Di Natale è ancora da considerare un top?

Di Natale è ancora da considerare un top?

Il centravanti 38enne è alla dodicesima stagione nell’Udinese: quali prospettive?

di Redazione Fantamagazine

Antonio Di Natale tocca la soglia dei 38 anni, e dopo i soliti dubbi sull’addio all’Udinese, ha confermato la sua presenza nel Friuli nuovo di zecca. L’ultimo anno ha regalato una stagione apparentemente sottotono, visto il mal di trasferta e la carenza di rigori (1 solo tirato), ma soprattutto giocando in un Udinese messa male in campo e che faticava molto in attacco.

In verità Di Natale ha segnato 14 gol in campionato e altri 4 in coppa, per un totale di 18 gol stagionali, niente male per un vecchietto! Resta l’anima della squadra, che incide per una buona metà su gol, assist e azioni pericolose.

Se guardiamo poi la fredda statistica, Totò è al 5° posto per fantamedia e mediavoto, dietro Tevez, Dybala, Toni e Berardi. Insomma, un top a tutti gli effetti, in qualsiasi lega.

Quest’anno cosa cambia?

Un anno in più, l’allenatore nuovo, Colantuono, l’arrivo di Duvan Zapata. Una variabile non secondaria è di certo il quanto si rinforzerà l’Udinese, che in questo momento, a centrocampo in particolare, è davvero leggerina.

L’arrivo di Zapata apre scenari interessanti, ma dipende da come vorrà utilizzare Colantuono il nostro Totò Di Natale, che può fare la prima e la seconda punta, ma anche la mezzapunta: giocherà oppure no insieme a Duvan? Partendo quest’anno l’Udinese, come pare, col solito 3-5-2 guidoliniano, non è facile che si vedranno in campo entrambe le prime punte, è più probabile l’utilizzo di Thereau a supporto, o l’inserimento di centrocampisti offensivi come Bruno Fernandes o Kone, a causa di un centrocampo orfano di Allan, che quindi perde ancora di più in densità e rifinitura.

Certo la coppia Duvan/Di Natale è affascinante, ma ha bisogno di un supporto adeguato, e ciò dipende anche dal mercato. Un’altra soluzione tattica potrebbe essere un 4-4-2 classico per dare maggiore equilibrio tattico alla squadra e magari osare la coppia pesante, oppure il solito 4-4-1-1 di Colantuono, con una mezzapunta leggera in appoggio al centravanti: ma Di Natale non può essere certo il Moralez che serviva Denis all’Atalanta.

Per la quantità di partite che giocherà, non può essere considerato un vero top, poiché una decina di partita potrebbe non giocarle, e bisogna quindi coprirsi con delle alternative: dosato con attenzione, Di Natale ora come ora si giocherà il posto di centravanti con Zapata, senza alcun compito di copertura, per sfruttare al massimo le doti offensive, le sponde e lo scatto nel breve.

Per la qualità delle partite che giocherà, resta un top. Negli ultimi anni non ha superato le 33 presenze, ma Colantuono ha parlato proprio di un utilizzo di qualità, più che di quantità, quindi il rischio che le presenze diminuiscano ancora c’è. Però dopo l’ultimo anno chiaroscuro, la sua quotazione potrebbe scendere in sede d’asta

E Totò Di Natale resta uno dei primi attaccanti per il fantacalcio, una scheggia borderline tra prima e seconda fascia, che ci spinge a cautelarci con un attacco folto, visto che potrebbe non giocare sempre, specie fuori casa. Ma quando gioca, Di Natale è sempre Di Natale: 207 gol in serie A!

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