ESCLUSIVA FMAG – Rubino (RetePalermo): “Ecco il nuovo Palermo, tra calcio e Fantacalcio”

ESCLUSIVA FMAG – Rubino (RetePalermo): “Ecco il nuovo Palermo, tra calcio e Fantacalcio”

Iachini saluta, arriva Ballardini: cosa cambia nel Palermo al Fantacalcio?

di Emanuele Strano

Il Palermo decide di cambiare e con grande rammarico di buona parte dell’ambiente Iachini fa le valigie, sostituito da Ballardini. Da subito i fantallenatori italiani si sono chiesti quali sarebbero stati i cambiamenti del Palermo al Fantacalcio: Vazquez sarà ancora un top? Chi giocherà in difesa? I centrocampisti porteranno ancora bonus? La risposta la affidiamo ad Alessandro Rubino, da anni utente del forum Gruppo Esperti e direttore di Rete Palermo, fine conoscitore del mondo rosanero.

– Buongiorno Alessandro. Partiamo dal portiere: Sorrentino stava diventando un punto fermo con Iachini, credi che sarà un valore aggiunto anche con Ballardini? Prevedi un Palermo più solido?

“Sorrentino è stato, è e sarà un punto fermo e una sicurezza. Che si tratti di calcio o fantacalcio, poco cambia. Ovviamente nel fantacalcio subentrano altri fattori, molto fa la difesa che ti ritrovi davanti. Con Ballardini si prevede una copertura ugualmente interessante, anche se tra difensori, esterni e centrocampisti probabilmente in tutto ci sarà un giocatore in meno a proteggerlo. Il cambio di allenatore non dovrebbe modificare nulla per quanto riguarda il portierone rosanero, per certi versi uno dei top del ruolo.”

– Iachini aveva in Andelkovic e Vitiello due fedelissimi. Come si risistemerà la difesa, a 4 o a 3? Chi saranno gli interpreti?

La difesa si sistemerà senza dubbio a quattro, almeno per un paio di mesi non ci sarà Vitiello causa infortunio. Andelkovic resta in lizza per una maglia al fianco dell’inamovibile González,  ma risalgono prepotentemente le quotazioni di Goldaniga e quelle di El Kaoutari che potrebbe essere dirottato anche a sinistra come alternativa a Lazaar. Daprelà sempre fuori dai giochi. A destra il posto sarà ben presto di Morganella, aspettandolo potrebbe essere Struna il terzino. Rispoli rischia, vedremo quali saranno le scelte del nuovo tecnico anche in base agli avversari.”

– A centrocampo Iachini dava molta importanza agli inserimenti delle mezzali. Con Iachini saranno bloccate? Chi sarà il regista?

“Il centrocampo con Ballardini sarà leggermente diverso, il regista sarà uno tra Brugman, Jajalo e Maresca. Hanno tutti caratteristiche diverse, il più giovane è in rampa di lancio e il più esperto potrebbe anche andare via e quindi essere già ora fuori dai giochi. Jajalo è un pupillo del presidente, troverà spazio in qualche modo. Gli interni non saranno più avanzati come attaccanti aggiunti ma gli inserimenti non mancheranno. Non ci si aspetta Rigoni sui livelli dello scorso anno, attenzione ad Hiljemark che ha gamba e vede la porta: centrocampista completo. Chochev da non trascurare, ma parte in seconda fila.”

– Capitolo attacco. Che nuova collocazione avrà Vazquez? Quaison potrebbe essere un colpo a sorpresa? Dove giocherà? E Gilardino ha le caratteristiche per esaltarsi nel gioco di Ballardini?

Vazquez sarà sempre libero di svariare, forse un po’ meno, continuerà ad essere il faro della squadra. Un regista all’inglese, un fulcro del gioco se preferite. Rispetto a prima, però, non tutti i palloni decisivi dovranno passare dai suoi piedi. Avrà qualcuno al suo fianco. In questa ottica pensiamo proprio a Quaison ma anche a Trajkovski: si giocano una maglia, chi occuperà il ruolo di secondo trequartista dovrà legare i reparti e fare l’elastico. Sono ambedue sorprese e possibili colpi, hanno solo bisogno di trovare continuità e lo svedese deve trovare anche il suo vero ruolo. Iachini l’aveva snaturato puntando sulle sue caratteristiche che lo rendono particolarmente duttile. Gilardino è destinato a fare sempre meglio: dai terzini e dai trequartisti dovrebbero arrivare più rifornimenti e dovrebbe alzarsi anche il livello qualitativo degli stessi. Nel frattempo la condizione fisica è in netta crescita e ciò non può che aiutarlo. Se si esalterà non è dato saperlo, ma realisticamente potrebbe chiudere la stagione con un bottino di almeno 12-14 reti.”

– Ci dai dunque secondo te la formazione tipo del nuovo Palermo?

Formazione tipo con l’albero di Natale. Sorrentino in porta, Morganella e Lazaar terzini e González al centro insieme ad El Kaoutari. Brugman vertice basso di centrocampo, Rigoni e Hiljemark interni. Vazquez e Quaison a supporto di Gilardino”.

Ringraziamo Alessandro Rubino per la gentile intervista in esclusiva.

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