Fiorentina, Marco Benassi: l’eroe che non ti aspetti

Fiorentina, Marco Benassi: l’eroe che non ti aspetti

Marco Benassi sembra l’ultimo highlander in casa gigliata. Scopriamo insieme il momento del centrocampista viola in questo periodo poco brillante per la Fiorentina.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Marco Benassi vive quella particolare situazione in cui la sua squadra non riesce ad esprimersi al meglio, non vince ed ha difficoltà a segnare, mentre lui sta riuscendo a sfruttare tutto il suo potenziale regalando ai suoi fantapossessori non solo svariati bonus, ma anche ottime prestazioni. Come gestire il centrocampista in una situazione così delicata? Ma soprattutto, riuscirà Benassi a mantenersi su questi livelli per l’intera stagione?

LA FIORENTINA HA IL SUO SUPEREROE

Nel momento più buio della stagione per la squadra di Pioli, con la vittoria che manca dal 30 Settembre e con le ultime quattro sfide terminate con un pareggio per 1-1 dopo esser stata in vantaggio per tutte e quattro le volte, solo un giocatore sembra salvarsi da questo periodo di scarsa concentrazione sui 90 minuti e di scarsissima cattiveria agonistica. Non sarà certo uno di quegli eroi tanto stereotipati quanto amati che ha magistralmente creato il compianto maestro del fumetto Stan Lee, ma Marco Benassi sembra al momento l’unico giocatore che riesca ad esprimersi al massimo delle proprie possibilità, mantenendo a galla una Fiorentina che stenta.

Con 5 gol segnati in 11 match disputati, ha messo a segno lo stesso numero di gol dell’intero attacco fiorentino: due gol Simeone, due gol Chiesa ed uno Pjaca. Anche la sua media voto non ha niente da invidiare a giocatori fantacalcisticamente sulla carta più appetibili come il talentino gigliato Federico Chiesa o il battitore di piazzati Jordan Veretout. Infatti la sua media voto che si attesta sul 6.27, si trasforma in una fanta-media di  8.04, la più alta della rosa allenata da Pioli in queste prime 12 giornate di campionato di Serie A.

FIORENTINA, MARCO BENASSI: PUÒ CONTINUARE COSÌ?

Un così alto tasso realizzativo è spiegabile da due motivi: il primo di natura tattica, il secondo di natura personale. Quello di natura tattica è legato alla posizione in campo del centrocampista ed al suo modo di attaccare gli spazi in verticale che lo porta sostanzialmente a giocare da seconda punta e dunque ad essere uno dei giocatori con le occasioni più nitide. Se a questo si aggiungono le difficoltà che ha la prima punta di andare in rete, la sua pericolosità diventa fondamentale per l’intera squadra. Quello invece di natura personale è strettamente legato alla sua continua voglia di migliorarsi e, perché no, guadagnarsi un posto nel nuovo ciclo della Nazionale che si sta rifondando con Mancini alla guida tecnica.

Fantacalcisticamente sarà difficile che possa mantenere questa media realizzativa, ma siamo convinti che proprio la sua posizione in campo e la sua fame lo porteranno a cercare continuamente di migliorarsi. Considerate solo che il suo record attuale in Serie A è di 5 gol – segnati sia nel suo ultimo anno a Torino, sia lo scorso anno a Firenze – e davanti a sé ha 26 partite per migliorarlo. Credete davvero che non ci riuscirà? Naturalmente fate attenzione durante le aste di riparazione o in sede di scambio: spingetevi finché potete, ma non strapagatelo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy