Fantacalcio Fiorentina: come cambia la Viola con Prandelli

Ritorno a Firenze per Cesare Prandelli che sostituisce Iachini sulla panchina della Fiorentina.

di Francesco Spada, @MoradinGE

Cesare Prandelli torna a Firenze dopo l’avventura durata ben 5 stagioni dal 2005 al 2010, nelle quali portò la Fiorentina in Champions League ed ad un passo dalla finale di Coppa Uefa, sfumata ai rigori contro i Glasgow Rangers. In società sperano che la storia possa ripetersi, ripartendo probabilmente da quel 4-2-3-1 impostato per fare gioco e non subirlo.

PRANDELLI, POSSIBILE PASSAGGIO AL 4-2-3-1

Il ritorno a quel 4-2-3-1 che fece le fortune del tecnico dal 2005 al 2010 non è un’idea da scartare, anzi, la rosa permette di adoperare questo modulo. In porta Dragowski sicuramente confermato, la difesa vedrebbe Milenkovic e Pezzella centrali, Biraghi a sinistra ed a destra un terzino bloccato come Caceres, per buona pace di Lirola. L’incognita si chiama Martinez Quarta, se l’argentino riuscisse ad ambientarsi in fretta potrebbe fare coppia con il suo connazionale al centro e dirottare Milenkovic a destra, oppure essere proprio lui a fare il terzino bloccato.
In mediana Pulgar e Amrabat sono una coppia che si amalgama bene, Castrovilli agirebbe più avanzato facendo da collante tra attacco e difesa. Callejon e Ribery agirebbero larghi sulle fasce con compiti però diversi, come prima punta Vlahovic in vantaggio su Cutrone (pesa l’obbligo di riscatto al raggiungimento di un tot di presenze da titolare) e Kouamè.

Non si esclusono però mosse a sorpresa, per esempio Kouamè finto esterno destro o sinistro o Lirola terzino puro. Bonaventura sarebbe il 12esimo uomo, può sia dare il cambio su tutta la trequarti.

Restano però ad ora solo ipotesi, non è escluso che inizialmente la squadra resti con un 3-5-2 e con il tempo passare alla difesa a 4.

FANTACALCIO, CHI SCENDE E CHI SALE

Il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 potrebbe comportare qualche svarione almeno all’inizio, gli equilibri difensivi sono delicati e necessitano di tempo per essere perfezionati, quindi non ci stupiremo di un rendimento basso da parte dei difensori nel breve periodo. Biraghi resta il difensore più appetibile, sulla sinistra infatti si presume che salga sulla fascia come ai tempi faceva Pasqual, portando assist e forse un paio di gol. Amrabat con meno compiti di regia potrebbe tornare quello di Verona, Pulgar ne guadagna in titolarità e sarà incaricato dei piazzati, un buon incremento di appetibilità per il cileno. Ribery e Callejon dovrebbero giocare più avanzati con pochi compiti difensivi, il che vorebbe dire più chance di attaccare l’area e portare bonus, mentre Castrovilli già con Iachini giocava più vicino alla porta, dovrebbe quindi rimanere sui suoi livelli di rendimento. Vlahovic dovrebbe essere rifornito meglio ed avere più occasioni per segnare, resta però il limite dell’esperienza e la poca efficiacia in fase di possesso palla, Kouamè non è la punta che cerca Prandelli ma potrebbe avere il suo mintaggio, magari agendo più largo al posto di Callejon o Ribery. Cutrone sarebbe l’ideale ma, come detto in precedenza, pesa la clausola sul suo contratto.
Bonaventura sarà il 12esimo uomo, andrà a voto spesso ma sarà difficile prevedere i bonus, discorso quasi analogo per Lirola: troppo offensivo per fare il terzino puro, troppo poco offensivo per giocare alto, più probabile qualche subentro a seconda di come si mette la partita.

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