantamagazine, perché è una storia di Fantacalcio e altruismo. È una storia di amicizia di lega e di fratellanza a distanza, che conosceremo attraverso le parole di uno dei suoi protagonisti.

Ciao Salvatore! Raccontaci un po’ chi siete…

“Ciao! Siamo un gruppo di 12 ragazzi di Novara, dai 25 ai 31 anni, e siamo tutti tifosi e innamorati da sempre del Fantacalcio. Per questo, da sei anni consecutivi, su Fantacalcio.it, abbiamo la nostra lega a 10 partecipanti, all’interno della quale due squadre hanno due presidenti ciascuna”.

E come si chiama la vostra lega?

“Il suo nome è ‘FantaGombloddo‘ ed è nato da un classico sfottò nei confronti dell’attuale allenatore dell’Inter Antonio Conte”.

All’interno della ‘FantaGombloddo’, come state vivendo l’allarme Coronavirus?

“Come tutti gli italiani, nelle scorse settimane abbiamo assistito all’evolversi dell’emergenza Coronavirus e, quando si è paventata la prima ipotesi di sospensione del campionato, da bravi fantallenatori abbiamo iniziato a confrontarci su come procedere se essa fosse divenuta realtà”.

Realtà che si è manifestata con l’emanazione del nuovo decreto governativo…

“Esattamente. Con l’annuncio ufficiale del Presidente del Consiglio abbiamo appreso anche noi della sospensione della Serie A e, spinti dalla nascita di alcune raccolte benefiche già promosse a livello nazionale, abbiamo deciso anche noi nel nostro piccolo di dare un contributo alla sanità, che sta combattendo in prima linea per tutti noi. Da qui l’idea, approvata all’unanimità via chat, di aiutare concretamente una struttura ospedaliera devolvendole l’intero montepremi della nostra lega, 530€ che a fine stagione sarebbero stati ripartiti tra i primi tre classificati. E la scelta è ricaduta sull’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, visto che è la nostra città ed è la realtà in emergenza più vicina a noi”.

E come avete effettuato la donazione?

“Ci siamo uniti alla raccolta fondi ‘Emergenza coronavirus – AOU Maggiore della Carità’ presente sulla piattaforma online Gofundme, che sta per toccare quota 150.000€”.

Una gran bella iniziativa quella dei giovani fantallenatori della ‘FantaGombloddo’, che ancora una volta dimostra che i ragazzi italiani non sono solo quelli irresponsabili e incapaci di rinunciare all’aperitivo e alla movida. I ragazzi italiani sono anche Salvatore e i suoi compagni di lega, in grado di fare del bene senza pretendere nulla in cambio. E chissà che il loro gesto d’amore non sia d’esempio per tanti altri. Noi ce lo auguriamo.

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