Focus on – Atalanta, il punto della situazione

Ballottaggi, insidie, talenti emergenti, grane interne: col mercato finalmente chiuso si può tracciare un primo bilancio sulla rosa a disposizione di mister Gasperini

di Davide Lunari

Zero punti in due gare. Zero punti contro Roma e Napoli. Zero punti, ma se fossero stati quattro nessuno avrebbe avuto da ridire. La macchina di Gasperini sta funzionando, e non inganni la classifica dopo sole due giornate. Il mister sta trovando le giuste alchimie per legare i volti nuovi al gruppo storico della squadra. Ora passeremo in rassegna, reparto per reparto, le gerarchie e i ballottaggi in corso nel 3-4-3 di stampo gasperiniano.

PORTA E DIFESA

In porta il titolare è ovviamente Berisha, con Gollini suo vice.

La difesa a 3, di base, è quella tipo, ovvero Caldara al centro, con Toloi e Masiello ai suoi lati. Ma i meno sprovveduti avranno notato il precampionato e le prime due giornate di Palomino, ottimo centrale difensivo sudamericano, il quale ha egregiamente sostituito un Caldara in ritardo di condizione per via dell’Europeo di categoria e, conseguentemente, delle ferie posticipate. Fondamentalmente i quattro si alterneranno a seconda delle necessità. Caldara sarebbe stato inamovibile, se non fosse che è già venduto alla Juventus il prossimo anno, e dunque anche lui va a finire in ballottaggio per una maglia da titolare. Anche se la sensazione è, almeno nel breve periodo, che sia Toloi il giocatore  maggiormente a rischio del posto. Il giovanissimo Bastoni, acquistato dall’Inter nell’ultima sessione di mercato conclusasi ieri, è l’altra riserva, studia i suoi colleghi di reparto e si prepara a diventare grande. Giocherà in caso di turnazione massiccia o infortuni.

CENTROCAMPO

Questo è senz’altro il reparto più caotico della Dea. Fondamentalmente nessuno è certo del posto, ed ora andremo a spiegarne i motivi. Per le due maglie al centro del campo attualmente ci sono tre giocatori di livello: Freuler, Cristante e il figliol prodigo De Roon. Quest’ultimo è un giocatore fatto e finito, mentre gli altri due hanno intrapreso con ottimi risultati un percorso di crescita che li sta portando alla luce come centrocampisti degni di interesse. Dei tre Cristante è il giocatore che ha le migliori doti di incursore, mentre Freuler e De Roon sono più registi e frangiflutti. Lo svizzero, nello specifico, ha trascorso la passata stagione in continuo crescendo, tanto da meritarsi tutti gli encomi che il mister ha pubblicamente rilasciato in diverse interviste. E’ lampante che giocheranno molto tutti e tre, ma a seconda delle situazioni e delle partite a turno qualcuno potrebbe partire dalla panchina. C’è inoltre da dire che Cristante sa ricoprire agevolmente il ruolo di trequartista (ruolo non previsto nel 3-4-3 di partenza del mister), e dunque anche a partita in corso si potrebbero vedere in campo tutti e tre con Bryan giocare più avanzato per dare supporto alla punta. E Freuler, invece, lo scorso anno ha sostituito (con risultati soddisfacenti) sulla fascia destra Conti, quando quest’ultimo era squalificato.

Passando alle fasce, almeno sulla destra sembrerebbe essersi risolto il ballottaggio: Hateboer è più pronto, e quindi sarà il titolare, mentre Castagne sarà la riserva. Ovviamente la lunga stagione con le coppe unita al tipo di lavoro richiesto dagli esterni di mister Gasperini fa si che le alternanze tra i due non mancheranno, ma almeno in questo momento esiste una linea chiara e definita. Sulla sinistra, invece, la spina nel fianco si chiama Spinazzola. Ha deciso di lasciare Bergamo un anno prima, dichiarando pubblicamente la sua intenzione di tornare un anno prima alla Juventus. Il mercato non ha concretizzato i sogni del giovane under 21. Per ora largo a Gosens, il quale tutto sommato non ha demeritato in questo scorcio di campionato. Essendo l’unico altro ricambio di ruolo l’infortunato cronico Dramè, la scelta in una stagione fatta di tanti impegni ravvicinati non può che essere tra i primi due. Per ora il giovane tedesco sta giocando e non demeritando, e le gerarchie nel prossimo futuro dipenderanno molto da come Spinazzola torna mentalmente al servizio della squadra, unito a come si giocherà le sue possibilità Gosens. I vari Pessina, HaasJoao Schmidt e il giovanissimo Melegoni per ora sono sparring partner del reparto, e fantacalcisticamente non degni di nota.

ATTACCO

Il punto fermo, neanche a dirlo, è il Papu Gomez. Giocherà praticamente sempre, salvo eventuali squalifiche o turnover obbligato. Esterno d’attacco sulla sinistra, uomo squadra, catalizzatore di tutte le azioni offensive. Al centro il titolare resta Petagna, attaccante poco prolifico ma estremamente utile per far salire la squadra e per gli inserimenti degli esterni o dei centrocampisti. Sulla destra il titolare è Kurtic, sempre prezioso per dare equilibrio ai reparti. Ma attenzione ai sostituti: il gigante Cornelius ha dimostrato nel precampionato di saper vedere la porta con continuità. Avrà, per via delle tante partite ravvicinate, le sue possibilità di mettersi in mostra e mettere in difficoltà il mister sulle scelte. Mentre a destra l’insidia per Kurtic risponde al nome di Ilicic. Giocatore funambolico, ma anche discontinuo, capace da solo di spaccare la partita con dei lampi, oppure di rimanere avulso dalla manovra per 90 minuti. In fondo, ma forse non così tanto in fondo, troviamo due baby talentini, uno di proprietà della Juventus e uno del Milan: Orsolini e Vido. Orsolini ha impressionato in cadetteria, tanto che il salto alla Juventus nel giro di pochi anni non sembra eresia. Certo, la concorrenza è vasta e di livello, ma senz’altro il mister troverà il modo per concedergli minuti in campo, soprattutto nei periodi in cui si giocano partite ogni tre giorni. Vido invece è un vero e proprio jolly. Forse meno appariscente, ma il ragazzo ha dimostrato di avere buoni numeri e un margine enorme di crescita.

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