Fiorentina, ci sono ancora obiettivi in campionato?

Fiorentina, ci sono ancora obiettivi in campionato?

La squadra di Pioli vive un’annata tra alti e bassi, con una condizione mai costante. Forse l’ultima ancora di salvezza è l’impresa all’Atleti Azzurri d’Italia il 24 aprile nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Vediamo chi sono i giocatori che possono ancora fare bene.

di Alessio Giaccari
veretout-fiorentina

Nessuno si aspettava una stagione da ricordare, anzi, anche se molti tifosi viola ipotizzavano un campionato positivo in virtù dei tanti giovani talenti portati in squadra da Corvino. Il decimo posto attuale della Fiorentina porta la squadra a 18 punti in più rispetto alla zona salvezza e a soli 5 punti dalla zona Europa. La squadra di Pioli nelle prossime 11 giornate raggiungerà altri obiettivi stagionali?

LA SITUAZIONE PER L’EUROPA

La Fiorentina si trova ad inizio marzo in una posizione di classifica molto scomoda ed abbastanza deludente, sia per demeriti propri che per meriti altrui. Atalanta, Torino e Samp sono in grandissima forma, temibili avversarie per la lotta Europa League. I viola si trovano nella posizione più scomoda possibile, cinque punti dietro Lazio (con una partita da recuperare contro l’Udinese), Atalanta e Torino a quota 41 e a meno tre dai blucerchiati. Un divario non impossibile da recuperare ma l’ultima partita contro i bergamaschi ha evidenziato un divario importante quanto a forma, motivazioni e qualità. Inoltre, l’inesperienza del team è sotto gli occhi di tutti, costruire un gruppo composto praticamente soltanto da giovani (è la squadra più giovane di Europa) comporta alcune conseguenze. Se nella semifinale di andata di Coppa Italia la squadra di Pioli era riuscita a recuperare un risultato complicato, domenica c’è stata quasi una squadra sola in campo a dominare per buoni 70 minuti. I prossimi turni saranno dunque decisivi per capire se la Fiorentina è ancora viva per lottare per l’Europa o se sarà un proseguo di campionato volto ad attendere il 24 aprile, giorno della semifinale di ritorno di Coppa.

SU CHI FAR AFFIDAMENTO?

Comunque andranno le cose Pioli ha delle certezze intorno a lui, vedi Veretout pilastro del centrocampo viola e rigorista che garantisce quantità e qualità, poi c’è Chiesa che ha una motivazione e grinta da vendere, Pezzella, Milenkovic e Biraghi che nel reparto difensivo rappresentano gli uomini più importanti. Per quanto riguarda centrocampo e attacco Pioli, in caso di sconfitta nella prossima giornata contro la Lazio che sancirebbe quasi certamente l’esclusione dei viola dalla corsa per l’Europa, potrebbe optare per nuovi schemi in vista di quello che potrebbe essere l’unico ed ultimo appuntamento importante dell’anno, la semifinale di ritorno della Coppa Italia contro l’Atalanta. Infatti, il mister dovrà inventarsi qualcosa per vincere la partita a Bergamo, visto che pensare ad un altro pareggio con tre o più gol è proibitivo. Coinvolgere maggiormente Dabo e arretrare Gerson per lasciare più spazio a Pjaca potrebbe essere una soluzione intelligente. Infatti, il primo potrebbe garantire maggiore copertura al brasiliano che sarebbe più libero di spaziare a centrocampo, sbloccando finalmente lo slot per il croato sull’esterno sinistro con conseguente staffetta Muriel – Simeone per il ruolo di punta. In prima linea per il rilancio Marko Pjaca, spazio al talento nel finale di stagione che potrebbe finalmente far volare nuovamente il giovane dopo oltre sette mesi di panchina e prestazioni mediocri. Attenzione anche al “Cholito”, infatti l’argentino non ha assolutamente voglia di scaldare la panchina, ha fame di gol e Luis Muriel è avvertito, a meno che Pioli non stia ipotizzando una soluzione alla complessa convivenza nel reparto dei due calciatori.

IL PUNTO DI NON RITORNO

La Fiorentina è dunque arrivata al punto di non ritorno, se è vero che la vittoria della Coppa Italia garantirebbe un posto in Europa è anche vero che concentrarsi soltanto su quel trofeo sarebbe un errore incomprensibile. Sarà quindi domenica sera la sfida più importante della stagione che permetterà di capire se la squadra è ancora in grado di ambire in grande o se dovrà accompagnare il campionato verso una deludente conclusione.

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