Consigli Fantacalcio, Torino: la difesa non dà più garanzie

Consigli Fantacalcio, Torino: la difesa non dà più garanzie

Mazzarri guarda il suo muro sgretolarsi senza riuscire a fermarlo, mentre tornano a disposizione Belotti e Bonifazi.

di Redazione Fantamagazine

A cura di Mauro Maccioni

20 gol subiti in 13 partite: sono questi i numeri impietosi del Torino. Litigi, infortuni, l’inizio anticipato – per il preliminare di Europa League – e amnesie, invece, sono i motivi. Nessuno di fronte ad una tale involuzione rispetto alla corsa Champions dello scorso anno sa darsi una risposta, ma quello che è certo è che ora come ora il reparto arretrato del Toro al Fantacalcio rappresenta un problema.

IZZO CADE MALAMENTE, SIRIGU RESTA GRANDE

La strada da percorrere è ancora lunga”, ha detto Armando Izzo sui social. Vero, ma forse sarebbe meglio darsi una mossa. Il Torino di Mazzarri nelle ultime due stagioni ha subito 56 gol in 57 match, poco meno di un gol a partita. Ma è un passato lontano. Il difensore è uno dei protagonisti del calo: con la sua Fantamedia del 6,38 non può che deludere i fantallenatori che lo hanno pagato fior di quattrini, soprattutto se si pensa a quella dell’anno scorso di 6,75.

Discorso diverso per Sirigu, che resta un ottimo portiere e che continua a macinare ottimi voti – 7 nell’ultima partita con l’Inter – ma che è costretto a fare i conti con i numerosi palloni raccolti in fondo alla sua rete.

Se il Torino non si riprende, al Fantacalcio bisogna essere oculati nella scelta della retroguardia granata.

TORINO, IL PUNTO SUGLI INFORTUNI

Rimanendo in tema difesa tuttavia, c’è da segnalare il rientro di Bonifazi in gruppo, che sembra aver smaltito completamente l’infortunio alla mano sinistra. Anche Belotti, costretto ad uscire dopo una manciata di minuti nella scorsa partita, e Bremer stanno meglio: tutti e tre sono arruolabili per il Genoa.

Laxalt e Millico invece svolgono lavoro personalizzato, mentre Iago Falque si sta sottoponendo a esercizi mirati per rimettere il tono muscolare perso negli ultimi mesi. Se per Laxalt e Millico c’è un’esigua speranza di essere convocati, Iago Falque deve guardare al futuro.

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