Consigli Fantacalcio, i nuovi “regolaristi”!

Con le 5 sostituzioni si aprono nuove frontiere per questa particolare categoria di calciatori

di Redazione Fantamagazine
Nel fantacalcio, come nel calcio, non si vince soltanto grazie ai campioni. Ogni squadra ha bisogno di un certo equilibrio che, in termini di voti, possono garantire i cosiddetti regolaristi. Il loro scopo, all’interno di ogni fantarosa, non è quello di portare bonus ma di evitare malus e insufficienze.

I nuovi regolaristi, per i quali è possibile spendere davvero pochissimi crediti perché non considerati “titolari”, sono le migliori “riserve” dei club di media o alta classifica.

La frequenza con la quale si gioca quest’anno assottiglia moltissimo il concetto di titolare o sostituto, in particolar modo nelle rose più competitive e con più partite da disputare. A questo aspetto si aggiunge la conferma delle 5 sostituzioni che consente a un maggior numero di giocatori di andare a voto. Tale novità può essere sfruttata al fantacalcio, specialmente in leghe numerose o per chi gioca con la modalità mantra.

Chi subentra dalla panchina, difficilmente scende sotto al 6 o si fa ammonire. Godendo, inoltre, del vantaggio di trovarsi in campo nei minuti finali, quando gli avversari sono stanchi e statisticamente si registrano più occasioni da rete.

Alcuni tra i moderni regolaristi possono essere considerati:

– Elmas: Gattuso ha lasciato chiaramente intuire che il centrocampista macedone sia un’alternativa ai due esterni d’attacco. Specialmente quando manca un qualsiasi altro componente del reparto offensivo partenopeo, il suo voto da subentrante è praticamente assicurato. Avrà tante occasioni per far parte delle azioni da rete del Napoli e poche per scendere al di sotto della sufficienza.

– Verre: Nel 4411 di Ranieri, alle spalle di Quagliarella, agisce spesso Ramirez, che quasi mai riesce però a completare una partita. Nel finale trova così spazio Verre, che verosimilmente parte da una base di voto da 6 a salire. Nel mantra è anche schierabile come centrocampista, pur giocando a ridosso della punta.

– McKennie: Pirlo ha dimostrato di tenere in considerazione il giovane centrocampista americano, sia come vice Rabiot che nel ruolo di esterno che in fase di possesso diventa trequartista. I cambi a centrocampo sono i più frequenti in casa Juve e lui andrà spesso a voto garantendo sufficienze e sporadici bonus. Nel mantra, dove è listato mediano, aumenta la sua appetibilità.

Non è consigliabile utilizzare questo ragionamento per gli attaccanti che, anche quando non di primissima fascia, è sempre meglio scendano in campo dal primo minuto, nella speranza abbiano maggiori opportunità di ottenere il +3.

La sufficienza è invece un buon voto per i difensori, ai quali generalmente si preferisce volentieri un 6 politico, nel caso di partite rinviate. A tal proposito sono consigliati i terzini di rincalzo di Sassuolo, Spezia e Cagliari, per l’attitudine dei loro allenatori di inserirli sempre nei 5 cambi, in virtù dei dispendiosi compiti di spinta che gli vengono richiesti.

Fabrizio Lo Gerfo

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