Cassano bis: tanti dubbi e poche certezze

Cassano bis: tanti dubbi e poche certezze

Limiti caratteriali e fisici per il talento barese: l’ultima chance nel calcio che conta

di Francesco Spadano, @francespadano

Il talento barese vestirà nuovamente la maglia della Sampdoria dopo la bella parentesi aperta il 13 agosto 2007 (35 gol in 96 partite). Reduce dalle esperienze di Milano e Parma, Cassano prova a riconquistare il pubblico blucerchiato e farlo tornare a sorridere dopo la delusione dei preliminari di Europa League. Contratto biennale a 700 mila Euro netti all’anno per l’attaccante che avrà il suo numero preferito, il solito 99.

Cassano bis: tanti dubbi e poche certezze

In realtà sono tanti i dubbi sullo stato di forma, la motivazione, il carattere e l’utilità dell’acquisto dell’ex attaccante del Parma da parte dei blucerchiati. Stato di forma. Dopo la risoluzione del contratto con il Parma (fine gennaio 2015) Cassano ha svolto allenamenti in forma privata ma in sostanza sono più di 6 mesi che è lontano da gare ufficiali. Questo sarà un grosso limite, almeno inizialmente, in quanto per tornare ad una forma accettabile si dovrà aspettare almeno un mese e mezzo. In realtà, il Cassano visto nella sua seconda stagione parmense, non brillava per la corsa e per la dinamicità, anzi spesso dava l’idea di passeggiare a centrocampo o sulla trequarti ritagliandosi un ruolo molto statico. Motivazione. Grossi dubbi possono esserci anche sulla motivazione “quotidiana” del giocatore, sulla sua reale voglia di sudare e sacrificarsi per tornare ad essere competitivo atleticamente e conquistarsi una maglia da titolare. Non è facile, oggettivamente, rimettersi in pista con la testa e con il fisico dopo il periodo assurdo passato a Parma nella scorsa stagione. Schermata 2015-08-10 alle 13.46.29 Carattere. L’handicap maggiore del talento di Bari vecchia è legato al suo carattere. Purtroppo è un dato di fatto che in ogni sua esperienza abbia avuto problemi, screzi, addii traumatici, litigi con la presidenza o con l’allenatore. Nell’esperienza di Parma è stato poi il primo ad abbandonare la nave alla deriva (ma forse in quest’ultimo caso non è da colpevolizzare più di tanto). La voce di un presunto patto anti-cassanate è un segnale del difficile personaggio approdato nuovamente in maglia blucerchiata. Non dimentichiamo, certo, il suo talento ancora cristallino ma come spesso accaduto nella sua carriera la sua tecnica eccelsa non è bastata per affermarsi con continuità. La colpa, purtroppo, è proprio del suo carattere e dei suoi compartimenti istintivi e spesso fuori dalle righe. Utilità. A livello mediatico e sentimentale il suo arrivo è servito anche per calmare le acque in casa Sampdoria, dopo l’eliminazione in Europa League e le feroci critiche al tecnico. Come già detto, prima di capire il reale ruolo che possa avere il barese nella rosa blucerchiata bisognerà aspettare almeno fine settembre. Il rapporto tra Cassano e Zenga non si presenta facile anche per la tipologia di gestione ed utilizzo del talento barese che potrebbe non gradire un’eventuale utilizzo part-time. Il parco attaccanti della Sampdoria prevede, infatti, già due “titolari” come Eder e Muriel che formano una coppia discretamente assortita e il giovane Bonazzoli. Cassano, oltre a riempire numericamente il vuoto lasciato da Okaka, aumenta il tasso tecnico della squadra e anche le varianti tattiche possibili.

Ruolo nella Sampdoria e al Fantacalcio

Come sarà utilizzato Cassano nella sua nuova esperienza? Una delle opzioni possibili può essere quella del trequartista dietro Muriel ed Eder. Il barese ha ricoperto questo ruolo nella recente esperienza a Parma dove partendo dall’esterno o dal centro tendeva a tornare verso il centrocampo per creare gioco e spazi ai suoi compagni. Nella prima stagione parmense questi movimenti sono riusciti molto bene ed hanno permesso a Cassano di segnare, comunque, 12 reti. Una variante di questa soluzione può essere quella di un tridente Cassano-Muriel-Eder con il barese come falso nueve. Questa forumla, però, sembrerebbe troppo spregiudicata per essere supportata dalla squadra di Walter Zenga. Un’alternativa potrebbe essere quella di fare la seconda punta andando in ballottaggio, molto probabilmente con Muriel, anche lui non molto continuo per i suoi limiti di condizione ed infortuni. Non sarebbe, però una scelta molto logica se si pensa all’investimento importante fatto per il colombiano nel gennaio scorso. Un’opzione diversa, forse non molto gradita da Fantantonio, potrebbe essere quella di fare il numero 12, cioè il primo cambio offensivo per recuperare partite difficili o per fare rifiatare uno tra Muriel ed Eder. Questa soluzione non sarà così facile da gestire per Zenga che si troverebbe in panchina una figura “ingombrante” ed esigente, per nulla paragonabile, ad esempio, ad un giovane come Bonazzoli che può aspettare tranquillamente il suo momento in silenzio. Chi ha intenzione di puntare su Cassano in fase d’asta deve sapere che il rischio di minestra riscaldata e quindi di delusione è molto alto, pertanto il consiglio è di non puntarci come punto fermo per le vostre fantarose ma solo come 5°/6° slot. Cassano, con la scelta di tornare a Genova, ha molto più da perdere che da guadagnare.

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