Duel: Pjanic o Ljajic, chi scegliere al Fantacalcio?

Il giorno dell’asta è alle porte, ma i dubbi, anziché sciogliersi, sembrano moltiplicarsi. Cerchiamo, nel Duel di oggi, di fare il punto della situazione per aiutarvi a scegliere fra i due centrocampisti che si contendono il trono sotto la Mole.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

L’attesa è quasi finita, un’altra stagione è ormai alle porte, e con essa anche il tempo per le indecisioni è giunto al termine. Pochi giorni, infatti, restano ai fantallenatori d’Italia per fugare gli ultimi dubbi, spulciare guide e listoni, guardare amichevoli pre-campionato, ascoltare interviste o interpretare sguardi, smorfie e ammiccamenti vari. Non lasciamoci, però, prendere dal panico e analizziamo insieme alcune delle situazioni più spinose.

Anche oggi, infatti, torna Duel, la rubrica che, mettendo a confronto i migliori giocatori di questa Serie A 2017-2018, vi accompagnerà in ogni decisione fino all’inizio del campionato.

Coppia di oggi è quella di due centrocampisti dal destro educatissimo che, dai due lati opposti della Mole Antonelliana, deliziano appassionati di fantacalcio e non con giocate tipiche solo di chi possiede un talento puro, cristallino.

MIRALEM PJANIC, IL GENIO DI TUZLA

Pjanic

Un giocatore che non ha bisogno di molte presentazioni: nato nel 1990 a Tuzla, ex Jugoslavia, attuale Bosnia-Erzgovina, è cresciuto calcisticamente in Lussemburgo prima e in Francia poi. Sarà proprio dalla Francia, più precisamente dal Lione di Lloris, Gourcuff e di un poco meno che ventenne Lacazette, che la Roma lo preleva. Saranno 5 stagioni di altissimo livello nel centrocampo giallorosso con 159 presenze, 27 gol e ben 43 assist. Cecchino infallibile sui piazzati, ma anche dall’infaticabile corsa, sempre presente in fase propositiva del gioco. Pjanic è uno di quei giocatori che non sempre usa la testa, mancanza che sopperisce con un intuito ed una precisione formidabili.

L’anno scorso, stagione 2016-2017, approda alla Juventus e l’inizio è sicuramente traumatico. Il sistema bianconero della gestione Allegri è per lui completamente nuovo. Abituato ad un 4-3-3 che perfettamente si sposava con la sua tendenza alla verticalizzazione, soffre il passaggio al 3-5-2 juventino, sia nel ruolo a lui più congeniale, la mezzala, a causa dei compiti così diversi da quelli a cui era abituato, sia come centrale, a causa della sua scarsa propensione in fase di copertura e di gioco spalle alla porta. Con il tempo, la pazienza e lo straordinario lavoro del mister, riesce a fare suoi gli schemi e lo stile di gioco della Vecchia Signora. Chiude la stagione con 30 presenze, 5 gol, 8 assist e 6 cartellini gialli. La media voto è di 6,25 mentre la fantamedia è di 6,93. Statistiche di tutto rispetto, anche se al di sotto delle aspettative, per un giocatore che a inizio campionato faticava ad entrare in un sistema già ben collaudato.

In questa stagione fantacalcistica, se da un lato l’arretramento nello scacchiere gli fa perdere quell’appeal da portatore sano di bonus che lo aveva sempre caratterizzato nelle calde giornate di inizio agosto, dall’altro bisogna ricordarsi che il suo piede destro è ancora uno dei più educati della Serie A e che gli assist non mancheranno di certo.

ADEM LJAJIC: LE DUE FACCE DEL TALENTO

ljajic

Se esiste, in Serie A, un giocatore che rappresenti le luci e le ombre del talento calcistico, quello è Adem Ljajic, croce e delizia di moltissimi fantallenatori. Nato nel 1991 a Novi Pazar, nella ex Jugoslavia, nell’attuale Serbia, ma da genitori bosniaci. Arriva in Italia, a Firenze, da quella che potremmo definire la fucina di talenti dell’Est, il Partizan Belgrado. Le sue capacità gli permettono di svariare su tutto il fronte offensivo, è rapido ed il suo dribbling può essere fulminante. Come il suo rivale di oggi, ha un destro portentoso, sui calci piazzati sa essere letale, ma soprattutto, quando vuole, sa interpretare la fase offensiva come pochi altri sanno fare. Il grande difetto, se di difetto possiamo parlare, è però la sua incostanza dovuta ad un carattere un po’ turbolento e ad un rapporto con gli allenatori non sempre tutto rose e fiori.

In questi nove anni in Italia ha collezionato 197 presenze, 42 reti e 34 assist, numeri, questi, che rappresentano in pieno quello che i nostri esperti definiscono «essere sulle montagne russe», ma vediamo nel dettaglio quelle che sono le statistiche dello scorso anno: 33 presenze, 10 gol, 5 assist, 5 cartellini gialli, media voto di 6,11 e fantamedia di 7. Statistiche a dir poco entusiasmanti per un giocatore listato come centrocampista. Senza dimenticarci che Sinisa Mihajlovic è uno di quegli allenatori che, a modo suo, anche con toni non sempre pacati, sa come ottenere il massimo da giocatori così irrequieti.

Quest’anno Adem è stato quotato ancora una volta come centrocampista. Dunque se da un lato la sua incostanza e quel suo atteggiamento a volte un po’ menefreghista possono frenare i fantallenatori più accorti, alla ricerca di solidità e certezza al centro del campo, dall’altro, il fantallenatore che punta tutto sulle scommesse, non può lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta ed un talento così cristallino ed evidente.

PJANIC O LJAJIC: IL VERDETTO DELLA REDAZIONE

Facciamo una piccola premessa: parliamo di due giocatori che, al di là dell’innegabile estro, sono il cruccio di molti fantallenatori, anche se per motivi diversi. Entrambi sono chiamati a riscattare una stagione non propriamente brillante e scegliere l’uno o l’altro è comunque una decisione che va ben ponderata guardando non solo alla singola scelta, ma, più generalmente, alla fantasquadra che s’intende costruire. La redazione si è però espressa e, all’unanimità, la scelta è stata: Adem Ljajic.

A pesare nella scelta sono i ruoli in campo. L’arretramento di Miralem nel duo di centrocampo, a vantaggio del gioco fra le linee di Dybala, toglie inevitabilmente appeal al bosniaco che comunque, a cifre contenute, grazie soprattutto al suo talento balistico, resta un colpo da non sottovalutare. A far propendere la scelta su Adem Ljajic è sicuramente la sua posizione offensiva, il suo fiuto per il gol, ma soprattutto, il suo essere listato centrocampista nonostante il ruolo in attacco. Questo lo rende un giocatore sicuramente più appetibile per bonus e fantamedia, nonostante il rischio di vedergli alternare prestazioni da 8 in pagella a prestazioni da 5.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy