Genoa, Piatek goleador ma non solo

Genoa, Piatek goleador ma non solo

Analisi tecnica della partita Frosinone – Genoa che ha visto l’attaccante Piatek segnare una doppietta.

di Stefano Martelli, @Ste1983NO

Altri tre punti per gli uomini di Ballardini, che soffrono ma ottengono il risultato sperato a Frosinone. Nonostante una formazione sulla carta piuttosto sbilanciata, il Genoa riesce, a differenza delle prime due trasferte stagionali, a mantenere compatti i reparti ed a non offrire troppi spazi agli avversari. Senza neanche spingere troppo sull’acceleratore, arrivano poi i soliti gol di Piatek a sbloccare (e chiudere virtualmente) la gara. Ottima partita anche di Kouamè, versatile e pronto a coprire ogni zona del fronte offensivo. Vittoria importante perché già dalla prossima il calendario inizia a complicarsi, per poi diventare quasi proibitivo da dopo la sosta: qualche punto in più in cascina aiuterà Ballardini a vivere più serenamente le sconfitte.

GLI SPUNTI INTERESSANTI DELLA PARTITA

Nonostante finora le trasferte non siano state terreno fertile per il Genoa, in particolare per la difesa rossoblu, Ballardini decide di confermare il 3412 già proposto la scorsa giornata con il Chievo. Rispetto a quella gara, però, il Genoa si presenta in campo con un atteggiamento meno votato all’attacco e più attendista, memore dei 9 gol subiti in 2 partite lontane dal Ferraris. Quando il ritmo sale Piatek trova i due gol, e da lì in poi – rigore dubbio a parte – è tutta in discesa, con la squadra che si limita a gestire la gara sprecando anche diverse azioni di contropiede nel finale. Partita conservativa e intelligente, che lo scorso anno avrebbe etichettato Ballardini come il solito difensivista, ma adesso c’è Piatek e allora è tutta un’altra storia. Con il Parma si potrebbe vedere una partita simile per modulo, atteggiamento e uomini in campo, dato che l’avversario è di livello superiore ma la partita stavolta si giocherà in casa.

Hiljemark è sembrato l’uomo un po’ più sottotono del centrocampo. Ha iniziato in realtà piuttosto bene, salvo poi calare alla distanza. Il suo vero problema è che a centrocampo fa un po’ tutto, ma non eccelle in niente e spesso si perde un po’ nella parte centrale della gara. E’ sembrata palese la sua inadeguatezza nel distribuire palloni in mezzo al campo: il compito se l’è inizialmente accollato Sandro, che però nel secondo tempo faticava dal punto di vista fisico ad abbassarsi a prendere palla dalla difesa, salvo poi venire delegato principalmente allo svedese che però, oltre ad essere solitamente privo di idee, non possiede neanche un’ottima visione di gioco. Da qui è nata l’abitudine di giocare sempre il pallone all’indietro. Per oggi bocciato, ma quando Sandro sarà al 100% potrà finalmente tornare ad occuparsi maggiormente di ciò che più gli compete.

LE SCELTE DI BALLARDINI: 

Romulo ancora una volta un po’ “adattato” a destra, ha comunque svolto un’ottima gara, andando anche vicino al gol in maniera clamorosa forse per la prima volta questa stagione. Nel complesso una partita propositiva in fase offensiva e attenta in quella difensiva, peccato per quella grossa occasione mangiata, comunque frutto di un suo movimento intelligente. Potremmo vederlo riproposto in quella posizione col Parma visto che l’atteggiamento tattico potrebbe essere simile a quello visto ieri: non avendo di fronte un avversario incontenibile, in questa posizione non ha affatto demeritato;

La prima stagionale di Sandro da titolare è sicuramente una delle notizie più positive del weekend. Nonostante una condizione fisica ancora precaria e un ritmo che è andato vistosamente calando nel corso della gara, ha dimostrato di avere una marcia in più dei compagni in quel ruolo ed in entrambe le fasi, riuscendo a schermare bene la difesa ma anche a distribuire un buon numero di palloni. Giocatore prezioso calcisticamente e può confermare le aspettative riposte in lui nel precampionato anche dal punto di vista fantacalcistico, dimostrandosi un buon regolarista (fisico permettendo). Anche oggi ha messo minuti nelle gambe, per arrivare praticamente pronto dopo la sosta.

Riproposto Radu in porta: scelta condivisibile dopo la prestazione tutto sommato positiva del turno infrasettimanale. Il ragazzo si è comportato tutto sommato bene, dimostrandosi molto reattivo tra i pali ma palesando anche evidenti incertezze sulle palle alte, dove non esce o esce anche vistosamente a vuoto. Non si può ancora considerare una sicurezza, ma Ballardini schierandolo titolare due volte consecutivamente nel giro di pochi giorni ha dato un forte segnale sia a lui che a Marchetti in tal senso. È anche vero che Marchetti è sembrato decisamente più incerto del ragazzo finora e che la situazione per il portiere romeno non potrà che migliorare man mano che le gare passeranno e la pressione su di lui diminuirà. La situazione in ogni caso rimane in bilico, ma è stata chiaramente ribaltata una gerarchia importante: qualche gara in più ci potrà dare la misura della fiducia che Ballardini ripone nel romeno.

Criscito nuovamente proposto dietro è la conferma di un duo che aveva positivamente impressionato con il Chievo. Oggi un passo indietro del serbo, mentre Criscito ha mantenuto uno standard di prestazione alto, facendosi valere in diverse situazioni di gioco. Il ruolo che sembra essere più adatto a lui è proprio il terzo centrale di difesa, ma nelle partite più impegnative difficilmente rivedremo proporre questa soluzione, più che altro per l’inadeguatezza difensiva di Lazović che oggi è andato veramente spesso in difficoltà.

LE NOTE POSITIVE:

Kouamè strepitoso oggi. Tantissimo movimento, una corsa incessante che è spesso sfociata in giocate importanti e anche decisive di questa gara. Prima una giocata, seppur non tecnicamente perfetta, geniale per Romulo che spreca l’occasione. Poi un pallone ben lavorato in mezzo a due uomini a smarcare stavolta Piatek. Tre minuti più tardi è caparbio nell’andare a contendere prima e strappare poi la palla a Salamon, servendo un assist perfetto per Piatek. Nel finale serve un altro bel pallone a Hiljemark dopo una buona azione corale di squadra e soprattutto prova a trovare la gioia personale dopo un’azione travolgente in cui si porta a spasso mezza difesa avversaria. Utilissimo nel finale per tenere su la palla, lavorarla spalle alla porta, spesso andandosi a prendere anche il fallo utile a far rifiatare la squadra. Piatek è giustamente il gioiello di questa squadra, ma il lavoro che Kouamè fa per lui è assolutamente indispensabile in questo momento, soprattutto in una gara come questa in cui Pandev si è visto poco. Rendimento comunque di alto livello anche per lui che finora ha trovato il gol in una sola occasione, ma l’ha sfiorato più d’una volta, collezionando anche due assist e quattro prestazioni da sufficienza più che piena. Sulla questione titolarità, Ballardini ha dimostrato di non saperci rinunciare praticamente mai: ha sempre giocato finora, un paio di partite tra queste subentrando comunque con un minutaggio considerevole. Nel 3412 al momento non c’è miglior interprete di lui per affiancare Piatek, con il 352 invece potrebbe farsi qualche panchina dall’inizio, ma parliamoci chiaro, se gioca così come ha fatto nelle ultime 2-3 gare diventa veramente impossibile tenerlo fuori. Poi è chiaro che arriveranno delle fasi della stagione in cui potrebbe subire una flessione psico-fisica e le alternative a Ballardini non mancano di certo per poterlo sostituire in questi periodi di maggiore appannamento.

LE NOTE NEGATIVE:

Per la prima volta in questa stagione Pandev si trova in questa sezione. Partita assolutamente sottotono del macedone, che si è visto poco sia nei tipici movimenti incontro al centrocampo che in ampiezza. I soli 20 palloni giocati in 70 minuti di gioco sono lo specchio di una gara che non l’ha visto protagonista per demeriti suoi, ma anche per la bravura del centrocampo avversario nello schermarlo in fase di impostazione del Genoa. Una battuta d’arresto che ci può stare se consideriamo i ritmi tenuti in campo finora.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy