Fantacalcio Lazio: come va gestito Keita?

Il senegalese in 3 delle ultime 4 partite di campionato è partito dalla panchina: come gestirlo al Fantacalcio?

di Alessio Ambrosino, @aleambrosini

Minuto 87′ di un Lazio – Torino bloccato sull’1 a 1. I granata hanno pareggiato da poco con Maxi Lopez, tagliando le gambe ai biancocelesti a cui serviva la vittoria in ottica Europa. Prende palla Keita, salta un avversario con un dribbling e con un tiro a giro meraviglioso spiana la strada verso la vittoria dei suoi. E non è la prima volta che il senegalese con un suo gol regala tre punti alla sua squadra: era già successo con l’Empoli ad inizio febbraio, sempre entrando dalla panchina. Non solo gol, ma anche assist decisivi da subentrante, come quello per Immobile nel derby di Coppa Italia, quando il ragazzino scuola Barcellona si sbarazza di Manolas in velocità per mettere un delizioso pallone al centro per il suo compagno. Ma la domanda quindi sorge spontanea: perché spesso, soprattutto ultimamente, non gioca dall’inizio? Come gestirlo al fantacalcio? Scopriamolo insieme.

KEITA, GENIO E SREGOLATEZZA PER INZAGHI

Quando l’estro incontra la sregolatezza: possiamo riassumere così al momento la giovane carriera di Keita. Già da quando giocava nelle giovanili del Barcellona, per motivi comportamentali fu spedito in prestito ad una squadra minore, il Cornellà, con la quale stupì gli addetti ai lavori segnando 47 (!) gol in una singola stagione. E così nel 2011 ne approfitta la Lazio, che lo mette sotto contratto per la propria formazione Primavera. Arriva poi l’esordio in prima squadra, con il ragazzo che stupisce subito tutti con la sua tecnica e la sua classe. Le stagioni successive saranno molto altalenanti per il talento di passaporto spagnolo, spesso per motivi extra calcistici, dovuti a comportamenti fuori dal campo non sempre da professionista. Nella scorsa estate fu ad un passo dalla cessione, per ragioni contrattuali, ma (per fortuna della Lazio) non se ne è poi fatto più nulla. Dopo le prime due gare di campionato da fuori rosa, Inzaghi in accordo con la società decide di reintegrarlo in squadra. Risultato? 8 gol finora, in 22 partite, oltre a tre assist, per una Media Voto di 6.39 e una Fanta Media di 7.52: numeri fantacalcisticamente quasi da secondo slot.

KEITA IN PANCHINA, LE RAGIONI TATTICHE

Sfatiamo innanzitutto il mito del “Keita parte sempre dalla panchina”: su 22 presenze in campionato il talento di Arbucias è rimasto inizialmente in panchina in 8 partite, se consideriamo però le prime apparizioni dopo il reintegro vediamo che non sono poi così tanti i match in cui non è partito dal primo minuto. Pesa su di lui anche la percezione “di assenza” ingigantita dalla partecipazione (sfortunata) con il suo Senegal alla Coppa d’Africa, che gli ha fatto saltare ben 4 gare di campionato.

Lasciando stare le continue voci extra-calcistiche sul suo conto, concentriamoci invece sulle motivazioni tattiche che spingono talvolta Inzaghi a lasciarlo fuori. Un Keita a gara in corso fa sempre molto comodo, con la sua velocità palla al piede e in ripartenza può diventare un fattore a squadre stanche. Ma non è solo questo: Lulic per il tecnico è di fondamentale importanza, per la sua duttilità, che gli permette nell’arco dei 90 minuti di giocare in tutte le zone di campo, con lo stesso ottimo rendimento. I ripiegamenti difensivi non sono certo il pezzo forte nell’arsenale di Keita, ragion per cui soprattutto in alcune sfide o più complicate o più bloccate, un ingresso dalla panchina può risultare spesso migliore per lui rispetto che giocare dal primo minuto.

KEITA, COME GESTIRLO AL FANTACALCIO?

Veniamo adesso al nocciolo della questione: come va gestito se lo avete nella vostra fantarosa? Ebbene il consiglio che viene più spontaneo è di metterlo sempre, valutando chiaramente le alternative. Il fatto di non giocare spesso titolare non incide sul suo rendimento fantacalcistico, possiamo paragonare (in minima parte) questa situazione a quella del doriano Schick. Questo perché Keita fa parte di quella schiera di giocatori che con il loro ingresso in campo spaccano le partite. Grande tecnica, velocità, accelerazioni fulminee, che in alcuni frangenti della gara risultano spesso determinanti. Nelle vostre rose consideratelo come un terzo slot, addirittura alla stregua di un secondo in leghe da 10 partecipanti in su. E se dovesse fare da qui a fine stagione qualche altra “genialata” delle sue fuori dal rettangolo di gioco, non disperate: Keita è questo, prendere o lasciare. Al momento al fantacalcio, per la Lazio e per Inzaghi, meglio prendere.

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