Fantamagazine chiama, Fabrizio Castori risponde

Fantamagazine chiama, Fabrizio Castori risponde

(Fanta)Intervista al mister del Carpi in ottica del debutto in A

di Nello Fiorenza

Prima e storica promozione in serie A per il Carpi. Artefice dell’impresa è Fabrizio Castori, tecnico marchigiano che ha condotto la fantastica cavalcata dei biancorossi alla massima serie. Dopo una lunga gavetta l’allenatore si affaccia meritatamente in serie A. No di Fantamagazine® abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui e dalla nostra conversazione sono usciti spunti interessanti in ottica fantacalcistica per quanto riguarda la stagione della matricola Carpi.

Salve mister e grazie di essersi reso disponibile per la nostra intervista

C: Non preoccupatevi, sono in tanti adesso che vogliono parlare con me (ride).

Lei è riuscito a compiere un’autentica impresa portando il Carpi in A. E ha già dichiarato di voler mantenere la categoria.

G: Sicuramente vogliamo far bene e restarci anche se non sarà facile. I ragazzi si sono meritati questo traguardo addirittura con tre giornate di anticipo ed è giusto combattere per confermarci anche questa stagione. Non vogliamo fare una comparsata.

Che Carpi sarà? E ch modulo vedremo?

C: Ti dico che la mia priorità è mettere in campo una squadra sempre equilibrata, personalmente ho lavorato su questi due moduli: il 4-3-3 e il 4-4-1-1. Abbiamo una struttura tattica ben definita ma che può tranquillamente anche variare.

Insomma cambiando gli interpreti il risultato non cambia. Lo zoccolo duro dei giocatori è quello che ha conquistato la promozione.

C: Certo. Manterrò la linea che ha fatto grande questa squadra anche in B. Come puoi vedere la nostra rosa è formata da giovani motivati e vogliosi di mostrare di valere la serie A. Non mi dimentico dei vari Pasciuti, Mbakogu, Letizia, Di Gaudio, Gagliolo, Lollo.

Però qualche elemento di esperienza è arrivato per la categoria, le posso fare i nomi di Spolli, Brkić, Lazzari. E magari anche uno tra Gilardino o Borriello no?

C: Magari avere un attaccante come Gilardino. La realtà è un’altra e di mercato poi se ne occupa Sogliano non io. Spolli ad esempio è il giocatore di esperienza che ci serviva in difesa, così come ci serviva un portiere dopo aver perso Gabriel. Brkić fa al caso nostro ma non dimenticarti di Benussi. Sono stato felice di riabbracciare Lazzari (allenato da Castori al Cesena nella stagione 2006/2007 ndr) perché penso che sia un centrocampista che possa darci una grossa mano in mezzo al campo e come trequartista.

Rinforzi a parte non dimentichiamoci della vecchia guardia. Qualcuno deve preoccuparsi del posto? Penso a un Mbakogu nel caso arrivasse Gilardino…

C: Ma non scherziamo su. I nuovi giocatori ci danno una mano non vengono mica a far danni. Jerry è il nostro attaccante (15 gol in 30 partite per Mbakogu) e non voglio togliere meriti neanche a Lasagna (5 gol) oppure a ragazzi come Di Gaudio e Pasciuti. Sono tessere che si aggiungono al nostro mosaico.

E dei nuovi chi l’ha colpita di più?

C: Mi è piaciuto il ragazzo della Fiorentina, Matos. Si sta inserendo bene confermando quando di buono ha fatto vedere in queste settimane; ha velocità e passo per stare nel tridente. Anche il centravanti polacco (Wilczek ndr) mi ha fatto una buona impressione, è forte fisicamente ma non macchinoso e nel suo paese ha fatto il capocannoniere. E poi c’è Wallace che ci dà un’alternativa in più sulla destra.

In difesa ne sono arrivati parecchi come mai? L’ultimo è Gabriel Silva.

C: Era necessario trovare i giusti puntelli per il reparto difensivo. Spolli e Bubnjić affiancheranno Romagnoli, Gagliolo e Poli, ma poi è normale che non posso fare giocare tutti insieme. A quattro ho bisogno di due terzini che sappiano attaccare e difendere; Letizia gioca sia a sinistra che a destra e con Wallace e Gabriel Silva ora credo siamo completi. Ma mai dire mai.

E infatti state prendendo quasi un rinforzo al giorno: ma ce la farà ad inserire tutti? Uno degli ultimi è Martinho ad esempio.

C: Con la calma si fa tutto (ride). Gli acquisti sono decisi con la società e il ds Sogliano sta facendo un ottimo lavoro.

Nel tridente ora ha ampia scelta sugli esterni ad esempio. Sempre che confermi il tridente…

C: Ho interpreti per ogni ruolo, giocatori che ben si adattano un po’ ad ogni schema anche in corso d’opera. Pasciuti e Di Gaudio vanno benissimo anche come esterni di centrocampo più offensivi e stesso dicasi per Martinho che può stare nel tridente o fare l’ala a sinistra.

Insomma mister è pronto al debutto? La Sampdoria vi aspetta per la prima.

C: Una sfida complicatissima, ma nel contempo un sogno che si avvera per tutti noi. In fin dei conti bisogna affrontare tutto.   Nota: L’intervista è il frutto della fantasia dell’autore ma le risposte riportate rispecchiano le considerazioni più trattate in ambito fantacalcistico.

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