Fantacalcio, Inter: Eriksen è sempre più ai margini

Il danese, dopo la manciata di minuti contro il Real Madrid, è vicino all’addio

di Mauro Maccioni

Inutile girarci tanto intorno, tanto più cercare di minimizzare: ora Eriksen è un problema. In realtà lo è da molto tempo ma si cercava di giustificare lo scarso impiego con la scusa del “periodo di ambientamento”. Ma oggi, a quasi un anno di distanza dal suo arrivo, Eriksen gioca ancora meno di prima.

IN CAMPO COL CONTAGOCCE

Che Conte non lo apprezzi, o quantomeno non lo voglia nella sua Inter, è una certezza. Le parole docili per cercare di sviare il problema si sono schiantate contro quelle dell’altro protagonista, Eriksen, che quando va in nazionale non perde occasione di sfogarsi (e forse è anche comprensibile). Conte non lo schiera mai se non in partite poco importanti, e a chi nega portiamo i numeri: zero minuti con Lazio e Atalanta, 22′ nel derby – giocati male – e ancora zero all’andata con il Real Madrid, per concludere con la camminata di 4 minuti più recupero dell’altro ieri. Numeri che, a gennaio, erano inimmaginabili. Il rapporto tra tecnico e giocatore non è mai decollato e, probabilmente, non decollerà mai. Eriksen, quindi, si gode la sua nazionale, dove gioca e fa bene, in attesa di un’occasione che difficilmente arriverà, o, più realisticamente, di una cessione.

TRA CAMPO E MERCATO

Marotta è stato abbastanza esplicativo quando ha parlato del danese. Per non stare ad annoiare con le dichiarazioni complete, il messaggio si può riassumere in un semplice concetto: se ci sarà la possibilità, e il giocatore lo richiederà, l’Inter aprirà a una cessione. Un epilogo abbastanza scontato ma, a questo punto, obbligato. Eriksen pesa molto a bilancio, la bellezza di 7,5 milioni più 1,5 di bonus, e i nerazzurri non possono permettersi di lasciar appassire in panchina una spesa così imponente. Nel gioco delle parti, dove Conte ed Eriksen non possono coesistere, uno dei due deve andare via. E, con il tecnico bloccato per via dell’ingaggio monstre, l’indiziato è il danese. Il trequartista, comunque, piace moltissimo in Europa ed è impensabile non riuscire a piazzarlo. I 30 milioni richiesti per rientrare della spesa sono difficili da ottenere in un gennaio in piena crisi Covid, ma uno scambio alla Pjanic-Arthur è possibile: in prima fila il Real Madrid, che lo segue da anni.

Per quanto riguarda, invece, la sfida di sabato contro il Sassuolo, il danese è indirizzato verso l’ennesima panchina. I tifosi e i fantallenatori sperano che, almeno stavolta, Conte lo faccia giocare più di solo qualche minuto.

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