Focus On – Salvatore Sirigu, Torino: la scheda fantacalcio

L’esperto portiere sardo torna in Italia dopo una lunghissima esperienza all’estero, sarà lui a difendere la porta del Torino di Mihajlovic. Vediamo insieme cosa può dare al fantacalcio!

di Ricky Schiavon, @rccrdschvn

Salvatore Sirigu è ufficialmente un giocatore del Torino. Il comunicato è apparso sul sito della società granata. Dopo un corteggiamento serratissimo le strade del Torino e di Salvatore Sirigu finalmente si incrociano. L’esperto portiere sardo era nel mirino dei granata già nella scorsa stagione, ma all’ultimo Petrachi preferì virare sull’inglese Joe Hart. Partito il britannico, tornato alla casa madre City, la dirigenza del Torino non ha esitato a puntare con decisione su Salvatore Sirigu. Il portiere classe ’87 ha risolto consensualmente il contratto con i francesi del Psg, queste le sue prime parole subito dopo la firma del contratto

“Sono molto felice di far parte di questa Società. Ho scelto il Toro perché mi ha voluto fortemente e perché da anni porta avanti un progetto concreto in netta crescita esponenziale. Il club e il Presidente mi hanno fatto sentire importante e li ringrazio per questo. Sono onorato di far parte di una Società che ha una storia unica.”


Titolarità: Ottima

Salute: Ottima

Bonus: Discreto

No Malus: Sufficiente

Lega a 8: 2° slot

Lega a 10: 2° slot


 SALVATORE SIRIGU – CARATTERISTICHE TECNICHE

Salvatore Sirigu è un portiere dal rendimento affidabile e sicuro tra i pali. Una delle sue caratteristiche principali è certamente il carisma che, nel corso della propria carriera, ha dimostrato fino ai più alti livelli professionistici: nel suo palmares può infatti vantare 30 presenze in Champions League, passate a difendere la porta dei francesi del Paris Saint Germain, e la partecipazione a due Europei e un Mondiale con la maglia dell’Italia.

Abile in uscita e nelle prese alte, dove può sfruttare tutti i suoi 192 cm d’altezza, Sirigu si disimpegna senza troppi problemi anche palla al piede. Questo aspetto è stato importante nella scelta del portiere in quanto il tecnico Mihajlovic non disdegna il giro palla nella propria metà campo per poi verticalizzare velocemente l’azione. Non eccelle particolarmente come pararigori, sono appena 5 i tiri dal dischetto parati in 38 occasioni.

SALVATORE SIRIGU – AL TORINO PER RIPRENDERSI LA NAZIONALE

Il giocatore ha fortemente voluto la destinazione granata. Nelle ultime due stagioni Sirigu ha raccolto appena 36 presenze totali. Nell’estate del 2015 il PSG decide di acquistare il tedesco Trapp e puntare su di lui, escludendo dai titolari il portiere italiano. Sirigu vive un anno ai margini con pochissime occasioni per mettersi in mostra. L’anno successivo va ancora peggio, il tecnico Emery gli comunica ancora prima di insidiarsi che avrebbe dovuto trovarsi un’altra squadra. Sirigu percorre così il percorso inverso rispetto proprio all’allenatore spagnolo e si trasferisce in prestito al Siviglia. Dalla padella alla brace, Sirigu a Siviglia giocherà solamente tre partite e nel mercato di Gennaio si sposterà all’Osasuna dove chiuderà la stagione.

Due stagioni poco esaltanti per Sirigu che, complice l’esplosione di Donnarumma, ha visto sfumare anche la Nazionale. Nell’anno del mondiale Sirigu ha così fatto una scelta di vita. Si è rimesso in gioco, torna in Italia, in una piazza probabilmente minore rispetto a quella francese, ma che gli può garantire titolarità e visibilità in chiave Russia 2018. Le motivazioni possono fare molto, specialmente in ruolo così delicato come quello del portiere, per questo attorno a Sirigu percepiamo una crescente fiducia sul suo rendimento nella prossima stagione.

SALVATORE SIRIGU – CHE UTILITÀ AL FANTACALCIO?

Salvatore Sirigu sarà il portiere titolare del Torino. Come ben sappiamo però, spesso e volentieri, l’utilità fantacalcistica dei portieri dipende molto dalla qualità della linea difensiva della propria squadra. Nel caso dei granata non ci troviamo in una situazione particolarmente felice. La difesa del Torino nell’ultima stagione è stata un vero e proprio colabrodo, a dispetto della nomea di Mihajlovic di allenatore che cura con particolare attenzione la fase difensiva. 66 gol subiti in 38 partite di campionato, e una striscia molto infelice di 18 partite consecutive con almeno un gol subito sono solo alcuni dei numeri infelici del Torino.

Un rendimento interessante di Sirigu passerà necessariamente da un miglioramento di tutta la fase difensiva. L’acquisto del difensore brasiliano Lyanco e il ritorno a casa di Kevin Bonifazi, centrale rivelazione della Spal, vanno verso un potenziamento del pacchetto arretrato, di cui potrebbe giovarne proprio Sirigu. Puntare con decisione come portiere titolare della propria formazione Sirigu potrebbe non essere però una scelta saggia, l’ideale è acquistarlo come secondo portiere in un tris di numeri 1 da ruotare di partita in partita. Il mercato però è ancora lungo e chissà che con qualche altro acquisto mirato (negli ultimi giorni si parla molto di un possibile arrivo dell’italo argentino Gabriel Paletta) il Torino non possa migliorare la propria solidità difensiva, in tal caso le valutazioni andrebbero riviste in positivo.

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